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  1. #1
    Apologia cattolica
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    Predefinito a quante le vittime delle principali dittature?

    VITTIME DITTATURA

    Stima delle vittime delle principali dittature Da Wikipedia.

    Questa voce riporta le stime delle vittime delle principali dittature del mondo secondo quanto riportato da fonti storiografiche, organizzazioni internazionali e organi ufficiali dei vari Paesi. In generale, per vittime si intendono persone uccise direttamente per volere (o su mandato) del regime.

    I dati in questa voce, nella maggior parte dei casi, non possono essere considerati "oggettivi" e "affidabili" in termini assoluti; sia perché in molti casi non esistono dati certi, sia perché i dati vanno interpretati in relazione alla fonte e all'interpretazione del termine "dittatura" che è lecito ascriverle.

    qualcuno può confermare queste vittime?( non riguardano tutte le dittature)

    Birmania (1962 - 1988): Ne Win
    Rummel: 107.000 vittime
    Stime più alte: oltre 60.000 morti

    Cambogia (1975 - 1979): Pol Pot
    Padre Ponchaud: 2,3 milioni
    SIPRI: 2 milioni
    Amnesty International: 1,4 milioni
    Dipartimento di Stato degli USA: 1,2 milioni
    Khieu Samphan: 1 milione
    Pol Pot: 800.000
    Rummel: da 600.000 a 3 milioni
    Michael Vickery: 750.000 (di cui massimo 300.000 per esecuzione)

    Cina (1926 - 1949): Chiang Kai-shek
    Rummel: 10.214.000 democidi
    Maggioranza delle stime: da 500.000 a 3 milioni di esecuzioni
    (1949 - 1976): Mao Zedong
    Rummel: 35 milioni (di cui circa 7,5 per il Grande balzo in avanti e 7,7 per la Rivoluzione culturale)
    Maggioranza delle stime: 40 milioni di morti, di cui 30 milioni per il Grande Balzo in avanti, 1 milione per la Rivoluzione Culturale, 3 milioni per le purghe e 6 milioni per i laogai.
    Stime più alte: da 70 a 161 milioni di morti di cui da 30 a 50 per la carestia, da 15 a 30 per uccisioni e esecuzioni, da 20 a 53 nei laogai e da 5 a 20 nella Rivoluzione Culturale (Taiwan ha riferito di 37 milioni di giustiziati e 18,1 milioni morti nella Rivoluzione Culturale, ma questi dati sono da prendere come esagerati).

    Corea del Nord (1948 - 2005)
    Rummel: 1.663.000 democidi dal governo nordcoreano, di cui 1.293.000 in Corea del Nord e 363.000 in Corea del Sud.
    Maggioranza delle stime: 90.000 esecuzioni 1.500.000 morti nei campi (quest'ultimo è un dato basato sulla mortalità di alcuni anni moltiplicata per il totale, quindi è dubbio).

    Indonesia (1965 - 1998): Suharto
    WHPSI: 575.000 morti per violenza politica nel biennio 1965-1966
    Stime ufficiali: 500.000 uccisi
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: da 1 a 2 milioni di esecuzioni

    Iran (1953 - 1979): Mohammad Reza Pahlavi
    Rummel: 16.000 democidi (ovvero morti causati dal governo; il libro è stato scritto nel 1987)
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umaniirca 5.000 morti
    (1979 - 1989): Ruhollah Khomeini
    Rummel: 56.000 democidi
    Amnesty International: 6.108 esecuzioni o più

    Iraq 1973-2003 Saddam Hussein
    Human Rights Watch: 250.000 uccisi o scomparsi
    Governo USA: 300.000 giusitiziati o scomparsi.
    Organizzaziono non governative: 500.000 uccisi o scomparsi
    Politici iracheni: 1 milione o più.

    Laos (1975 - 2005)
    3/12/1998 Polish Press Agency e Concilio per l'indipendenza e la democrazia dei dissidenti laotiani: 300.000 esecuzioni politiche.
    Rummel: 43.000 democidi.

    Mongolia (1924 - 1991):
    Kapionsky: 30.000-35.000 persone uccise dal 1921 al 1941.
    Rummel: 100.000 democidi.

