Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
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Originariamente Scritto da
Der Blaue Reiter
Lo so che sei un po' ironico.
Figurati: mi limito a prendere atto che gli argomenti di chi rimpiange le dittature, alla fine si somigliano paurosamente.
Eravamo più rispettati, c'era la certezza della pena, si stava male ma c'era più uguaglianza sociale, eravamo una potenza...
Forse non avrai mai sentito parlare quelli che rimpiangono Mussolini, ma ti assicuro che, alla fine della fiera, adoperano le stesse, identiche argomentazioni di coloro i quali guardano con nostalgia al regime sovietico.
E potrei continuare col paragone citandoti alcuni spagnoli, che ancora rimpiangono Francisco Franco, abitanti della ex Yugoslavia che tessono le lodi di Tito, cileni ammiratori dell'uomo forte Pinochet...
Il comune denominatore di tali rimpianti, a mio parere, è dovuto ad un dato di fatto, facilmente riscontrabile allorchè un paese muta la forma di governo, e da una dittatura passa ad una democrazia.
Il primo cambiamento, passata l'euforia del momento, è quello più deleterio: stai certo che gli abitanti del neo stato "democratico" si troveranno a fare i conti con un problema che, viceversa, non avevano col passato regime, ossia la delinquenza.
Questa, difatti, sa benissimo che non potrà più essere combattuta con metodi spicci, come accade di prassi in ogni dittatura, pertanto è più che normale che, alla lunga, vi sia chi si rompa le palle di questa gente, ed auspichi il ritorno ai vecchi metodi.
E ciò accade indipendentemente dalla colorazione ideologica del regime deposto: ecco spiegata la nostalgia per i vecchi governanti.
Dimmi tu se sto sbagliando...:)
Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
Certo, chi non ha mai sentito parlare del ventennio come il periodo in cui si dormiva con le porte aperte?
Non so se si può dire la stessa cosa su pinochet, allende rappresentava un vero cambiamento per il cile, in pochi mesi stava creando una democrazia socialista vera e propria, un modello che molti sudamericani in seguito seguirono. Pinochet se non altro è amato chissà per quale motivo dai neofascisti e dai libertari, i cileni sputerebbero nel suo cadavere. Il tutto indipendentemente da metodi violenti o meno. Parliamo proprio di stabilità economica e di qualità della vita.
Se vedi bene i maggiori rimpianti dell'ex urss e dei paesi comunisti non è di per sè la delinquenza (che, dici bene, era quasi inesistente al confronto) ma è proprio la qualità della vita e la solidarietà fra cittadini che viene a mancare. Certo, non bisogna peccare di manicheismo, il blocco sovietico non era sicuramente un paradiso in terra, per carità, ma per chi ha vissuto il cambio (o per lo meno per la maggior parte della popolazione) hanno scoperto che le democrazie liberali al confronto non sono poi così migliori, anzi, parole come disoccupazione e povertà e impossibilità nel comprare mangiare entrano nel vocabolario comune.
Se hai da perdere 50 minuti della tua vita, sul sito di La Storia Siamo Noi guarda un documentario chiamato "Ostalghia" su cosa dicono gli abitanti della ex ddr all'indomani della caduta del muro. Non sarà nulla e sicuramente 50 minuti di interviste sono estremamente riduttive e non rispecchiano assolutamente quasi un secolo di vita nel blocco sovietico e comunque nel socialismo reale, ma è comunque interessante.
Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
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Originariamente Scritto da
Der Blaue Reiter
Certo, chi non ha mai sentito parlare del ventennio come il periodo in cui si dormiva con le porte aperte?
Non so se si può dire la stessa cosa su pinochet, allende rappresentava un vero cambiamento per il cile, in pochi mesi stava creando una democrazia socialista vera e propria, un modello che molti sudamericani in seguito seguirono. Pinochet se non altro è amato chissà per quale motivo dai neofascisti e dai libertari, i cileni sputerebbero nel suo cadavere. Il tutto indipendentemente da metodi violenti o meno. Parliamo proprio di stabilità economica e di qualità della vita.
Se vedi bene i maggiori rimpianti dell'ex urss e dei paesi comunisti non è di per sè la delinquenza (che, dici bene, era quasi inesistente al confronto) ma è proprio la qualità della vita e la solidarietà fra cittadini che viene a mancare. Certo, non bisogna peccare di manicheismo, il blocco sovietico non era sicuramente un paradiso in terra, per carità, ma per chi ha vissuto il cambio (o per lo meno per la maggior parte della popolazione) hanno scoperto che le democrazie liberali al confronto non sono poi così migliori, anzi, parole come disoccupazione e povertà e impossibilità nel comprare mangiare entrano nel vocabolario comune.
