Fino ad un mese fa una cosa era chiarissima, anzi due cose:
1 - la cultura rifugge il pettegolezzo
2 - la politica non si fa sul pettegolezzo.
In un mese tutto questo appare cambiato e queste distinzioni, queste chiarezze, queste scale di valori che relegavano i pettegolezzi a livello del grande fratello et similia sono state capovolte.
Sicchè ci siamo sentiti la lezione sul perchè sarebbero diventate importanti, abbiamo visto serissimi giornali fare una spietata concorrenza a riviste dedicate (per inciso, grazie al pettegolezzo hanno potuto registrare un sensibile aumento delle proprie tirature come non accadeva da anni) e politici, giornalisti e commentatori vai che fino a ieri guardavano al pettegolezzo come cose da massaie, accalorarsi su tali argomenti.
Personalmente spero che tale fase termini col periodo di propaganda elettorale, spero anche di non vedere mai più una simile propaganda.
Ma quello che oggi è certo e sotto gli occhi di tutti è che è terminata una fase storica durata decenni e che voleva che la sinistra fosse acculturata se non addirittura che avesse l'egemonia della cultura. Da oggi tutti sappiamo che se ha una qualche cultura particolare essa pare essere solo la ... cultura del pettegolezzo.




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