Dopo aver violato la sacralità di un patto tra due stati e dopo aver addirittura deciso di unirsi ai nemici del contraente gabbato ora lo stato italiano ruba pure i soldi per darli al nemico del contraente tradito.
Dunque non c'è più limite alla vergogna; questo abominio sarà una maledizione per la storia d'italia.
Gli interessi petroliferi non valgono il danno che provocherà questa vergogna indicibile !
Berlusconi incontra Jibril: «Pronti
350 milioni di euro per l'emergenza»
Tra le altre misure aiuti per formazione militare, scuole e sanità. L'Eni fornirà gratuitamente gas e carburanti
La stretta di mano tra Silvio Berlusconi e Muhamad Jibril (Afp) MILANO - Fondi di stato libici sbloccati dalle banche italiane e una tranche di 350 milioni di euro pronti da consegnare al nuovo stato libico per far fronte all'emergenza. È quanto ha garantito il premier Silvio Berlusconi al presidente del Consiglio nazionale transitorio libico Muhamad Jibril, dopo l'incontro di giovedì in prefettura a Milano Al vertice ha partecipato anche l'amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni.
SBLOCCATI I FONDI DI STATO - Una prima tranche di 350 milioni di fondi di stato libici «scongelati» dalle banche italiane per sopperire all'emergenza (raccolta di armi e corpi dalle strade e servizi principali per la popolazione) la creazione di un comitato d'accordo tra i due Governi (leader sarà Franco Frattini) . E ancora la fornitura gratuita da parte dell'Eni di gas e carburanti alla popolazione libica, mentre verrà garantito un supporto nella formazione e nella sanità, nonchè nell'addestramento militare. È quanto accordato tra Silvio Berlusconi e il primo ministro del Cnt libico Muhamad Jibril. «La battaglia di Tripoli è ancora in corso - ha detto Jibril - ma la Libia deve pensare al suo futuro. E gestire l'emergenza: abbiamo bisogno di un aiuto urgente, ci sono persone che non ricevono uno stipendio da mesi. Nel caso in cui il Cnt non riuscisse a fornire i servizi base e a pagare gli stipendi, si andrebbe in contro al fallimento del Consiglio transitorio e quindi all'intero processo di stabilizzazione del Paese».




Rispondi Citando