Se hai da perdere 50 minuti della tua vita, sul sito di La Storia Siamo Noi guarda un documentario chiamato "Ostalghia" su cosa dicono gli abitanti della ex ddr all'indomani della caduta del muro. Non sarà nulla e sicuramente 50 minuti di interviste sono estremamente riduttive e non rispecchiano assolutamente quasi un secolo di vita nel blocco sovietico e comunque nel socialismo reale, ma è comunque interessante.
Ti dirò un'altra cosa: sono straconvinto che, una volta venuto a mancare Fidel castro, anche Cuba conoscerà una impennata della delinquenza, che adesso è tenuta a bada in maniera egregia dalla polizia cubana.
E ' il prezzo che si deve pagare per fregiarsi dell'appellativo di "democratici".
Mi sa che, sotto questo aspetto, forse sono più comunista di te; perchè ritengo che il concetto di democrazia non debba essere inteso come calar di braghe, o capitalismo sfrenato...ma bisognerebbe riuscire a conciliare democrazia e rigore, oltre ad equità sociale.
E soprattuto MAI confondere libertà con permissivismo.
Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
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Originariamente Scritto da
Der Blaue Reiter
Perché il comunismo non è il fascismo e l'unione sovietica non è stato un terzo reich un po' rosso.
Bella risposta!
Rep.
Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
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Originariamente Scritto da
SteDiessino
Un pò tardino per accorgesene eh...
Purtroppo lo sciopero intacca anche gli stipendi dei lavoratori,................forse sarebbe meglio seguire l'insegnamento di Gandi.......usando la disobbedienza civile,...................................oggi esiste la rete .........si possono anche organizzare delle forme di protesta molto efficaci : ad esempio facciamo il NO -AUTOMOBILE DAY ed usiamo tutti i mezzi pubblici, forse saremmo molto più ascoltati , .....ma il danno l'avrebbero i le compagnie petrolifere ed i loro faccendieri che continuano imperterriti a far lievitare il costo dei carburanti................
Poi potremmo organizzare il NO-TELEFONINO DAY, così LE LOBBY CHE CI SPIANO TUTTI I MOMENTI,..........almeno perderebbero qualche introito, e potremmo rivedere le tariffe che attualmente danneggiano i consumatori........
Poi potremmo organizzare il NO - TELEVISIONE DAY,....così i proprietari delle televisioni e coloro che ci martellano il cervello con le pubblicità, per un giorno farebbero un bel NULLA ...........POI..........alla fantasia ed alla creatività degli Italiani
qualche decennio fà si faceva anche lo sciopero bianco, ed i lavoratori non subivano perdite.
Insomma occorre una forma di protesta che sia trasversale ma che raccolga il dissenso, che sia pacifista e che non danneggi gli ormai esigui stipendi dei lavoratori,.......occorre compattarsi nel dissenso, solo così i cittadini tutti potranno avere voce ed esprimere la volontà Popolare,....contro la casta e contro le lobby .......quale migliore mezzo della rete!!!!
Rif: "Con l'URSS eravamo più rispettati "
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Originariamente Scritto da
Ispanico
Purtroppo lo sciopero intacca anche gli stipendi dei lavoratori,................forse sarebbe meglio seguire l'insegnamento di Gandi.......usando la disobbedienza civile,...................................oggi esiste la rete .........si possono anche organizzare delle forme di protesta molto efficaci : ad esempio facciamo il NO -AUTOMOBILE DAY ed usiamo tutti i mezzi pubblici, forse saremmo molto più ascoltati , .....ma il danno l'avrebbero i le compagnie petrolifere ed i loro faccendieri che continuano imperterriti a far lievitare il costo dei carburanti................
Poi potremmo organizzare il NO-TELEFONINO DAY, così LE LOBBY CHE CI SPIANO TUTTI I MOMENTI,..........almeno perderebbero qualche introito, e potremmo rivedere le tariffe che attualmente danneggiano i consumatori........
Poi potremmo organizzare il NO - TELEVISIONE DAY,....così i proprietari delle televisioni e coloro che ci martellano il cervello con le pubblicità, per un giorno farebbero un bel NULLA ...........POI..........alla fantasia ed alla creatività degli Italiani
qualche decennio fà si faceva anche lo sciopero bianco, ed i lavoratori non subivano perdite.
Insomma occorre una forma di protesta che sia trasversale ma che raccolga il dissenso, che sia pacifista e che non danneggi gli ormai esigui stipendi dei lavoratori,.......occorre compattarsi nel dissenso, solo così i cittadini tutti potranno avere voce ed esprimere la volontà Popolare,....contro la casta e contro le lobby .......quale migliore mezzo della rete!!!!
Naturale ...come pagare il biglietto del treno prima di occupare la stazione! :giagia: