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Petronio
Londra, gli scontri non si fermano Il ministro: «Violenza inaccettabile» - Corriere della Sera
Londra, gli scontri non si fermano
Il ministro: «Violenza inaccettabile»
Danni a Hackney, Brixton, Enfield. La guerriglia si estende a Birmingham e Leeds. La polizia si scusa
MILANO - Ancora violenze a Londra. Dopo la rivolta di Tottenham, resta alta la tensione nella capitale britannica, scossa notte e giorno dalla guerriglia urbana. Lunedì il quartiere di Hackney è stato teatro di nuovi scontri: gruppi di giovani hanno assalito poliziotti e negozi, danneggiando le vetrine di diversi locali. I manifestanti hanno scagliato bidoni dell'immondizia e carrelli del supermercato contro gli agenti, che in tenuta antisommossa hanno risposto caricando i giovani che cercavano di circondare una zona intorno alla stazione di Hackney Central. Gli arresti effettuati sono oltre 200, stando a quanto riferito dal ministro degli Interni, Theresa May, rientrata in anticipo dalla ferie (come il sindaco Boris Johnson) per affrontare l'emergenza. Anche il premier David Cameron ha deciso di rientrare dalla Toscana, dove si trova in ferie. Lo riferisce la Bbc. Il Primo ministro ha convocato un incontro per far fronte all'emergenza e incontrerà il ministro dell'Interno. I disordini, ha detto la May, sono «totalmente inaccettabili» e «non ci sono scuse per le violenze, per i saccheggi, per i crimini». «I responsabili dovranno pagarne le conseguenze», ha aggiunto la May. La polizia ha chiesto scusa per la gestione della morte di Mark Duggan.
Londra, ancora scontri e violenze