Forza Nuova, Milano blindata per il convegno
Un corteo di Forza Nuova a BergamoC'E' ANCHE PADRE TAM. Cinque navette speciali dell'Atm, che l'azienda ha allestito su disposizione della questura per motivi di ordine pubblico, sono partite da piazza Aspromonte, vicino a piazzale Loreto , con a bordo i militanti di Forza Nuova diretti in centro a Milano per il convegno che ha convogliato nel capoluogo lombardo i rappresentanti dei partiti di estrema destra europei. Tra i partecipanti c'è anche il discusso padre Giulio Tam, da sempre vicino ai movimenti politici di ultradestra e candidato per Forza Nuova a sindaco di Bologna. Recentemente aveva fatto discutere il suo saluto romano ai militanti di Forza Nuova di Bergamo, lo scorso 28 febbraio, per l'apertura di una sede locale del partito di Roberto Fiore. Pochi minuti prima dell'arrivo dei militanti di estrema destra, in gran parte teste rasate, si è presentato all'ingresso dell' hotel il leader stesso Fiore, accolto dal saluto romano di alcuni camerati.
I GIORNALISTI PAGANO. Per accreditarsi al convegno i giornalisti devono pagare 30 euro. "Sappiamo che non è nelle norma far pagare anche i giornalisti - ha detto un portavoce di Forza Nuova - ma noi non possiamo farne a meno: contrariamente a quanti credono in tanti, non abbiamo alcun finanziamento pubblico".
LA MILANO ANTIFASCISTA. I centri sociali, le associazioni, l'Anpi e i partiti della sinistra radicale si ritrovano in piazza della Scala per un happening culturale che vedrà gli interventi di alcuni artisti e cantanti tra cui Moni Ovadia, Bebo Storti e Renato Sarti. "L'antifascismo chiama, Milano accorre", si legge su uno striscione.
I PARTIGIANI. In mattinata l'Anpi provinciale ha deposto due corone di fiori in ricordo delle vittime del nazifascismo. In circa 200 si sono presentati prima in piazza della Scala e poi alla vicina Loggia dei Mercanti. Profondo lo sdegno espresso dall'associazione dei partigiani per "lo sfregio di un raduno di partiti che si richiamano alle idee razziste e xenofobe del fascismo e del nazismo", ha detto in un breve intervento Tino Casali, presidente nazionale dell'Anpi. (05 aprile 2009)
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