Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 13
  1. #1
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore



    L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    L'addio a Otto d'Asburgo, scomparso a 98 anni

    di Fausto Biloslavo

    L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore L'addio a Otto d'Asburgo, scomparso a 98 anni - Esteri - ilGiornale.it del 07-07-2011

    Il corpo riposerà per sempre nella cripta degli imperatori nella chiesa dei Capuccini a Vienna. Il cuore verrà sepolto, come vuole la tradizione, in Ungheria, la seconda testa dell’aquila bicipite simbolo della corona. Otto d’Asburgo, il figlio dell’ultimo imperatore, avrà l’onore di cinque funerali. Durante i 13 giorni di lutto rinascerà l’Austria Felix, il passato imperiale, un pezzo di storia dell’Europa travolto dalla prima guerra mondiale.

    Otto d’Asburgo è morto lunedì scorso all’età di 98 anni. Il destino vuole che quando ne aveva appena 4, l’ultimo erede austro-ungarico seguisse il feretro del grande imperatore Francesco Giuseppe. Un bambino, l’unico vestito di bianco in mezzo ad una folla rigorosamente in nero.

    L’impero non esiste più, ma il suo ricordo sopravvive. La bara dell’ultimo Asburgo che rinunciò alla corona nel 1961, per poter tornare in Austria, è esposta da ieri nella chiesa di San Ulrich nei pressi di Pöcking, a sud di Monaco di Baviera. In questo piccolo villaggio Otto d’Asburgo risiedeva dal 1954. Il feretro è vegliato da una guardia d’onore con stemmi e bandiere dell’«Austria-Ungheria».

    La bara è avvolta nella bandiera imperiale gialla e nera, che sventolò su innumerevoli campi di battaglia. Per montare la guardia si danno il cambio compagnie tirolesi di Schützen con associazioni patriottiche come l’«Ostaricia» di Innsbruck o la «Maximiliana» di Vienna. Il clima di altri tempi sta attraendo migliaia di mitteleuropei per l’ultimo saluto all’erede dell’impero. Nel 1989, al funerale della madre di Otto, l’imperatrice Zita, a Vienna c’erano 40mila persone. Il primo addio all’Asburgo ha avuto luogo martedì con una messa da requiem del vescovo ausiliare di Salisburgo Andreas Laun, che battezzò alcuni dei sette figli e quasi tutti i 22 nipoti del defunto. Il feretro verrà trasportato in treno a Monaco nel fine settimana, dove si terrà il secondo «funerale» dell’erede al trono. Una tappa irrinunciabile per Otto d’Asburgo che per 20 anni ha rappresentato al parlamento europeo il partito cristiano-sociale bavarese.

    Prima della capitale austriaca il saluto più toccante del lungo addio si terrà martedì prossimo a Mariazell, in Stiria, il più antico santuario mariano della monarchia asburgica. Sul sagrato della basilica la bara di Otto verrà affiancata a quella della moglie Regina scomparsa lo scorso anno. Non è un caso: a Mariazell la coppia di un impero che non c’è più aveva festeggiato le nozze d’oro.

    Il 14 luglio le bare arriveranno a Vienna sempre in treno. Il funerale, quasi di stato, si terrà due giorni dopo alla presenza delle più alte autorità del paese e di numerose teste coronate d’Europa. La grande messa da requiem verrà officiata nel duomo di Santo Stefano dal cardinale Christoph Schönborn, che ha definito l’evento «un momento storico per l’Austria». Solo il 17, il giorno dopo, il cuore dell’ultimo erede dell’impero sarà sepolto in Ungheria, dove Otto è stato educato dai monaci benedettini.

    Il corteo funebre avvolto dalla folla si snoderà nel centro storico di Vienna per riportare Otto nella cripta imperiale dei Capuccini, dove sono sepolti 145 membri degli Asburgo dal 1633. Al termine del tragitto l’araldo busserà con la mazza alla porta della chiesa.

    Dall’interno, come è sempre avvenuto nei secoli, un capuccino chiederà: «Chi vuole entrare?»....
    Ultima modifica di Leghista; 07-07-11 alle 23:29

  2. #2
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore



    BOLZANO: DURNWALDER, CON OTTO D'ASBURGO SCOMPARE AMICO DELL'ALTO ADIGE

    BOLZANO: DURNWALDER, CON OTTO D'ASBURGO SCOMPARE AMICO DELL'ALTO ADIGE - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

    (AGENPARL) - Bolzano, 04 lug - Il presidente della Provincia, Luis Durnwalder, ha espresso con un telegramma il cordoglio personale e della Giunta provinciale per la scomparsa d’Otto d’Asburgo. Nel testo il presidente sottolinea che con Otto d’Asburgo scompare una personalità politica che si è sempre distinta per il proprio impegno e competenza a favore della comprensione e della collaborazione tra i popoli dell’Europa. "In qualità di presidente dell’Unione Paneuropea e di eurodeputato Otto d’Asburgo ha contribuito in maniera determinante alla politica europea degli scorsi decenni”. Nel suo messaggio il presidente Durnwalder sottolinea inoltre che con la scomparsa di Otto d’Asburgo l’Alto Adige perde un grande amico ed un partner prezioso.

  3. #3
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore



    OTTO D'ASBURGO: BORGHEZIO (LNP), MUORE UNO DEI PADRI DELL'EUROPA

    OTTO D'ASBURGO: BORGHEZIO (LNP), MUORE UNO DEI PADRI DELL'EUROPA - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

    (AGENPARL) - Roma, 05 lug - "Muore, con S.a.i. Otto d'Asburgo, un rappresentante insigne di quel pensiero politico conservatore e tradizionalista che ha ispirato la migliore intellighenzia della Mitteleuropa. La sua idea d'Europa, che trae origine dal diritto pubblico europeo, può ben considerarsi fondamento della concezione federalista di un'Europa dei popoli nella quale ci riconosciamo anche noi. Strenuo difensore delle radici cristiane dell'Europa, dovrà essere ricordato nel Pantheon dei Padri dell'Europa. Sarà nostra cura mantenerne vivo il ricordo e l'insegnamento anche al Parlamento europeo". Lo comunica l'On. Mario Borghezio, Delegazione Lega Nord al Parlamento Europeo.

  4. #4
    roma kaputt!
    Data Registrazione
    13 Jun 2010
    Località
    Milàn
    Messaggi
    1,205
     Likes dati
    0
     Like avuti
    8
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore



    Ma i Savoia sono un’altra storia (purtroppo)

    di Giordano Bruno Guerri

    Ma i Savoia sono un’altra storia (purtroppo) - Esteri - ilGiornale.it del 07-07-2011

    Gli Asburgo non fanno una grande figura nei nostri ricordi scolastici, farciti di patriottici inni contro il «barbaro invasor». Invasori lo furono, eccome. La casata regnante più antica d’Europa - parliamo di quasi otto secoli - sono stati re o imperatori di quasi tutto, tranne la Francia e la Gran Bretagna: re di Portogallo, re di Spagna (quando erano grandissime potenze), imperatori del Sacro Romano Impero per molti secoli fino a concludere la carriera dinastica alla guida dell’immenso impero Austro-Ungarico. Sconfitti nella Prima guerra mondiale, il loro dominio si disfece in tanti stati (Austria, Ungheria, Jugoslavia ecc.) e l’ultimo imperatore Carlo I venne costretto all’esilio. Era talmente una brava persona che Giovanni Paolo II l’ha beatificato il 3 ottobre 2004. Carlo era anche un padre e sposo esemplare, tanto che dette otto figli all’imperatrice Zita. Il primogenito, Otto, è morto ieri - quasi centenario - dopo essere stato per ben 85 anni aspirante al trono, imperatore di un impero che non c’era più. I suoi mancati sudditi austriaci oggi lo piangono in coro, con segni palesi di vero lutto. E non certo per quella sua faccia buona da Geppetto colto e internazionale. Piangono la morte di un Asburgo, il rappresentante di una casata che per noi è quella del «Barbaro invasor», mentre per loro è stata una grande dinastia che li ha resi un grande popolo. Viene da chiedersi perché niente di simile accade o accadrà, da noi, con i Savoia. Eppure riuscirono finalmente a unificare l’Italia, eppure anche i piccoli Savoia hanno sofferto l’esilio. Ma la differenza di trattamento non dipende da fatti storici: non c’entra che nel Lombardo-Veneto si ricordi ancora la buona amministrazione di Francesco Giuseppe; non c’entra che Otto si sia opposto all’Anschluss nazista che voleva conquistare l’Austria, nel 1938, proprio nell’anno in cui i Savoia firmavano le leggi razziali fasciste.
    Credo che la differenza stia nel fatto che gli Asburgo amavano il loro popolo, i Savoia no: «L’Italia è un carciofo che si mangia a foglia a foglia», era il loro motto nella prima metà dell’Ottocento. Se la mangiarono in un solo boccone dopo che Garibaldi e Cavour gliel’avevano conquistata, e la insanguinarono subito con una guerra civile (la cosiddetta lotta al brigantaggio) che aggravò, invece di risolvere, i problemi meridionali.
    I guasti più dannosi all’immagine della loro casata, però, li hanno fatti gli ex piccoli esiliati, Vittorio Emanuele e Emanuele Filiberto. Il primo ha brillato con un colpo di fucile sparato da uno yacht e il suo senso degli affari; il secondo con la leggiadria danzerina e la compiaciuta ignoranza. Riammessi in Italia, hanno chiesto risarcimenti e seggi parlamentari. Invece Otto il seggio se lo conquistò per vent’anni filati, nel parlamento europeo, lavorando sul serio. Perché era un Asburgo. I Savoia, oltre a essere Savoia, non si sono minimamente interessati a apparire - non dico essere - migliori di quel che sono, non si sono presi cura dell’immagine propria e di quella dinastica. Perché non hanno alcun interesse a ciò che gli italiani pensano di loro. Li si ricambia, evviva, con la stessa moneta.