    Taiwan (1949 - 1975): Chiang Kai-shek
    WHPSI: 4.600 morti (1954-55)
    Eckhardt: 5.000 morti

    Unione Sovietica Stime complessive 1917-1991
    Lenin: (1917-1922)
    stime più basse: 30.000-50.000 giustiziati per controrivoluzione
    stime più alte: 1.860.000 esecuzioni di cui 28 di vescovi, 1.200 di preti, 6.000 di professori e insegnanti, 8.000 di dottori, 54.000 di ufficiali, 260.000 di soldati, 103.000 di ufficiali di polizia, 48.000 di poliziotti, 12.800 di lavoratori civili, 350.000 di altri intellettuali, 192.000 di operai e 815.000 di contadini (riconosciute come stime esagerate)
    Stalin (1924-1953)
    Deportazione dei kulaki: almeno 650.000 (260.000 mrti tra il 1929 e il1932, 390.000 tra il 1932 e il 1940).
    Altre deportazioni: da 232.000 a 4 milioni
    Carestia: da 2 a 10 milioni (molti considerano i morti per la carestia vittime di Stalin).
    Morti nei gulag: da 1,6 a 39 milioni (alcuni portano i morti a 70 milioni, ma tale cifra è stata smentita)
    Esecuzioni: da 786.098 (cifra degli archivi sovietici) a 8 milioni
    Stime totali (approssimative): da 8 a 60 milioni di morti.

    Vietnam (1975 - 2005)
    Jacqueline Desbarats e Karl Jackson: 65.000 esecuzioni.
    Orange Count Register: 165.000 morti nei campi
    Encarta: 30.000-40.000 boat people morti
    Rummel: 1.040.000 democidi di cui 100.000 giustiziati, 95.000 nei campi di rieducazione e 48.000 per i lavori forzati. Rummel dice di 460.000 cambogiani e 87.000 laotiani uccisi dal governo vietnamita. Infine afferma che 250.000 boat people sono morti a causa del governo del Vietnam.

    Vietnam del Nord (1945 - 1975)
    Clodfelter: da 15.000 esecuzioni 1954-1956.
    Bernard Fall: 50.000 esecuzioni
    Gilbert: 100.000 esecuzioni
    Rummel: 415.000 democidi di cui 15.000 nel terrore antinazionalista, 250.000 nelle riforme delle terre, 100.000 nel terrore politico, 13.000 nelle rivolte, 24.000 nei campi di lavoro e 13.000 per altre cause. Inoltre dice che durante la guerra del Vietnam i vietnamiti del nord commissero 216.000 uccisioni, di cuo 166.000 nel Vietnam del Sud e 50.000 nel Vietnam del Nord.

    Vietnam del Sud (1955 - 1975)
    UAAR: 80.000 esecuzioni 1955-1960
    Rummel: 39.000 democidi in tempo di pace, 51.000 democidi in tempo di guerra.

    Albania (1946 - 1985): Enver Hoxha
    New York Times: 5.000 esecuzioni politiche.
    WHPSI: 5.235 esecuzioni politiche 1948-1952.

    Austria (1933 - 1934): Engbert Dolfuss
    Eckhardt: 1.000 civili uccisi durante gli scioperi del 1934.
    Stime più alte: 2.000 morti provocati da Dolfuss.

    Bulgaria (1945 - 1989)
    Enciclopedia Britannica: 2.730 condanne a morte, 30.000 oppositori poltici uccisi senza processo.
    Rummel: 222.000 democidi.

    Cecoslovacchia (1948 - 1989)
    20/05/2000, Nuova Agenzia Ceca: 238 esecuzioni politiche.
    Rummel: 65.000 democidi.

    Germania
    (Per approfondire, vedi la pagina Olocausto)
    (1934 - 1945): Adolf Hitler
    Maggioranza delle stime: tra 14.412.000 e 20.627.000 morti, di cui tra 5.100.000 e 6.000.000 di ebrei, tra 1.800.000 e 1.900.000 di polacchi non ebrei, tra 200.000 e 800.000 persone disabili, 100.000 comunisti, tra 10.000 e 25.000 omosessuali, 2.000 testimoni di Geova, tra 3.500.000 e 6.000.000 di civili slavi, tra 2.500.000 e 4.000.000 di prigionieri e tra 1 milione 1,5 milioni di oppositori politici.
    Stime più alte: 25-30 milioni di morti

    Italia (1922 - 1945): Benito Mussolini
    Mark Mazower: 29 condanne a morte prima del 1939.
    Rummel: 224.250 democidi, di cui 200.000 in Etiopia e in Libia, 15.000 in Jugoslavia, 9.000 in Grecia e 250 in Italia.

