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    Predefinito Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Cameron: “I rivoltosi sentiranno la forza della legge”. Muore il 26enne ferito ieri | Redazione Il Fatto Quotidiano | Il Fatto Quotidiano
    Cameron: “I rivoltosi sentiranno la forza
    della legge”. Muore il 26enne ferito ieri
    Da sabato, su 525 persone arrestate, 100 sono state incriminate e tre sono finite in manette con l’accusa di tentato omicidio dopo l’investimento di un agente che tentava di fermare dei sospetti saccheggiatori. Il premier, rientrato anticipatamente dalle vacanze, ha tenuto una riunione d’emergenza del comitato di crisi: "Riporteremo l'ordine in città"
    «Faremo tutto il possibile per riportare Londra e il Regno Unito alla normalità. Chi è abbastanza grande da essere punito, sarà punito. E i rivoltosi sentiranno la forza dura della legge». Discorso quasi da Far West per il premier britannico David Cameron, che oggi è volato dalla Toscana, dove si trovava in vacanza con la moglie, alla capitale, per dare un segnale di fermezza al Paese. Ma le domande dei giornalisti non sono state accondiscendenti. «Ritenete di aver fatto veramente tutto il possibile e immaginabile per evitare questo che sta succedendo?», chiedeva poco fa un cronista. «Stanotte metteremo 16mila poliziotti a guardia della città», la risposta di Cameron. E poco dopo il discorso del premier, è la realtà nuovamente a irrompere sulle parole: Skynews rilancia la notizia della morte del 26enne ferito ieri sera a Croydon. Si tratta di un giovane deceduto oggi in ospedale, dove era stato condotto a tarda sera dopo essere stato trovato esanime a bordo di un’auto, raggiunto da un colpo di arma da fuoco nel sobborgo meridionale della capitale.



    Ieri, tra i fermati c’era persino un bambino di undici anni – nel Regno Unito si è incriminabili dall’età di dieci – che si divertiva a spaccare vetrine e a lanciare sassi contro la polizia. Una violenza mai vista a Londra, così commentavano le forze dell’ordine che si è poi estesa ad altre città della Gran Bretagna: Liverpool, Birmingham, persino la altrimenti tranquilla Bristol. Ma è la capitale che è letteralmente stata messa a ferro e fuoco nella terza notte di guerriglia urbana, scoppiata sabato dai manifestanti che chiedevano giustizia per la morte di Mark Duggan, ucciso giovedì scorso dalla polizia durante un inseguimento. Ora la Metropolitan Police ha chiesto scusa ai famigliari dell’uomo, padre di quattro figli con precedenti penali – ma che, dicono gli amici, non avrebbe mai fatto del male a nessuno – ma non è servito a nulla. E a violenza si è aggiunta violenza.

    Il bollettino è da guerra: 21mila chiamate d’emergenza in una sola notte, contro le normali 5mila. Decine di agenti feriti, di cui uno in modo grave. Centinaia le persone arrestate, centinaia le automobili incendiate e centinaia i negozi assaltati, saccheggiati e distrutti. A Walworth, per esempio, nel Sud della capitale, l’elenco degli shop danneggiati è anche un elenco di ferite gravi al tessuto commerciale britannico. I ragazzi delle proteste attaccano soprattutto i grandi marchi inglesi, dalle farmacie Boots ai negozi di telefonia Carphone Warehouse, dal colosso delle calzature Foot Locker agli sportelli della banca Barclays. Un movimento contro la globalizzazione, verrebbe quasi da pensare. Invece no, è solo violenza gratuita ormai, spinta dalla voglia di furti e rapine, dicono i londinesi.

    I carrelli da supermercato sono stati i grandi protagonisti di queste notti. Sopra, televisioni, computer, telefoni, vestiti e scarpe, derrate alimentari, farmaci e prodotti di bellezza. E mentre Londra bruciava, la scorsa notte, la gente si barricava nelle case, portava le macchine il più lontano possibile ed evitava di prendere persino i mezzi pubblici, che in una metropoli come Londra fanno spesso la differenza fra l’essere isolati nel proprio quartiere oppure vivere a pieno nella società. Il primo ministro David Cameron è rientrato in fretta e furia dalle vacanze in Toscana. Sono tornati al lavoro anche ministri e parlamentari, così come sta rientrando il sindaco di Londra, Boris Johnson. E la politica inizia a interrogarsi, perché il fuoco, la cenere, le teste spaccate e una città messa a dura prova non rimangano fatti inspiegati, dovuti al caso o alle “colpe” di una città che è troppo grande e multiculturale per non pagarne le conseguenze.

    Molti esponenti del Labour, fra i quali l’ex sindaco, il “rosso” Ken Livingstone, si sono affrettati a dichiarare: «Questa violenza è anche vittima dei tagli alla spesa pubblica da parte del governo Cameron. Quando si chiudono centri giovanili e centri sociali, biblioteche, servizi assistenziali e quando si tagliano i benefit, tutto questo può accadere». Puro sciacallaggio secondo i tabloid di destra. Ma qualcuno dovrà pur cercare di spiegare ai londinesi perché, già da tre lunghe notti ormai, la loro città è stata preclusa. Quasi come un campo minato, dove le mine erano costituite dalle bombe alla benzina e dai missili artigianali dei “rioters”.

    Ma i rivoltosi – se così è possibile chiamarli – hanno usato anche mezzi ben più sopraffini. La polizia lo ha detto: gran parte delle sommosse è stata organizzata sui social network e sul sistema di messaggeria del Blackberry – il telefonino più diffuso in Gran Bretagna – che non è intercettabile dai normali strumenti in mano alla polizia. Una violenza ad alto contenuto tecnologico eppure molto semplice, quindi, tanto che la stessa Metropolitan Police ha detto di aver cominciato a usare gli stessi siti usati dai giovani per cercare di smascherare i ragazzi che stanno seminando il terrore nelle strade di Londra.

    Tutti, del resto, cercano di fare quello che è possibile. I negozianti stazionano davanti alle proprie serrande, anche di notte, per evitare assalti. Gruppi di cittadini armati di guanti industriali e pale, questa mattina, sono stati visti nelle aree più devastate, nel tentativo di fare una prima pulizia. Chiunque abbia un telefonino con videocamera fa riprese di rapine e saccheggi e poi consegna il filmato alla polizia. Londra, insomma, reagisce come può. In attesa di quella che potrebbe essere la quarta, interminabile notte di delirio incontrollato.

    di Matteo Impera – aggiornato da redazione web alle ore 16.16
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-08-11 alle 16:30

  2. #2
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Ultima modifica di Avanguardia; 09-08-11 alle 16:43

  3. #3
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Manchester, negozio dato alle fiamme Londra blindata, 16mila agenti mobilitati - Corriere della Sera
    AGGREDITE TROUPE DELLA BBC E DI SKYNEWS
    Manchester, negozio dato alle fiamme
    Londra blindata, 16mila agenti mobilitati
    Quarta notte di violenza. La polizia decisa: «Se serve useremo proiettili di gomma»
    AGGREDITE TROUPE DELLA BBC E DI SKYNEWS

    Manchester, negozio dato alle fiamme
    Londra blindata, 16mila agenti mobilitati

    Quarta notte di violenza. La polizia decisa: «Se serve useremo proiettili di gomma»

    MILANO - Un'altra notte di violenze e saccheggi: la quarta di fila. Inizia con un negozio di abbigliamento «Miss Selfridge», nel centro di Manchester, dato alle fiamme. Secondo quanto ha riferito la polizia, finora nella città sono state arrestate sette persone. L'assistente capo della polizia di Manchester, Terry Sweeney, ha confermato che i negozi sono stati attaccati e ha invitato i residenti a evitare di recarsi in centro città. Nella vicina città di Salford, inoltre, è stata incendiata una biblioteca abbandonata. E anche Londra teme. La sera arriva in una calma apparente nella quale le strade diventano improvvisamente deserte. Le aggressioni a troupe televisive segnalano che i teppisti sono pronti a tornare in azione. La polizia si prepara a fronteggiare nuove rivolte mettendo in campo 16mila agenti e annunciando: «Se serve, useremo proiettili di gomma». La speranza che tutto si fermi di colpo non è morta. Ma è difficile che il fuoco si spenga di colpo. Le autorità lo sanno, Cameron lo sa e avverte che non ci sarà alcuna concessione alla «delinquenza pura». Ma soprattutto sono i londinesi, in particolare quelli che vivono nei quartieri più periferici, a sapere che difficilmente questa rivolta improvvisa sarà fermata dallo schieramento degli agenti questa notte.