  5. #5
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    Milano: Santa Messa per Otto d'Asburgo
    La Fondazione Cajetanus e il Circolo del Regno Lombardo Veneto annunziano la celebrazione di una Santa Messa a suffragio di

    Sua Maestà Imperiale e Reale Apostolica OTTONE D’ASBURGO de Jure Imperatore d’Austria, Re Apostolico d’Ungheria, Re del Lombardo Veneto, ecc.
    già Deputato al Parlamento Europeo e Presidente Onorario di Paneuropa
    La celebrazione si terrà Lunedì 11 Luglio 2011 alle ore 17.30 in Milano, presso la Chiesa di San Sigismondo (aggregata alla Perinsigne Imperiale Basilica di Sant’Ambrogio).



    Per informazioni: info@lombardoveneto.eu - Otto d'Asburgo





    I funerali di Otto d'Asburgo (1912-2011)
    Il 4 luglio 2011 è venuto a mancare un grande europeo: Otto d'Asburgo-Lorena, figlio dell'ultimo imperatore austriaco Carlo I e di sua moglie, è scomparso nella sua residenza di Pöcking in Baviera, all'età di 98 anni. Otto d'Asburgo-Lorena sarà sepolto il 16 luglio 2011 nella Cripta degli Imperatori di Vienna con la moglie Regina, morta nel febbraio del 2010.
    Otto d'Asburgo-Lorena e la sua consorte Regina (Principessa di Sassonia-Meiningen), gli ultimi membri della famiglia imperiale, saranno inumati nella cripta di famiglia accanto alla madre di Otto, l'imperatrice Zita. Giovedì e venerdì (14 e 15 luglio 2011) le due bare saranno esposte nella Chiesa dei Cappuccini. La messa di requiem di Otto d'Asburgo avrà luogo il 16 luglio 2011, alle ore 15.00 nella Cattedrale di Santo Stefano. Dopodiché il corteo funebre percorrerà il Graben e il Kohlmarkt, attraversando la Hofburg e la Ringstraße fino alla cripta imperiale (Cripta dei Cappuccini) nella piazza Neuer Markt.
    Era nato il 20 novembre 1912 a Villa Wartholz presso Reichenau an der Rax nella Bassa Austria. Dopo essere emigrato in Svizzera, a Madeira e in Spagna, con parentesi negli USA e in Francia, Otto d'Asburgo-Lorena viveva ormai dal 1954 in Baviera. Negli anni '30 si oppose all'annessione dell'Austria alla Germania di Hitler. Dal 1957 al 1972 è stato Vicepresidente e successivamente, fino al 2004, Presidente dell'Unione Paneuropea Internazionale, che si batte per un'Europa democratica politicamente ed economicamente unita. Dal 1979 al 1999 è stato deputato del partito bavarese della CSU al Parlamento Europeo. Degna di riconoscimento è stata soprattutto la lotta assidua di Otto d'Asburgo-Lorena contro il nazionalsocialismo e il comunismo.
    All'inumazione, che avverrà a Vienna il 16 luglio 2011, saranno attesi diversi rappresentanti della nobiltà europea, del clero e del mondo politico austriaco, europeo ed internazionale. Otto d'Asburgo-Lorena lascia sette figli. Capofamiglia diventa il figlio Carlo, nato nel 1961 e sposato con la mecenate dell'arte Francesca d'Asburgo.
    Esposizione della bara nella Chiesa dei Cappuccini: 14. & 15.7.2011
    Messa di requiem nella Cattedrale di Santo Stefano ed inumazione nella Cripta Imperiale: 16.7.2011 (a partire dalle 15.00)