    Jugoslavia (1941 - 1945): Ante Pavelic
    John Campe: 326.000 uccisi.
    Rummel: 655.000 democidi
    (1944 - 1980: Josip Broz, detto Tito
    Mark mazower: 60.000 morti.
    John Campe: 100.000 morti.
    Noel Malcolm: 250.000 morti.
    Rummel: 1.072.000 democidi, di cui 500.000 nel 1944-45 e 572.000 nel 1945-80.

    Polonia (1948 - 1989)
    Tina Rosenburg: 30.000 uccisi.
    Rummel: 22.000 democidi.
    Grzegorz Ekiert: 8.668 uccisi (1944-1948)

    Repubblica Democratica Tedesca (1949 - 1989)
    Rummel: 70.000 democidi
    WHPSI: 6.192 esecuzioni politiche (1948-52).

    Romania (1944 - 1989)
    Ufficiale: 60.000 vittime (Da una sentenza di una corte rumena che trovò Ceausescu colpevole di genocidio, riportato dal Time dell'8 gennaio 1990)
    Rummel: 435.000 democidi.

    Spagna (1939 - 1975): Francisco Franco
    Stime ufficiali: 192.684 esecuzioni, 1939-44.
    Stime degli oppositori: oltre 500.000 tra giustiziati e scomparsi.

    Ungheria (1946 - 1989)
    Rummel: 27.000 democidi (unica stima trovata).

    Guatemala (1966 - 1974): Peralta Azuria e Julio Cèsar Menguez Montenegro
    Commissione per la chiarificazione storica: 42.275 uccisioni.
    Stime sulla guerra civile: 100.000 morti e 40.000 "scomparsi".

    Nicaragua (1967 - 1979): Anastasio Somoza (nipote)
    Stime ufficiali: 20,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani : 50,000 morti

    Haiti (1957 - 1971): François Duvalier
    Stime ufficiali: 20,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 60,000 morti

    Cuba (1952 - 1958): Fulgencio Batista
    Stime ufficiali: 2,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 20,000 morti
    1959 - oggi: Fidel Castro
    Giustiziati ufficialmente: 5.760.
    Stime degli oppositori: 88.000, di cui 18.000 per esecuzioni, 3.000 per esecuzioni extragiudiziarie, 1.000 morti in prigione e 66.000 morti per aver tentato di fuggire da Cuba.

    Argentina (1976 - 1983): Junta militare
    CONADEP: 9.000 desaparecidos
    Dipartimento di Stato degli Stati Uniti: 10-15.000 tra morti e scomparsi
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 30.000 desaparecidos

    Cile (1973 - 1990): Augusto Pinochet
    Commissione Rettig e Rapporto Valech: 2.095 morti e 1.102 "scomparsi"
    Altre stime: 30.000 morti (organizzazioni per la difesa dei diritti umani) - 80,000 morti (stime di oppositori)

    Paraguay (1954 - 1989): Alfredo Stroessner
    Stime ufficiali: tra 200 e 400 sospetti guerriglieri uccisi
    organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 1,200-3,000 morti

    Etiopia (1974 - 1991): Mengistu Haile Mariam
    Agence France Presse: da 50.000 a 200.000 uccisi.
    Harf e Gurr: 30.000 giustiziati (1974-1979)
    New York Times: 150.000 uccisi.

