Pericolose infiltrazioni cinesi a Perugia

La nuova tecnica di infiltrazione della comunità cinese nel nostro tessuto sociale ed imprenditoriale,passa, a Perugia, attraverso un mare di soldi, rigorosamente contanti e una qualche astuzia psicologica.

Il coordinatore regionale Riccardo Donti, fa notare che "laddove i cinesi non hanno sufficiente bacino d'utenza, si limitano a comprare attività(adesso soprattutto bar),mantenendo un basso profilo, cioè non comparendo mai e lasciando il personale italiano; un modo per garantirsi clienti italiani ed europei che snobberebbero, per ovvi motivi di igiene, attività cinesi."

"Acquistati i bar", spiega Donti, "passano alla fase due: la creazione, attorno agli stessi, di un bacino di utenza "giallo".Acquistano allora le case e gli appartamenti dove andranno a vivere loro connazionali e non trascurano di aprire negozi, di abbigliamento e discount (dove il problema igiene è meno sentito), in grado di attirare comunque una clientela internazionale, purtroppo anche italiana".

"La fase tre", continua Donti " è intuitivainesizzato il quartiere, si mandano a casa i lavoratori italiani...clienti gialli, lavoratori gialli...la copertura non serve più" "Forza Nuova, tramite me", aggiunge Donti, "propone il blocco immediato di vendita delle licenze agli stranieri ed auspica un'ordinanza comunale che consenta solo agli italiani residenti a Perugia da almeno 10 anni, il diritto di usufruire delle licenze.

Bisogna italianizzare il lavoro se non vorremo, fra qualche anno, essere costretti a chiedere l'elemosina a Pechino" "E' fondamentale", conclude Donti " che si facciano accertamenti fiscali a tappeto" " Ho il dubbio che i pagamenti in contanti tanto amati dai cinesi nascondano un'abissale evasione fiscale.Sarebbe il caso di cominciare a scavare"

L'ufficio Stampa di Forza Nuova Perugia
FORZA NUOVA PERUGIA - DALLA PARTE DEI DEBOLI -