    Per chi voglia approfondire la conoscenza della figura di Carlo d’Asburgo, proclamato beato dalla Chiesa Cattolica,





    e del ruolo e del significato dell'Impero degli Asburgo, riporto questi link:


    «Desidero che veda come muore un cattolico» - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Un modello di santità nell'impegno politico - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Beato imperatore - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Con lo sguardo rivolto al Santissimo Sacramento-Aiutiamoci vicendevolmente ad andare in paradiso - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Non accetterò dal diavolo ciò che mi ha dato Dio - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Una Dinastia cattolica - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    I comunisti alleati dei pagani contro i cristiani-Carlo I salvò l'Italia dalla rivoluzione comunista in Italia - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Andreas Hofer tra Napoleone e Francesco Giuseppe - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Quando gli Asburgo salvarono l'Europa cristiana - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Semipornografia, diavoli e nichilismo sanguinolento-Radetzky e il prete schiaffeggiatore - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    L'ultimo Cesare-La torta di Metternich - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    La madre della Patria - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    AEIOU-Omnis potestas a Deo - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Altro che Alessandro Magno,Cesare,Napoleonel più grande condottiero della storia è cattolico-era: Re: Il problema non sono i "Minareti" - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    "La mia Imperatrice"-Il revival fatale-Serbidiola, Serbidiola, Serbidiola - it.cultura.cattolica | Google Gruppi

    Viva Radetsky e viva Metternich!-Il rito funebre nella tradizione asburgica-L'Imperatrice Zita verso la beatificazione - it.cultura.cattolica | Google Gruppi








  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    Otto d'Asburgo, un gentiluomo per l'impero
    L'arciduca Otto d'Asburgo è morto il 4 luglio 2011 a Pöcking in Baviera. Era il primogenito di Carlo e Zita, l'ultima coppia imperiale dell'Austria-Ungheria. Il futuro Thronfolger e Capo della Casa di Asburgo nacque il 20 novembre 1912. Quattro anni dopo, nel 1916, assisteva a Vienna, con i genitori, alla sepoltura di Francesco Giuseppe.
    Il 1° aprile 1922, Otto era al capezzale del padre, morto a Madera.
    Il principe, che non aveva ancora compiuto 10 anni, successe a Carlo. Una generazione di austriaci guardava ancora a lui, nonostante l'esilio, come il proprio leader.
    Uno di questi era lo scrittore Joseph Roth, che negli anni Trenta del Novecento si stava distruggendo con l'alcool. I suoi amici avevano tentato di tutto per curarlo, ma senza successo. Poi uno di loro, sapendo dell'infatuazione di Roth per gli Asburgo, ebbe l'idea di chiedere a Otto di intervenire. Il giovane principe, nella migliore tradizione di Francesco Giuseppe, esclamò: «Roth, in qualità di vostro imperatore, io vi ordino di smettere di bere». Lo scrittore, in piedi sull'attenti, da ex soldato dell'impero asburgico, rimase alquanto scioccato, ma balbettò il proprio assenso e lasciò la stanza.






    Durante la Seconda guerra mondiale, Otto, insieme alla madre e ai sette fratelli, organizzò la resistenza al nazismo. Hitler avrebbe voluto distruggere quella famiglia.
    Finita la guerra, Otto diventò il più tenace sostenitore dell’Europa dei popoli. Eletto come parlamentare a Strasburgo nel 1979, fu anche il capo dell'Unione paneuropea. L'arciduca, come il padre Carlo, che all'inizio del nuovo millennio è diventato un Beato della Chiesa cattolica, è stato un grande gentiluomo. Oggi l'eredità degli Asburgo è affidata ai figli (Karl, l'attuale capofamiglia) e ai giovani arciduchi, come Rudolf Maria, Martin d'Autriche-Este e Catharina.