    Johnson tra i cittadini della zona di Clapham Junction (Reuters)
    JOHNSON CONTESTATO - Per come si sono svolti i fatti finora, non ci sono zone di assoluta sicurezza. Nella notte tra lunedì e martedì i disordini si sono ampliati e dalle periferie si sono avvicinati al cuore della città (coinvolto tra gli altri il quartiere di Notting Hill). Comincia a farsi sentire il malumore dei cittadini: in particolare è stato contestato a Clapham Junction il sindaco di Londra Boris Johnson: «Tutto questo è colpa tua, arrivi tardi». Un gruppo di volontari ha impugnato le scope per pulire le strade. Intanto, proseguono i disordini anche in altre zone dell'Inghilterra: i giornalisti di SkyNews e Bbcsono stati attaccati a Salford e Birmingham. Nuova riunione d'emergenza del comitato «cobra».

    ATTACCATE TROUPE TV - Arif Ansara, redattore politico di Bbc, ha riferito di aver visto saccheggiatori attaccare due negozi a Salford e che è stato aggredito il suo cameraman. Bande di giovani hanno attaccato con bastoni anche l'operatore e due giornalisti di Sky News a Birmingham, poi allontanati da agenti anti-sommossa. A Birmigham, secondo il Telegraph, ci sono saccheggiatori che hanno assalito i negozi di Harvey Nichols.

    NEL RESTO DEL PAESE - La polizia britannica ha fatto sapere che martedì pomeriggio ci sono stati «alcuni disordini» in città vicino Birmingham: danneggiati alcuni negozi a Wolverhampton e incendiate due auto a West Bromwich. Scontri di lieve entità si sono verificati inoltre a Manchester e nella vicina Salford, secondo quanto riferisce Terry Sweeney, assistente capo della polizia di Manchester.

    RIUNIONE DI EMERGENZA - È stata fissata per mercoledì mattina (ore 10 italiana) un'altra riunione del «Cobra», il comitato speciale di crisi del governo, presieduto dal Primo ministro britannico. Martedì mattina, appena rientrato dalle vacanze in Toscana, David Cameron aveva guidato una riunione dell'organismo, insieme al ministro dell'Interno, Theresa May, e al capo ad interim di Scotland Yard, Tim Godwin.

    Redazione online
    09 agosto 2011 221
    Ultima modifica di Avanguardia; 09-08-11 alle 22:53

  4. #4
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    secondo voi si tratta di scontri razziali, fra neri contro bianchi, o di scontri di classe, fra proletari del XXI secolo (principalmente giovani ed extracomunitari) contro il resto della città (e il sistema)?

  5. #5
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    secondo voi si tratta di scontri razziali, fra neri contro bianchi, o di scontri di classe, fra proletari del XXI secolo (principalmente giovani ed extracomunitari) contro il resto della città (e il sistema)?
    Che vi possano essere delle motivazioni quali povertà o emarginazione potrebbe anche essere vero; ma ritengo che la percentuale di simili casi sia davvero esigua rispetto alla massa che partecipa agli scontri col solo intento di rubare (e non mi pare si dedichino all'approvigionamento di generi alimentari, a meno che da quelle parti non sia uso cuocere tv o computer).
    Inoltre di poveri che si scambiano sms con lo smartphone non ne conosco: un "vero povero" non si sognerebbe di possedere tale aggeggio, quindi anche questa favoletta la lascio ad altri utenti, quelli che cianciano di poveri rom anche quando questi possiedono beni ed auto di lusso, ma secondo loro per il fatto che questi siano zingari devono giocoforza essere considerati poveri e perseguitati.

    Penso che avesse visto giusto fin dal 2008 chi aveva scritto questo:

    Il Tempo - La premonizione della Difesa
    Ultima modifica di Mauri61; 10-08-11 alle 09:31
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    secondo voi si tratta di scontri razziali, fra neri contro bianchi, o di scontri di classe, fra proletari del XXI secolo (principalmente giovani ed extracomunitari) contro il resto della città (e il sistema)?
    Le foto e i video delle sommosse, dei saccheggi, sono piene e strapiene di ragazzi bianchi e biondi, quindi inglesissimi. Il che non deve meravigliare, perchè la Gran Bretagna è sempre stata molto problematica per la situazione giovanile.
    Non è una rivolta etnica o degli immigrati contro gli inglesi (parte dei partecipanti può sentire questo movente, ma si tratta di una minoranza). E' una rivolta dei sottoproletari, moltissimi inglesi autoctoni in questo caso, del XXI secolo contro la società, l' ordine costituito, che si manifesta in uno sfogo nichilista. Non c' entra neanche la politica, perchè i guerrieri protagonisti di queste vicende di politica non ne sanno ne ne vogliono sentire. E' l' azione di chi taglia corto e tira dritto. E' anche l' espressione di una gioventù che non è stata protagonista di niente e che coglie nel casino un modo per rendersi visibile e protagonista nel bene e nel male, nei confronti di un mondo adulto che li tiene nello sgabuzzino cercando spesso di corromperli.
    Il sistema di potere inglese, all' avanguardia nello sperimentare tutte le più subdole tecniche di manipolazione mentale, ha fatto bucchi nell' acqua, il che mi fa piacere, ne Grandi Fratelli ne pillole contraccetive alle ragazzine di 11 anni, sono bastate a tenere in eterno sotto la sabbia l' anima guerriera del giovane ario.
    Questo mi fa piacere, a prescindere che per molti la perdita di un negozio è una bruttissima cosa, anche se alla fine stavolta lo stato li risarcisce, mentre con la crisi tanti negozianti sarebbero andati comunque in rovina e in quel caso lo Stato gli avrebbe lasciati nella cacca.
    Godo a vedere l' immagine dell' Inghilterra che ci davano i telegiornali (i sudditti che si commuovono al matrimonio di William e Kate, le mode bizzarre) fatta a pezzi della verità. E' un orgasmo megatonico.
    Ultima modifica di Avanguardia; 10-08-11 alle 09:56

  7. #7
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Che vi possano essere delle motivazioni quali povertà o emarginazione potrebbe anche essere vero; ma ritengo che la percentuale di simili casi sia davvero esigua rispetto alla massa che partecipa agli scontri col solo intento di rubare (e non mi pare si dedichino all'approvigionamento di generi alimentari, a meno che da quelle parti non sia uso cuocere tv o computer).
    Inoltre di poveri che si scambiano sms con lo smartphone non ne conosco: un "vero povero" non si sognerebbe di possedere tale aggeggio, quindi anche questa favoletta la lascio ad altri utenti, quelli che cianciano di poveri rom anche quando questi possiedono beni ed auto di lusso, ma secondo loro per il fatto che questi siano zingari devono giocoforza essere considerati poveri e perseguitati.

    Penso che avesse visto giusto fin dal 2008 chi aveva scritto questo:

    Il Tempo - La premonizione della Difesa
    La società borghese capitalistica si avvia verso il suo naturale decorso, le contraddizioni stanno esplodendo.
    Riguardo ai saccheggi, sono sempre stata una pratica di guerra praticata sin dalla notte dei tempi.
    Anche le camicie nere, le SA, i legionari romeni, le croci frecciate, i descamisados peronisti, saccheggiavano i luoghi degli avversari, mica erano dei boy scouts.

  8. #8
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    La società borghese capitalistica si avvia verso il suo naturale decorso, le contraddizioni stanno esplodendo.
    Riguardo ai saccheggi, sono sempre stata una pratica di guerra praticata sin dalla notte dei tempi.
    Anche le camicie nere, le SA, i legionari romeni, le croci frecciate, i descamisados peronisti, saccheggiavano i luoghi degli avversari, mica erano dei boy scouts.
    Tutto condivisibile, ma vorrei chiederti un parere: a tuo avviso come si possono prevenire simili fenomeni?

    Te lo domando poichè non mi pare di poter affermare che l'Inghilterra (pur con tutti i suoi difetti) possa essere considerato un paese dove la gioventù muoia di fame: si godono il sussidio di disoccupazione, a quanto pare elargito senza troppi problemi, il sistema sanitario funziona piuttosto bene e tante altre agevolazioni che certi giovani, nati e vissuti sotto altri regimi, se li sognerebbero.

    Eppure si ribellano come fossero all'ultima spiaggia...:gratgrat:
    Non rispondo a mitomani, onanisti e depensanti...a questi ci dovrebbe pensare l'ASL.