    Guinea Equatoriale (1968 - 1979): Francisco Macías Nguema
    Washington Post, Los Angeles Times, World Almanac: 50.000 uccisi
    Encarta: 80.000 uccisi
    AP: 100.000 uccisi

    Note
    1.Le stime di Rummel si basano su assunzioni decisamente esagerate; in quanto spesso includono anche i cosidetti democidi, cioè, in generale, morti volute dal governo, anche su popolazioni straniere e in tempo di guerra. Sono riportate come contrasto con la maggioranza delle stime. Per maggio dettagli vedere la voce Rummel.
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

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  2. #2
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    nn credo che i regimi democratici siano da meno,anzi. cmq sia ognuno spara delle cifre umorali,è impossibile fare delle stime precise o quasi,soprattutto se di mezzo c'è stata una guerra

  3. #3
    Apologia cattolica
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    Citazione Originariamente Scritto da DEESNIDER Visualizza Messaggio
    nn credo che i regimi democratici siano da meno,anzi. cmq sia ognuno spara delle cifre umorali,è impossibile fare delle stime precise o quasi,soprattutto se di mezzo c'è stata una guerra
    qua ho messo solo le dittature, ma per il resto sui crimini democratici immagino gli USA, Francia, UK e Istraele
    non ho nemmeno contato i governi autoritari( Russia)
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

  4. #4
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    Post Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    personalmente credo che per proporzioni le vittime mietute in maggior numero siano state quelle sovietiche,calcolando non solo la brutalità del regime (sotto stalin in particolare) ma anche per popolazione coinvolta e per l'estensione territoriale in cui si è svolto il carnaio.
    Infatti l'Urss poteva contare centinaia di gulag e campo di sterminio disseminati in un territorio immenso oltre che attuare una politica ferocissima di eliminazione sistematica di chiunque osasse anche solo pensare di opporsi al comunismo e in questo caso a mietere moltissimi morti fu il clima di sospetto reciproco creato dal regime di terrore staliniano.
    I crimini del nazismo sono noti ma non possiamo dire se,in caso di regime più duraturo si sarebbe arrivato ai numeri stratosferici di vittime fatte dal comunismo.
    Attendo dibattiti.
    Tutto il potere ai Soviet! Lenin.

  5. #5
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    certo che noi italiani facciamo un figurone.

  6. #6
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    La rivoluzione che ha provocato piu' esuli e' quella americana. Gli esuli andranno poi a popolare il Canada' ma Jefferson non ci sta e dichiara di volere invadere il Canad' per sterminare i controrivoluzionari. Gli Usa in quanto a esuli sono seguiti dalla Francia giacobina e dalla Russia bolscevica dove fine alla fine degli anni '20 e' possibile espatriare liberamente. In Russia il terrore liberale seguito all'invasione di 14 potenze liberali produsse 72.000 condanne a morte contro le 12.000 delcontro- terrore rosso.
    Indubbiamente la rivoluzione che ha provocato piu' vittime e' quella americana che persegui' lo sterminio dei nativi e come fanno rilevare gli storici si concluse con le resa dei conti tra le fazioni dei rivoluzionari solo con la sanguinosissima guerra di secessione.
    Ultima modifica di Red Shadow; 14-08-11 alle 13:06
    Militia est vita nostra super terram.
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  7. #7
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    Secondo Hanna Arendt la rivoluzione Americana al contrario di quella francese (i maestri) e Russa (gli allievi) fu una rivoluzione non totalitaria e non genocida:

    George Washington, le genocidaire

    En Amérique du Nord, au cours de la guerre contre les Français, les tribus iroquoises avait pris parti pour l’Angleterre et avait été récompensée par un statut leur confèrant un droit sur les terres, une protection contre l’expansion des colons et des droits de commerce. Quand éclate la guerre d’indépendance les tribus iroquoises de l’État de New York, sédentarisées, soutiennent les soldats anglais et participent aux actions contre les colons rebelles. Le 4 juin 1779, le général de l’armée révolutionnaire, George Washington ordonne, en violation du traité, d’envahir le territoire de la confédération iroquoise. Il insiste pour que soient tués autant d’Indiens que possible, sans considération d’âge ni de sexe. Les survivants doivent être livrés comme esclaves agricoles aux colons méritants. « Il est fondamental de détruire non seulement les hommes, mais également leurs villages et leurs plantations. Il faut arracher ce qui est planté et empêcher toute nouvelle plantation ou récolte. Ce que le plomb ne pourra obtenir, la famine et l’hiver y parviendront. » De juin à décembre, 40 villages indiens sont massacrés et des milliers de plantations indiennes sont saccagées.
    Militia est vita nostra super terram.
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  8. #8
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    Citazione Originariamente Scritto da CuspideAntares Visualizza Messaggio
    personalmente credo che per proporzioni le vittime mietute in maggior numero siano state quelle sovietiche,calcolando non solo la brutalità del regime (sotto stalin in particolare) ma anche per popolazione coinvolta e per l'estensione territoriale in cui si è svolto il carnaio.
    Infatti l'Urss poteva contare centinaia di gulag e campo di sterminio disseminati in un territorio immenso oltre che attuare una politica ferocissima di eliminazione sistematica di chiunque osasse anche solo pensare di opporsi al comunismo e in questo caso a mietere moltissimi morti fu il clima di sospetto reciproco creato dal regime di terrore staliniano.
    I crimini del nazismo sono noti ma non possiamo dire se,in caso di regime più duraturo si sarebbe arrivato ai numeri stratosferici di vittime fatte dal comunismo.
    Attendo dibattiti.