    Dolore del Papa per la morte di Otto d'Asburgo-Lorena
    Ultimo erede dell'Impero austro-ungarico e grande politico cristiano
    PÖCKING, lunedì, 11 luglio 2011 (ZENIT.org).- Papa Benedetto XVI ha espresso personalmente le proprie condoglianze alla famiglia dell'Arciduca Otto d'Asburgo, secondo quanto ha reso noto la famiglia stessa in una nota stampa.
    Il Pontefice ha inviato sabato un telegramma al figlio maggiore di Otto d'Asburgo, l'Arciduca
    Karl, nel quale esprime la sua vicinanza alla famiglia “in quest'ora di tristezza, nella sua perdita dolorosa”.
    Benedetto XVI ha voluto riconoscere l'eredità che lascia all'Europa il defunto erede degli Asburgo: “Nella sua vita lunga e piena, l'Arciduca Otto è stato testimone della realtà mutevole dell'Europa”, ha scritto.
    “Confidando in Dio ed essendo consapevole della sua importante eredità, è stato un europeo impegnato che ha lavorato instancabilmente per la libertà, l'unità dei popoli e la giustizia in questo continente”.
    “Il Signore lo ricompensi per le sue varie opere e gli dia la pienezza della vita nel suo regno celeste”, auspica il Papa, inviando alla famiglia la sua benedizione apostolica.
    L'Arciduca Otto d'Austria, figlio dell'ultimo Imperatore dell'Impero Austro-ungarico, è morto il 4 luglio nella sua residenza di Pöcking (Germania), a 98 anni.
    Nato in Austria nel 1912, figlio dell'Imperatore Carlo I e nipote di Francesco Giuseppe, a 4 anni venne designato erede dell'Impero austro-ungarico. Dopo la Prima Guerra Mondiale, con lo smembramento dell'Austria-Ungheria, la famiglia imperiale dovette andare in esilio nell'isola di Madeira, dove l'Imperatore Carlo morì di polmonite.
    Come erede in esilio, l'Arciduca Otto lavorò sempre per la libertà dell'Europa, soprattutto durante la Seconda Guerra Mondiale e dopo la caduta della Cortina di Ferro comunista sui popoli che prima erano sotto la corona imperiale.
    Non nascose mai le sue convinzioni cattoliche né la sua lotta a favore del riconoscimento delle radici cristiane dell'Europa.




  7. #7
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    Monaco saluta Otto d’Asburgo con l’inno imperiale
    Ieri a Monaco si è visto quasi un’anteprima del funerale che Otto d’Asburgo, deceduto il 4 luglio all’età di 98 anni, avrà sabato prossimo a Vienna. Anche la Baviera ha voluto prendere congedo dall’ultimo erede al trono d’Austria, che dal 1954 era diventato cittadino tedesco (all’epoca gli era impedito l’ingresso in Austria) e per vent’anni era stato deputato al Parlamento europeo in rappresentanza della Csu bavarese.
    Una solenne cerimonia di quasi due ore si è svolta nella Theatinenkirche, di fronte alla Residenz, trasmessa in diretta tv dalla Bayrischer Rundfunk. Il feretro, trasferito nei giorni scorsi da Pöcking, era stato collocato davanti all’altar maggiore, ricoperto da un drappo giallo e nero, i colori imperiali. Accanto, due croci di rose bianche e rosse e centinaia di cuscini con gli stessi colori. Ai piedi, su cuscini di velluto, le onorificenze del defunto, prima fra tutte il collare del Toson d’oro. Ai lati prestavano servizio d’onore Gebirgsjäger bavaresi e Schützen del Tirolo, con le loro uniformi tradizionali e i cappelli piumati.



