
Originariamente Scritto da
Bèrghem
Ci troviamo in un periodo in cui gran parte delle grandi conquiste europee vengono messe in discussione e gli ideali europeisti calpestati. Non solo l’Europa deve difendersi dalla tempesta sulle Borse e sull´euro.
Mentre la Germania riunificata in una solida democrazia si appresta 50 anni dopo il Muro di Berlino a ricordare il tragico anniversario, un altro evento permette il ripetersi della stessa scena.
La Danimarca, stato membro dell'Unione europea, ha deciso di sospendere il trattato di Schengen ripristinando i controlli alle frontiere con Germania e Svezia. Un altro esempio di concessone politica all’estrema destra, il cui appoggio esterno è diventato vitale per il governo di Copenaghen.
La Danimarca sembra aver sposato la strategia del muro anti immigrati in Grecia per contrastare i flussi migratori e non solo nei confronti della Turchia. Dimenticando, però che la sua iniziativa viene realizzata nei confronti di altri Paesi europei.
La costruzione del muro, posizionato al confine sud con la Germania, inizierà tra poche settimane per essere completato entro la fine dell’anno e la garanzia sul completamento dell’opera arriva direttamente dal direttore dell’autorità doganale della Danimarca, Erling Andersen.
Naturalmente non si tratterà dello stesso muro con filo spinato che cinquant’anni fa divideva in due Berlino, ma di un moderno complesso sistema di sbarramenti e misure di sicurezza che prevedono barriere da costruire in autostrada e pannelli elettronici per imporre limiti di velocità agli automobilisti nei pressi dei caselli autostradali, in modo da agevolare le azioni di controllo da parte della polizia.
Quello che colpisce e che l’idea del muro non è stata frutto dell’intuizione dello staff del premier, il liberale Rasmussen, ma è stata una proposta del Partito popolare che incarna lo spirito dell’ultradestra xenofoba, euroscettica e anti-islamica, proposta che il partito liberale (molto debole in parlamento) ha accetto in cambio del sostegno del Partito popolare per il voto sulla riforma delle pensioni.
Il governo danese fa sapere comunque che il muro servirà ad impedire che immigrati, “criminali est europei, bande, mafie organizzate e contrabbandieri arrivino in casa nostra”. Nonostante queste pallide rassicurazioni in Germania la scelta del muro danese non è state ben vista, soprattutto perché l’idea di controllare in questo modo le frontiere non si sposa con la libera circolazione delle persone nel contesto europeo.
In Danimarca si alza il muro della vergogna