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Leone del Panjshir
(ASCA-AFP) - Santiago, 10 ago - Giornata di violenti scontri fra studenti e polizia quella di ieri in Cile, dove le forze dell'ordine hanno arrestato 273 persone, 70 delle quali a Santiago, utilizzando lacrimogeni e cannoni ad acqua per disperdere una pacifica manifestazione. Decine di migliaia di studenti, insegnanti, genitori e attivisti hanno marciato nel centro di Santiago per la quinta volta in due mesi per chiedere riforme al governo conservatore del presidente Sebastian Pinera. Il corteo pacifico, il tradizionale ''cacerolazo'' (manifestazione rumorosa a colpi di pentole e coperchi), si e' trasformato in una bolgia quando un gruppo di giovani a volto coperto hanno lanciato bastoni e sassi contro la polizia nei pressi del palazzo presidenziale di La Moneda. Alcuni di loro hanno infranto lampioni e vetrine e incendiato una macchina.
Alla manifestazione hanno partecipato oltre 100 mila persone e altri cortei si sono tenuti in citta' come Arica, Valparaiso e Concepcion, mentre un centinaio di persone ha organizzato una marcia anche in Argentina, dove risiedono molti studenti cileni.
Gli studenti chiedono che lo stato riprenda il controllo del sistema pubblico scolastico, dove il 90% dei 3,5 milioni di studenti del paese viene educato. Il sistema nazionale e' stato smantellato durante il regime militare fra il 1973 e il 1990 e affidato alle autorita' locali, una mossa che secondo i manifestanti ha creato profonde ineguaglianze e mancanza di fondi.
La presidente della Federazione degli studenti dell'Universita' del Cile, Camila Vallejo, ha definito ''un successo'' la manifestazione e ha chiesto al governo di consentire al popolo cileno di decidere sul futuro della scuola attraverso un referendum.
CILE STUDENTI IN PIAZZA 270 ARRESTI DOPO SCONTRI CON POLIZIA - Agenzia di stampa Asca