    Sui primi banchi, la famiglia quasi al completo: il figlio primogenito Karl, il fratello Georg, le figlie Andrea, Michaela e Monika, uno stuolo di nipotini, tutti biondi, tutti compunti e disciplinati, come se restare immobili per due ore, alla loro età, fosse del tutto scontato.
    Sull’altra fila di banchi, i rappresentanti del potere politico, dai presidenti dell’Europarlamento – il nuovo e il suo predecessore – al primo ministro della Baviera Horst Seehofer, al suo predecessore Edmund Stoiber, al ministro federale dei trasporti Peter Ramsauer, al segretario generale della Csu Alexander Dobirndt. Dall’Austria era giunto l’ex cancelliere Wolfgang Schüssel.
    Il rito funebre è stato concelebrato dal cardinale Reinhard Marx, arcivescovo di Monaco, e da uno stuolo di altri prelati. È stata eseguita la Messa da requiem di Michael Haydn, la stessa che risentiremo sabato prossimo nell’ultima celebrazione funebre nel duomo di Vienna. L’orchestra e il coro erano diretti, fatto abbastanza insolito, da una donna, cugina di Regina von Sachsen-Meiningen, defunta moglie di Otto d’Asburgo. Per la lettura dei brani biblici sono saliti all’ambone i figli del defunto, Karl e Georg. Le figlie hanno letto le preghiere dei fedeli. Una l’hanno dedicata ai politici: “Signore – hanno detto – dà loro la saggezza, il coraggio e la forza del bene, affinché possano essere utili all’umanità”. Va ricordato che le figlie di Otto d’Asburgo sono tutte impegnate sul piano civile (una è deputata al parlamento svedese, un’altra è ambasciatrice d’Ungheria a Berlino).
    All’omelia un monsignor Marx grondante di sudore, sotto i pesanti paramenti funebri, ha reso omaggio a Otto d’Asburgo, come “grande europeo”. “È compito di ciascuno di noi – ha detto – riconoscere la nostra vocazione. Per che scopo siamo sulla terra?” Otto d’Asburgo ha riconosciuto e accettato la sua vocazione. Tuttavia non soltanto i singoli individui hanno una vocazione, ce l’hanno anche i Paesi e i continenti. “Il nostro caro defunto – ha sottolineato il prelato – ha visto proprio in questo il suo compito, ricordare la vocazione dell’Europa”. E ha concluso rivolgendosi direttamente al defunto: “Grazie per ciò che hai fatto per la tua famiglia, per questo Paese, per l’Europa e per la Chiesa”.
    Alla fine della celebrazione liturgica è stato letto un messaggio di cordoglio di papa Benedetto XVI, nel quale il pontefice ha ricordato in particolare come “il defunto, da convinto europeo, si fosse impegnato instancabilmente per la pace e la giustizia in questo continente”.
    All’uscita dalla chiesa il feretro è stato fatto sostare sul piazzale, salutato con tre scariche a salve di una compagnia di Gebirgsjäger. Infine le note dell’inno imperiale, quello che i popoli della monarchia asburgica cantavano ciascuno nella propria lingua e che in italiano dice: “Serbi Dio l’austriaco regno” (ma esisteva anche una versione in friulano). Ieri è stato cantato il testo ufficiale in tedesco: “Gott erhalte, Gott beschütze unseren Kaiser, unser Land!”. Dio conservi, Dio protegga il nostro imperatore e la nostra patria.
    È stato l’ultimo momento di una lunga cerimonia di congedo. Il feretro è stato poi caricato su un’auto funebre, mentre rullavano i tamburi dei Gebirgsjäger, per intraprendere il viaggio fino al santuario di Mariazell, in Stiria, dove sono in programma altre cerimonie prima di quella conclusiva di sabato a Vienna.