    Campi di sterminio.... beh se i termini hanno un senso nemmeno tutti i campi dio concentramento tedeschi sono da considerarsi campi di sterminio. Si chiamano campi di sterminio i campi di concentramento tedeschi dotati di camere a gas. Dunque Mathausen non era un campo di sterminio. Lo era Aushwitz. mathausen era comunque un campo di concentramento, bnisognerebbe dimostrare almeno che in URSS ci fossero i campi di concentramento ancora prima che i campi di sterminio. A me non risulta. Il campo di concetramento non e' un un luogo di detenzione ordinario come potevano essere i GULAG, per altro solo una parte del sistema penitenziario sovietico. I campi di concentramento sono luoghi in cui viene tenuta una popolazione senza essere stata processata in base spesso a caratterisriche etniche (per isolarla perche' non dia appoggio all'avversario). I campi furono introdotti per al prima volta dagli spagnoli nelle Filippine a fine Ottocento e poi mantenuti e sviluppati dagli americani. Durante la guerra boera li adottarono gli inglesi. Prima a della guerra i nazisti per ebrei, zingari e comunisti. Durante ;a seconda guerra mondiale li adottarono un po' tutti tranne i sovietici i quali spostarono i tedeschi del Volga nel Kazhakistan a differenza degli americani che invece inviarono i nippoamericani, compreso quelli del sudamerica, nei campi di concentramento dove gli ultimi furono liberati nel 1948.
    I Gulag era parte (minoritaria) del sistema penitenziario sovietico il quale non raggiunse mai (se non per un breve periodo il numero di dtenuti per 100 mila degli USA attuali (il piu grande stato di polizia mai esistito e nemmeno quello della Russia attuale). Gli americani, per dire, hanno 7 volte i detenuti della Cina e 11 violte quelli del Vietnam comunista/
    Militia est vita nostra super terram.
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  9. #9
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    Citazione Originariamente Scritto da Haxel Visualizza Messaggio
    VITTIME DITTATURA

    Stima delle vittime delle principali dittature Da Wikipedia.

    Questa voce riporta le stime delle vittime delle principali dittature del mondo secondo quanto riportato da fonti storiografiche, organizzazioni internazionali e organi ufficiali dei vari Paesi. In generale, per vittime si intendono persone uccise direttamente per volere (o su mandato) del regime.

    I dati in questa voce, nella maggior parte dei casi, non possono essere considerati "oggettivi" e "affidabili" in termini assoluti; sia perché in molti casi non esistono dati certi, sia perché i dati vanno interpretati in relazione alla fonte e all'interpretazione del termine "dittatura" che è lecito ascriverle.

    qualcuno può confermare queste vittime?( non riguardano tutte le dittature)

    Birmania (1962 - 1988): Ne Win
    Rummel: 107.000 vittime
    Stime più alte: oltre 60.000 morti

    Cambogia (1975 - 1979): Pol Pot
    Padre Ponchaud: 2,3 milioni
    SIPRI: 2 milioni
    Amnesty International: 1,4 milioni
    Dipartimento di Stato degli USA: 1,2 milioni
    Khieu Samphan: 1 milione
    Pol Pot: 800.000
    Rummel: da 600.000 a 3 milioni
    Michael Vickery: 750.000 (di cui massimo 300.000 per esecuzione)

