Dagli ospedali ai centri di ricerca, passando per i liberi professionisti: la banca dati biomedica più utilizzata è Pubmed (Home - PubMed - NCBI ).
In pubmed si rilevano molti studi realtivi a geni la cui attività (o inattività) incrementa l'aggressività umana.
I geni interessati non riguardano solo il gene della monoamminoossidasi A (il cosiddetto "warrior gene") ma anche altri geni (es.: i geni che regolano il trasporto di serotonina e dopamina, ecc.)
In pratica vi è ormai la dimostrazione scientifica che alcune persone hanno una predisposizioe genetica per comportamenti aggressivi o antisociali
La scoperta ha suscitato un vespaio soprattutto in Nuova Zelanda essendo uno di tali geni (il gene per la monoamminoossidasi A) frequente nella popolazione Maori (ma anche la popolazione Cinese ha una frequenza elevata di tale gene).
La predisdisposizione all'aggressività sarebbre precipitata da situazioni di stress ma anche da elementi "sociali" (es.: abusi subiti durante l'infanzia, povertà, abbandono) e/o dall'uso di alcol o droga in gravidanza e da un comportamento violento del bambino (ruolo dell'educazione genitoriale).
A livello scientifico tali scoperte non stupiscono: un gene "dell'aggressività" era sicuramente un vantaggio per popolazioni guerriere come i Maori, incrmentando le possibilità di sopravvivenza degli individui che lo possedevano, e quindi la trasmissione alla discendenza.
Tra l'altro il "warrior gene" è presente sul cromosoma X e quindi si manifesta in percentuale molto maggiore nei maschi rispetto alle femmine (come accade per il gene della distrofia muscolare di Duchenne in cui la femmina è sana ma portatrice del gene "malato" e si ammalano i figli maschi).
Ovviamente il fatto che una persona possegga dei geni favorenti il comportamento aggressivo" non ne fa necessariamente un individuo violento o antisociale. Però, da un punto di vista statistico, c'é da attendersi che l'ingresso fisico (ad esempio tramite una immigrazione incontrollata) di soggetti con una elevata frequenza di "geni favorenti comportamenti aggressivi" all'interno di una popolazione "tranquilla" (cioè a bassa frequenza di << geni per l'aggressività>>) aumenterà il livello di violenza nella (ex) "popolazione tranquilla".
In realtà gli studi genetici non vanno che a confermare (e a spiegare biologicamente) un dato noto a tutte le società civili dall'inizio dei tempi, ovvero che esistono "persone che nascono cattive" o che sono "tendenzialmente più cattive" e lo stesso dicasi per determintate popolazioni.
Con buona pace di comunisti (<< non esistono uomini cattivi, ma solo vittime del sistema capitalista >>) e dei "cattolici" (siamo tutti fratelli).
Il perché queste scoperte non siano rese note (se non in modo fumoso e contraddittorio - rif. ricerca su google -) è evidente: potrebbero determinare reazioni di difesa (la pubblica opiniione di una nazione "non geneticamente aggressiva" potrebbe opporsi all'immigrazione di popolazioni "geneticamente aggressive").
E chi li sente i comunisti, poi? E il Papa?
Il punto è un altro: individui geneticamente aggressivi possono essere persone integrate e attive in una popolazione se l'integrazione è attuata con raziocinio.
Fare entrare un numero incontrollato di "potenziali violenti" in una nazione con tensioni sociali non può che portare a un incremento significativo del livello di criminalità nel Paese ospitante.
In realtà si considera la pubblica opinione una sorta di "bambino stupido" che non è in gradi di distinguere tra i vantaggi di una integrazione razionale (anche di individui con maggiore livello di aggressività (che potrebbe costituire un vantaggio in certe professioni) e una immigraizone fatto alla "cacchio di cane", sulla base di astratti principi ideologici/religiosi che porterà a un maggiore livello di criminalità che sarà pagato dalle fesce fisicamente o socialmente più esposte della popolazione (donne, bambini, anziani, cittadini con disabilità).
Al solito comunisti e catto comunisti "fanno i froci con il culo degli altri", non esitando a sacrificare i cittadini più deboli del Paese (per quanto poco l'italia sia assimilabile a una nazione) sull'altare delle ideologie o dei fondamentalismi religiosi.
In confronto a queste persone Berlusconi pare Churchill.
Mancano ricerche su geni dell'aggressività sui meridionali, anche se, personalmente farei a cambio con i Maori (almeno vinceremmo il mondiale di rugby) e non esistono mafie Maori................




Rispondi Citando