    Vienna in lutto si prepara a seppellire l’ultimo imperatore
    Giuseppe Baiocchi
    Non è con lo sguardo rivolto al passato che l’Austria felix sta vivendo con autentica commozione popolare il periodo di lutto di 13 giorni e tutte le celebrazioni che culmineranno sabato nei solenni funerali di stato (con diretta tv e maxi-schermi in tutta la metropoli) nella cattedrale di Santo Stefano a Vienna per Otto d’Asburgo, capo della dinastia imperiale morto il 4 luglio.
    Era il legittimo erede dell’imperial-regio governo fin dal lontano 1922, all’abdicazione del padre, il beato Carlo, quando l’Austria aveva scelto la Repubblica. E fino al 2007, quando trasmise i diritti di famiglia al primogenito maschio, Carlo.
    Nel secolo XX è stato a suo modo un rilevante protagonista, pur nella discrezione e nella riservatezza di un “vero signore”. Chi ha avuto l’occasione di incontrarlo al Parlamento Europeo (dove veniva trionfalmente eletto nelle file della Csu, il partito cristiano-sociale bavarese) lo ricorda come un deputato scrupoloso e competente e sempre innamorato della grande idealità dell’”Europa dei popoli”.
    Senza ipocriti pauperismi ma pure senza fronzoli, non rinnegava la sua storia e la sua casata: ma trasmetteva la piena consapevolezza che il rango e il privilegio per nascita, censo e cultura avevano un senso solo se accompagnati da una forte etica della responsabilità e dal doveroso impegno civile come servizio al popolo che era chiamato a guidare. E se questo, per i destini della Storia, non avveniva più attraverso il trono, lo era allora secondo le regole e le prove della moderna democrazia. (Il paragone con lo stile di vita delle altre case reali, a cominciare dai Savoia, è per tutti particolarmente impietoso).
    E al ruolo di governo si era preparato con gli studi e le lauree all’Università di Lovanio. Dal Belgio era sfuggito all’invasione nazista. Arrivato a Lisbona aveva trovato un aereo mandatogli dal presidente Roosevelt, che lo accolse in America fino alla fine della guerra.
    Dai documenti del Dipartimento di Stato americano è emersa di recente una lettura inedita delle trattative di Yalta: nella divisione del mondo tra i vincitori il dittatore sovietico Stalin aveva proposto con forza la creazione di uno Stato cuscinetto, che comprendesse Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e le regioni limitrofe di Galizia, Rutenia, Slovenia e Friuli Venezia Giulia. Il presidente Roosevelt era stato tentato di accettare, a condizione però (con la spinta della diplomazia vaticana) che alla guida di questo nuovo stato venisse eletto come guida proprio Otto d’Absburgo… L’ipotesi tramontò presto e l’Europa venne divisa per mezzo secolo dall’impenetrabile cortina di ferro.
    Eppure Otto alla riunificazione del Continente continuava a pensare e ad attendere l’occasione giusta. Nel settembre del 1989 organizzò un “Picnic europeo” (nome volutamente dimesso) alle porte della città di Sopron, sul confine austro-ungherese che si apriva temporaneamente per lasciar incontrare le famiglie separate da decenni di comunismo. In quel varco festoso si infilarono, tra gli altri, circa ventimila tedeschi della Ddr in fuga per la libertà con le loro rumorose Trabant, l’utilitaria “socialista”. Di lì a due mesi cadeva il Muro di Berlino.
    Allora, forse, l’affetto con la quale l’Austria (e non solo) saluta adesso il “mancato” imperatore non è solo la rassegnata nostalgia della potenza perduta, ma l’omaggio a un grande di questi anni incerti e complicati. Certo, soccorre la Tradizione, quanto mai suggestiva ed emozionante. Se il cuore prenderà la via dell’abbazia benedettina di Pannonhalma, in Ungheria, il corpo di Otto riposerà nella cripta dei Cappuccini a Vienna, riunito alla madre dei suoi sette figli, Regina di Sassonia, scomparsa l’anno passato. Il feretro di Otto troverà chiusa la porta della piccola chiesa sulla piazza del Mercato di Vienna che nei sotterranei ospita le tombe degli Absburgo dal 1633. Un araldo busserà chiedendo l’ingresso di «Otto d’Absburgo, Altezza Imperiale, re di Ungheria e Boemia» e via elencando gli innumerevoli titoli del casato. Il frate cappuccino risponderà «non lo conosco» per due volte. E aprirà soltanto quando alla domanda «Chi chiede di entrare?», l’araldo proclamerà: «Otto, un povero peccatore…».