    Cina (1926 - 1949): Chiang Kai-shek
    Rummel: 10.214.000 democidi
    Maggioranza delle stime: da 500.000 a 3 milioni di esecuzioni
    (1949 - 1976): Mao Zedong
    Rummel: 35 milioni (di cui circa 7,5 per il Grande balzo in avanti e 7,7 per la Rivoluzione culturale)
    Maggioranza delle stime: 40 milioni di morti, di cui 30 milioni per il Grande Balzo in avanti, 1 milione per la Rivoluzione Culturale, 3 milioni per le purghe e 6 milioni per i laogai.
    Stime più alte: da 70 a 161 milioni di morti di cui da 30 a 50 per la carestia, da 15 a 30 per uccisioni e esecuzioni, da 20 a 53 nei laogai e da 5 a 20 nella Rivoluzione Culturale (Taiwan ha riferito di 37 milioni di giustiziati e 18,1 milioni morti nella Rivoluzione Culturale, ma questi dati sono da prendere come esagerati).

    Corea del Nord (1948 - 2005)
    Rummel: 1.663.000 democidi dal governo nordcoreano, di cui 1.293.000 in Corea del Nord e 363.000 in Corea del Sud.
    Maggioranza delle stime: 90.000 esecuzioni 1.500.000 morti nei campi (quest'ultimo è un dato basato sulla mortalità di alcuni anni moltiplicata per il totale, quindi è dubbio).

    Indonesia (1965 - 1998): Suharto
    WHPSI: 575.000 morti per violenza politica nel biennio 1965-1966
    Stime ufficiali: 500.000 uccisi
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: da 1 a 2 milioni di esecuzioni

    Iran (1953 - 1979): Mohammad Reza Pahlavi
    Rummel: 16.000 democidi (ovvero morti causati dal governo; il libro è stato scritto nel 1987)
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umaniirca 5.000 morti
    (1979 - 1989): Ruhollah Khomeini
    Rummel: 56.000 democidi
    Amnesty International: 6.108 esecuzioni o più

    Iraq 1973-2003 Saddam Hussein
    Human Rights Watch: 250.000 uccisi o scomparsi
    Governo USA: 300.000 giusitiziati o scomparsi.
    Organizzaziono non governative: 500.000 uccisi o scomparsi
    Politici iracheni: 1 milione o più.

    Laos (1975 - 2005)
    3/12/1998 Polish Press Agency e Concilio per l'indipendenza e la democrazia dei dissidenti laotiani: 300.000 esecuzioni politiche.
    Rummel: 43.000 democidi.

    Mongolia (1924 - 1991):
    Kapionsky: 30.000-35.000 persone uccise dal 1921 al 1941.
    Rummel: 100.000 democidi.

    Taiwan (1949 - 1975): Chiang Kai-shek
    WHPSI: 4.600 morti (1954-55)
    Eckhardt: 5.000 morti

    Unione Sovietica Stime complessive 1917-1991
    Lenin: (1917-1922)
    stime più basse: 30.000-50.000 giustiziati per controrivoluzione
    stime più alte: 1.860.000 esecuzioni di cui 28 di vescovi, 1.200 di preti, 6.000 di professori e insegnanti, 8.000 di dottori, 54.000 di ufficiali, 260.000 di soldati, 103.000 di ufficiali di polizia, 48.000 di poliziotti, 12.800 di lavoratori civili, 350.000 di altri intellettuali, 192.000 di operai e 815.000 di contadini (riconosciute come stime esagerate)
    Stalin (1924-1953)
    Deportazione dei kulaki: almeno 650.000 (260.000 mrti tra il 1929 e il1932, 390.000 tra il 1932 e il 1940).
    Altre deportazioni: da 232.000 a 4 milioni
    Carestia: da 2 a 10 milioni (molti considerano i morti per la carestia vittime di Stalin).
    Morti nei gulag: da 1,6 a 39 milioni (alcuni portano i morti a 70 milioni, ma tale cifra è stata smentita)
    Esecuzioni: da 786.098 (cifra degli archivi sovietici) a 8 milioni
    Stime totali (approssimative): da 8 a 60 milioni di morti.

    Vietnam (1975 - 2005)
    Jacqueline Desbarats e Karl Jackson: 65.000 esecuzioni.
    Orange Count Register: 165.000 morti nei campi
    Encarta: 30.000-40.000 boat people morti
    Rummel: 1.040.000 democidi di cui 100.000 giustiziati, 95.000 nei campi di rieducazione e 48.000 per i lavori forzati. Rummel dice di 460.000 cambogiani e 87.000 laotiani uccisi dal governo vietnamita. Infine afferma che 250.000 boat people sono morti a causa del governo del Vietnam.

    Vietnam del Nord (1945 - 1975)
    Clodfelter: da 15.000 esecuzioni 1954-1956.
    Bernard Fall: 50.000 esecuzioni
    Gilbert: 100.000 esecuzioni
    Rummel: 415.000 democidi di cui 15.000 nel terrore antinazionalista, 250.000 nelle riforme delle terre, 100.000 nel terrore politico, 13.000 nelle rivolte, 24.000 nei campi di lavoro e 13.000 per altre cause. Inoltre dice che durante la guerra del Vietnam i vietnamiti del nord commissero 216.000 uccisioni, di cuo 166.000 nel Vietnam del Sud e 50.000 nel Vietnam del Nord.

    Vietnam del Sud (1955 - 1975)
    UAAR: 80.000 esecuzioni 1955-1960
    Rummel: 39.000 democidi in tempo di pace, 51.000 democidi in tempo di guerra.

    Albania (1946 - 1985): Enver Hoxha
    New York Times: 5.000 esecuzioni politiche.
    WHPSI: 5.235 esecuzioni politiche 1948-1952.

    Austria (1933 - 1934): Engbert Dolfuss
    Eckhardt: 1.000 civili uccisi durante gli scioperi del 1934.
    Stime più alte: 2.000 morti provocati da Dolfuss.

    Bulgaria (1945 - 1989)
    Enciclopedia Britannica: 2.730 condanne a morte, 30.000 oppositori poltici uccisi senza processo.
    Rummel: 222.000 democidi.

    Cecoslovacchia (1948 - 1989)
    20/05/2000, Nuova Agenzia Ceca: 238 esecuzioni politiche.
    Rummel: 65.000 democidi.

    Germania
    (Per approfondire, vedi la pagina Olocausto)
    (1934 - 1945): Adolf Hitler
    Maggioranza delle stime: tra 14.412.000 e 20.627.000 morti, di cui tra 5.100.000 e 6.000.000 di ebrei, tra 1.800.000 e 1.900.000 di polacchi non ebrei, tra 200.000 e 800.000 persone disabili, 100.000 comunisti, tra 10.000 e 25.000 omosessuali, 2.000 testimoni di Geova, tra 3.500.000 e 6.000.000 di civili slavi, tra 2.500.000 e 4.000.000 di prigionieri e tra 1 milione 1,5 milioni di oppositori politici.
    Stime più alte: 25-30 milioni di morti

    Italia (1922 - 1945): Benito Mussolini
    Mark Mazower: 29 condanne a morte prima del 1939.
    Rummel: 224.250 democidi, di cui 200.000 in Etiopia e in Libia, 15.000 in Jugoslavia, 9.000 in Grecia e 250 in Italia.

    Jugoslavia (1941 - 1945): Ante Pavelic
    John Campe: 326.000 uccisi.
    Rummel: 655.000 democidi
    (1944 - 1980: Josip Broz, detto Tito
    Mark mazower: 60.000 morti.
    John Campe: 100.000 morti.
    Noel Malcolm: 250.000 morti.
    Rummel: 1.072.000 democidi, di cui 500.000 nel 1944-45 e 572.000 nel 1945-80.

    Polonia (1948 - 1989)
    Tina Rosenburg: 30.000 uccisi.
    Rummel: 22.000 democidi.
    Grzegorz Ekiert: 8.668 uccisi (1944-1948)

    Repubblica Democratica Tedesca (1949 - 1989)
    Rummel: 70.000 democidi
    WHPSI: 6.192 esecuzioni politiche (1948-52).

