alcune questioni:
come è considerata la concelebrazione nell'ortodossia?
i concelebranti lo sono sacramentalmente oppure solo cerimonialmente?
esiste la liturgia domenicale anticipata al sabato sera, o qualcosa di simile?
grazie


alcune questioni:
come è considerata la concelebrazione nell'ortodossia?
i concelebranti lo sono sacramentalmente oppure solo cerimonialmente?
esiste la liturgia domenicale anticipata al sabato sera, o qualcosa di simile?
grazie


a styessa espressione "lo sono sacramentalmente o solo cerimonialmente" per un ortodosso non ha alcun senso. Una espressione del genere deriva dal cavilloso giuridicismo cattolicop, che ora anche molti cattolici metteno in discussione. La concelebrazione consiste in una celebrazione a cui partecipano vari celebranti vestiti nel loro paramenti sacri e che si alternano nella recita delle preghiere e delle altri parti del rito secondo quanto viente stabilito dal Tipoco. Per cui può essere concelebrata la liturgia eucaristica, ma anche il Vescpro, il Mattutino, il Matrimonio, il Battesimo.
Chi allora amministra il Sacramento, Cristo per mezzo della sua Santa Chiesa nelleffusione del Santo Spirito. E Lui e solo Lui il vero ed autentico celebrante. I Ministri sacri sono solo gli operai di quella vigna che costituisce il Mystirio (sacramentum) della Chiesa visibile.


anche se non condivido il giudizio su ciò che lei chiama "cavilloso giuridicismo", la ringrazio molto, perchè non conoscevo la posizione ortodossa sull'argomento.
Se potrà informarmi pure sull'eventuale presenza nell'ortodossia di una liturgia eucaristica do
menicale anticipata alla sera del sabato gliene sarò altrettanto grato.


Non esiste.
Si potrebbe deire che la Likturgia di San Basilio che si lega al Vespro del Sabato Santo o l'equivalemte della Vigilia di Natale e delle Sante Teofanie siano qualcosa che si avvicina più a celebrazioni "distinte e diverse " della stessa festa, un po come nel Cattolicesimo romano le tre messe di Natale.


Non esiste.
Si potrebbe deire che la Likturgia di San Basilio che si lega al Vescpro del Sabato Santo o l'equivalemte della Vigilia di Natale e delle Sante Teofanie siano qualcosa che si avvicina più a celebrazioni "distinte e diverse " della stessa festa, un po come nel Cattolicesimo romano le tre messe di Natale.


grazie. accenna a una liturgia legata al vespro del sabato santo. se potrà darmi delle informazioni gliene sarò grato, o qualche link a risorse in rete. grazie


L'attuale celebrazione vespetil Sabato Santo è quanto resta dell'antico rito Cattedrale dei Battesimi annuali. Il Venerdì Santo i Catecumeni, divenuti Illuminandi nell'ultima quaresima facevano le rinunce a Satana e la loro professione di fede. Nelle prime ore del Pomeriggio, nella Chiesa Cattedrale veniva celebrato il Vespro mel quale c'è tuttora (e ce ne erano di più) un grande numero di letture e cantici del Vecchio Testamento che alludono al Mystero battesimale collegato con la morte e resurrezione di Cristo. Durante le Letture il Vescovo lasciava la Cattedrale e si recava al vicino Battistero dove, benedetto il fonte ed assistito da alcuni presbiteri diaconi e diaconesse procedeva ai battesimi prima degli uomini poi delle donne. Dopo che i Diaconi o le diaconesse per le dponne avevano unto con l'olio esorcizzato i catecumeni un diacono o un presbitero compivano la triplice immersione ed emesrsione battesimale dopo di che il Vescovo cresimava col Sacro Myron i neobattezzati che venivano rivestiti di bianco (in alcuni luoghi anche con corone di fiori, con un cero acceso in mano entravano processionalmente nella cattedrale acclamati da tutti i fedeli. A questo punto il Vescovo innestava nel Vespro la Divina Liturgia di San Basilio nella quale i neoilluminati ricevevano per la prima volta l'eucaristia.
In alcuni luoghi oggi si cerca di riportare qui il luogo naturale della celebrazione battesimale specie quella degli adulti. Anche nella mia diocesi io faccio così.
Tutto terminava amotte e seguiva la lettura dell'intero libro degli atti degli apostoli seguita dal mattutino Pasquale e dalla Liturgia di san Giovanni Crisostomo.