Licenziamenti più facili - Il Sole 24 ORE
"Licenziamenti più facili e maggior spazio alla contrattazione aziendale. Sono le due direzioni di marcia delle misure che saranno annunciate oggi dal ministro del Lavoro e Politiche sociali Maurizio Sacconi alle parti sociali. Nei decreti legislativi dello Statuto dei lavori verrà individuato un nucleo di diritti universali e indisponibili.
Tutte le altre tutele - tra queste, la disciplina sui licenziamenti - saranno nella disponibilità delle parti sociali che potranno decidere attraverso la contrattazione"
Quanto leggo è aberrante: innanzitutto, come può un governo che gode al massimo di un 20% di fiducia degli elettori avere la presunzione di riformare un capitolo così delicato?
Sacconi avrebbe la legittimità per individuare i "diritti indisponibili e universali" ? Ahah, lo chiameremo Sacconi-Voltaire.
E' la buffonata del secolo: il ministro della disoccupazione, Sacconi, porta a termine il suo mandato.
Il problema dell'Italia sono i bassi salari, che sono stagnanti dagli anni Ottanta mentre una piccola parte della popolazione si arricchisce, non certo la facilità di licenziamento.
Ottenere "flessibilità all'uscita" così come si è ottenuta "flessibilità all'entrata" con la legge 30, vale a dire precariato sottopagato per alcuni e disoccupazione per altrettanti.
Non credo che gli italiani siano così coglioni nel credere all'ennesima patacca propinata dal centro studi Confindustria piuttosto che dalla Bce.
Faremo un bel referendum, e addio mia bella Napoli![]()




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