    Romania (1944 - 1989)
    Ufficiale: 60.000 vittime (Da una sentenza di una corte rumena che trovò Ceausescu colpevole di genocidio, riportato dal Time dell'8 gennaio 1990)
    Rummel: 435.000 democidi.

    Spagna (1939 - 1975): Francisco Franco
    Stime ufficiali: 192.684 esecuzioni, 1939-44.
    Stime degli oppositori: oltre 500.000 tra giustiziati e scomparsi.

    Ungheria (1946 - 1989)
    Rummel: 27.000 democidi (unica stima trovata).

    Guatemala (1966 - 1974): Peralta Azuria e Julio Cèsar Menguez Montenegro
    Commissione per la chiarificazione storica: 42.275 uccisioni.
    Stime sulla guerra civile: 100.000 morti e 40.000 "scomparsi".

    Nicaragua (1967 - 1979): Anastasio Somoza (nipote)
    Stime ufficiali: 20,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani : 50,000 morti

    Haiti (1957 - 1971): François Duvalier
    Stime ufficiali: 20,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 60,000 morti

    Cuba (1952 - 1958): Fulgencio Batista
    Stime ufficiali: 2,000 morti
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 20,000 morti
    1959 - oggi: Fidel Castro
    Giustiziati ufficialmente: 5.760.
    Stime degli oppositori: 88.000, di cui 18.000 per esecuzioni, 3.000 per esecuzioni extragiudiziarie, 1.000 morti in prigione e 66.000 morti per aver tentato di fuggire da Cuba.

    Argentina (1976 - 1983): Junta militare
    CONADEP: 9.000 desaparecidos
    Dipartimento di Stato degli Stati Uniti: 10-15.000 tra morti e scomparsi
    Organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 30.000 desaparecidos

    Cile (1973 - 1990): Augusto Pinochet
    Commissione Rettig e Rapporto Valech: 2.095 morti e 1.102 "scomparsi"
    Altre stime: 30.000 morti (organizzazioni per la difesa dei diritti umani) - 80,000 morti (stime di oppositori)

    Paraguay (1954 - 1989): Alfredo Stroessner
    Stime ufficiali: tra 200 e 400 sospetti guerriglieri uccisi
    organizzazioni per la difesa dei diritti umani: 1,200-3,000 morti

    Etiopia (1974 - 1991): Mengistu Haile Mariam
    Agence France Presse: da 50.000 a 200.000 uccisi.
    Harf e Gurr: 30.000 giustiziati (1974-1979)
    New York Times: 150.000 uccisi.

    Guinea Equatoriale (1968 - 1979): Francisco Macías Nguema
    Washington Post, Los Angeles Times, World Almanac: 50.000 uccisi
    Encarta: 80.000 uccisi
    AP: 100.000 uccisi

    Note
    1.Le stime di Rummel si basano su assunzioni decisamente esagerate; in quanto spesso includono anche i cosidetti democidi, cioè, in generale, morti volute dal governo, anche su popolazioni straniere e in tempo di guerra. Sono riportate come contrasto con la maggioranza delle stime. Per maggio dettagli vedere la voce Rummel.
    Divise per 100 sono stime abbastanza razionali. D'altra la propaganda di guerra vuole la sua parte. Negli archivi sovietici ci sonon i numeri esatti dei giustiziati, naturalemnte sono 100 volte inferiore a quello che viene detto. Con quei morti mi domando come Stalin abbia battuto la Germania.
    In ogni caso il genocidio dei popoli coloniali e' la storia che e' alle origini dell-accomulazione originaria da cui nasce il capitalismo. Solo 70 milioni i America. E' questa non e' propaganda di guerra degli idio-americani
    Militia est vita nostra super terram.
    Siamo nati per soffrire e io ho soffritto molto.

  10. #10
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    Predefinito Rif: a quante le vittime delle principali dittature?

    dovevano esserci all'incirca 80 milioni all'inizio della colonizzazione nel continente americano, il 90% venne sterminato
    oggi ci sono 3 milioni nel solo Nord America
    senza contare poi i molti morti del colonialismo, ma qui ho intenzione di parlare sulle dittature
    (Gv 3, 20-21)
    Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio

 

 
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