Pure la maggioranza contro Tremonti. Fini: «Sono allibito» dalle sue parole

Giovedì 11 Agosto 2011 21:16


In attesa del discorso di Silvio Berlusconi alle Camere le aspettative non erano alte. Anzi, è vero il contrario: il pessimismo era un sentimento diffuso tra le forze di opposizione e, ora se ne ha la conferma, anche tra i banchi della maggioranza. A cose fatte, poi, è stato possibile affermare che le previsioni erano state azzeccate. Le parole del presidente del consiglio non hanno convinto e anche l’intervento di oggi del ministro dell’Economia alle commissioni Affari costituzionali e Bilancio sono state una replica perfetta.

Vuoto il discorso di Giulio Tremonti, «fumoso» secondo il leader della Lega, Umberto Bossi, a dimostrazione che l’esecutivo tira a campare e non offre risposte serie, concrete e immediate alle istanze del paese.

A dirsi «allibito» delle comunicazioni di Tremonti è il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Anche la terza carica dello Stato si aspettava la concretezza del governo innanzi all’emergenza economico-finanziaria. Tremonti, secondo Fini, non ha dato risposte precise ed esaurienti alle richieste di chiarimenti sulle misure emerse nel dibattito. Così, evidentemente, non è se, almeno finora, sono quattro gli esponenti della maggioranza che non hanno gradito e annunciano il loro altamente probabile voto contrario al documento che il governo si appresta a presentare.

Durante i lavori di commissione anche il numero due di Futuro e libertà, Italo Bocchino, è dovuto ricorrere a toni piuttosto duri. L’intervento di Bocchino dal ministro è stato definito «di grande ampiezza» riservandosi di studiare in un momento successivo. Di qui la replica di Bocchino che ha invitato Tremonti, a voce alta, a farsi «preparare una scheda da Marco Milanese».
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