  9. #9
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    Godo a vedere l' immagine dell' Inghilterra che ci davano i telegiornali (i sudditti che si commuovono al matrimonio di William e Kate, le mode bizzarre) fatta a pezzi della verità. E' un orgasmo megatonico.
    Una delle basi armate della democrazia che si sbriciola sotto il peso dello stesso modello che ha voluto esportare altrove.
    Alla fine la Storia e la Natura non le puoi mica fregare così facilmente. E ciò che ti devono dare, te lo danno, prima o poi.
    Certo, per ora sono per lo più gente che si è messa in moto per fottersi il tv plasma di ultima generazione e non certo per nobili ideali... d'altro canto la fogna inglese è quella che è...
    Aspettarsi nobili intenti di riscatto sociale da chi, come simbolo, può al massimo sbandierare qualche ciondolo da 3 kg a forma di dollarone con catena modello rapper americano oppure le ultime nike fiammanti appena strappate da una vetrina è quantomeno ingenuo.
    Chissà se sarà almeno da monito per "la multietnicità" che tanto strombazzano le anime belle a serivizio del solito padrone. Ne dubito assai.
    Dubito che capiscano che sradicare una cultura e iniettarla di forza in un'altra, anche comprimendola per qualche generazione (dato che non si tratta di immigrati "freschi" ma di figli di immigrati) significa far scattare il meccanismo di una bomba ad orologeria di dimensioni inimmaginabili. Ma tant'è.

  10. #10
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    Predefinito Rif: Londra: terza notte di violenza, gli scontri si allargano alle altre città

    Citazione Originariamente Scritto da Mauri61 Visualizza Messaggio
    Tutto condivisibile, ma vorrei chiederti un parere: a tuo avviso come si possono prevenire simili fenomeni?

    Te lo domando poichè non mi pare di poter affermare che l'Inghilterra (pur con tutti i suoi difetti) possa essere considerato un paese dove la gioventù muoia di fame: si godono il sussidio di disoccupazione, a quanto pare elargito senza troppi problemi, il sistema sanitario funziona piuttosto bene e tante altre agevolazioni che certi giovani, nati e vissuti sotto altri regimi, se li sognerebbero.

    Eppure si ribellano come fossero all'ultima spiaggia...:gratgrat:
    La Gran Bretagna presenta assistenzialismo più forte che nell' italietta, però ha un tessuto sociale più scollato e sfilacciato. E' una società molto elitaria, dove le classi dominanti sono molto, ma molto distanti, dal resto della società. Nell' Italia questo fenomeno è iniziato da poco, lì è in atto da molto.
    Lì moltissimi non votano, è fortissimo il distacco non solo tra dominati e dominanti, ma anche tra classi sociali popolari, tra proletariato e ceto medio ad esempio.
    In Italia va "meglio", perchè non c'è questo odio tra classi sociali e neppure c'è tanto odio verso i notabili, le persone importanti. Molti di essi tendono a stare con la gente, il molte occasioni, e quest' ultima li vede ancora come persone da rispettare. In Italia c'è stato molto clientelismo che ha legato strettamente i poveracci ai notabili, e i partiti per molto tempo sono stati un' istituzione sociale, oltre che una dispensatrice di posti di lavoro e pensioni, vicina alla gente e dove si ci si ritrovava. Molti adulti hanno soggezzione verso queste cose malgrado i tempi siano cambiati, e hanno molto potere sui giovani, cercando di imporre la loro mentalità. In Italia c'è ancora un pò di solidarietà tra le persone.
    Ma in Gran Bretagna si è più scollati e quegli altri fattori che ancora fanno la nostra italietta democristiana non ci sono più.

    Mi chiedi delle proposte concrete? Se ti rivedi la storia, il menar le mani è un esigenza umana, che con il complicarsi di questa società si farà sempre più pressante, come la voglia di scopare. I futuristi cosa proponevano? Guerra ogni 10 anni!
    Asserita questa realtà, per limitare la voglia si dovrebbe tornare a società agresti, tra i campi, comunità piccole, lontani da condizionamenti devianti come i lussi, l' opportunità di far carriera, unica valvola di sfogo oltre che le scampagnate tra i boschi, che rappresentano sempre un mondo nuovo e mai noioso, un pò di sesso, andando a vedere come vivevano e come vivono questa sfera le società agresti pre-cristiane. Solo così, forse, visto che la gente che vive in queste società e mediamente più felice e più serena, condizioni ambientali permettendo.
    Ultima modifica di Avanguardia; 10-08-11 alle 10:50

 

 
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