  8. #8
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    Muore Otto, l'Asburgo che ha vissuto per l'Europa
    di Arnaldo Morandi
    Franz Josef Otto von Habsburg, noto in Italia come Otto d'Asburgo, nato il 20 novembre 1912, è morto il 4 luglio all'età di 98 anni.
    Capo della Casa imperiale d’Asburgo dal 1922 al 2007, anno in cui ha abdicato in favore del figlio Carlo d’Asburgo-Lorena, era figlio del beato Carlo I, imperatore austriaco e re d’Ungheria, e della serva di Dio Zita di Borbone-Parma.
    Essendo stato imperatore titolare dal 1922 al 2007, Otto ha incarnato un primato storico assoluto: è stato il capo di Stato più longevo della storia, forte di 85 anni di carica.
    Residente a Pöcking in Baviera, uomo discreto tanto quanto attivo, è stato membro del Parlamento Europeo eletto nelle fila della CSU tedesca (aveva cittadinanza tedesca, austriaca, croata e ungherese) nonché presidente dell'Unione pan-europea internazionale. Animato da una viva cultura europeista fondata sulle radici storiche cristiane del Vecchio Continente, in una intervista di qualche tempo fa rilasciata a Luigi De Anna, il capo della Casa d’Asburgo disse: «Senza dubbio la tradizione cristiana giocherà un ruolo decisivo nell’Europa futura. Quando visitiamo una qualsiasi città europea ci rendiamo conto che senza il cristianesimo la nostra cultura non esiste. Per me, uno dei gradi giorni della mia vita è stato quando dopo tre anni passati negli Stati Uniti a causa degli avvenimenti della seconda guerra mondiale, sono rientrato in Europa e ho rivisto dopo tanto tempo una città nel cui centro si trovava una cattedrale, e non una grande banca o un edificio statale o amministrativo. La tradizione cristiana rappresenta certamente il fattore più importante dell’unificazione europea».
    La vita terrena di Otto è del resto legata a doppio filo a quella del padre. In Italia, a Brescia, ha sede un’associazione pubblica riconosciuta anche dalla Chiesa cattolica e denominata Gebetsliga Kaiser Karl

    Beato Carlo a Brescia

    di cui il sottoscritto, parroco di San Gottardo, è assistente nazionale. Si occupa di promuovere convegni, pubblicazioni e manifestazioni, volti a far conoscere la vita e l'opera di un uomo, il beato Carlo d’Asburgo, che la Chiesa e molti studiosi anche laici considerano un eroe di pace e di fratellanza tra le nazioni.
    Con la morte di suo figlio Otto si chiude dunque una grandiosa pagina di storia, epperò se ne aprono altre. La Gebetsliga sta infatti conoscendo ampia diffusione sia nel nostro Paese sia all'estero, promuovendo quella comune identità cristiana per la quale il beato Carlo diede la vita e per cui suo figlio Otto - erede del suo titolo, ma soprattutto delle sue idealità - lo ha seguito nell'impegno sociale e politico. A Otto interessava infatti costruire un’Europa nuova in quanto davvero unita, solidale e aperta alle varietà di popoli e di lingue; insomma rivitalizzare, pur con modi nuovi, quella stessa tradizione che per secoli ha caratterizzato gli Asburgo.
    Ora le spoglie dell’imperatore titolare Otto riposeranno a Vienna nella Cripta dei Cappuccini accanto a molti suoi avi. Alle esequie, accadrà che, come prevede il rito, dopo il corteo per le strade di Vienna, la salma giunga alla porta della cattedrale di Santo Stefano trovandola chiusa. Un dignitario busserà con un baculo d'argento chiedendo che il defunto, al cui nome aggiungerà tutti i titoli, possa entrare. All’interno un frate cappuccino risponderà però: «Non lo conosco». La richiesta avverrà per altre due volte, sempre con la medesima risposta. Alla terza, il dignitario chiederà: «Fate entrare Otto, povero peccatore» e solo all’udire questo titolo le porte della chiesa si apriranno per dare con la sepoltura la pace eterna e l'abbraccio della divina misericordia al defunto. Tutti gli imperatori ed eredi asburgici sono stati sepolti così.










  9. #9
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore






  10. #10
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: L’Austria si inchina al suo ultimo imperatore

    W gli Asburgo
    W CeccoBeppe

    FANCULO sABOJA de merda

 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'ultimo imperatore
    Di Cattivo nel forum Cinema, Radio e TV
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 19-06-12, 10:42
  2. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 13-07-11, 17:55
  3. l'ultimo imperatore cattolico
    Di carbonass nel forum Etnonazionalismo
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 01-02-04, 23:55
  4. Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 01-12-02, 00:44
  5. Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 23-11-02, 12:18

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito