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  1. #1
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    Predefinito Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    Questo che segue è il documento di presentazione del nascente Comitato Lavoratori Italiani e Immigrati Uniti, che si impegna ad intervenire sul terreno della composizione della divisione fra lavoratori italiani e lavoratori immigrati. I propositi di questo comitato sono interessanti e si svilupperanno in un intervento nei quartieri popolari per sanare questa artificiosa frattura creata dal capitale a scopo di sfruttamento della forza-lavoro sia immigrata sia italiana. Da seguire. Domani (giovedì 18) si terrà un primo volantinaggio in piazza della Maranella (Roma) incrocio Casilina-Tor Pignattara alle ore 19.30. Chi è interessato può presentarsi all'appuntamento. Altri volantinaggi sono per giovedì 25 giugno a San Paolo e giovedì 2 luglio Giulio Agricola (Tuscolana) sempre alla stessa ora. Avrò modo di resocontare successivamente.




    DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE

    Un’acuta crisi economica colpisce il capitalismo con effetti devastanti sulla maggioranza delle popolazioni sia del Primo e Secondo Mondo sia del cosiddetto Terzo Mondo. Nell’Occidente i diritti della maggior parte della popolazione sono calpestati da ogni governo (sia di centro-sinistra sia di centro-destra) e il “benessere” dei vecchi tempi è sempre più un ricordo lontano. Le leggi e i provvedimenti presi dai governi capitalistici sono a difesa della classe al potere e le conseguenze della crisi sono scaricate senza problemi sulle spalle dei lavoratori, bianchi o neri che siano.

    I partiti politici che hanno governato (Centro-sinistra o Centro-destra) sono stati tutti d’accordo nel creare le condizioni per il supersfruttamento dei lavoratori immigrati. I lavoratori immigrati qui sono aumentati perché il sistema internazionale del capitalismo, con a capo le principali potenze imperialiste, ha sparso guerre di aggressioni ovunque, ha creato condizioni sempre più drammatiche nei Paesi dipendenti alle logiche criminali dell’economia cosiddetta globalizzata. L’immigrazione risponde alla volontà di avere manodopera a buon mercato da usare in concorrenza con quella dei residenti. I vari governi che in Italia hanno varato leggi repressive (Legge Turco-Napolitano e Legge Bossi-Fini) sono responsabili dell’uso di questa forza lavorativa come ricatto permanente verso i lavoratori italiani.

    Si sono orchestrate (con il consenso della carta stampata e della televisione) campagne di criminalizzazione delle comunità di immigrati più presenti in Italia. Marocchini = delinquenti, Polacchi = delinquenti, Albanesi = delinquenti, Rumeni = delinquenti… insomma Immigrato = delinquente. La campagna “Sicurezza” è stata in modo infame utilizzata (dal sindaco di Roma Veltroni ai sindaci leghisti passando per quelli berlusconiani) per arrivare al tristemente famoso “Pacchetto Sicurezza”. Questa legge crea non sicurezza ma insicurezza, e un clima xenofobo e razzista verso tutti gli immigrati in modo che questi siano sempre più ricattabili dai padroni e quindi più utili al fine dello sfruttamento del lavoro. E così il sistema può beneficiare dell’immigrazione per far girare la sua macchina produttiva «nell’edilizia, nel settore alberghiero, nella ristorazione, nel lavoro di cura verso i bambini e gli anziani e nelle case, nell’agricoltura e nelle fabbriche del Nord» (come scriveva tempo fa un volantino del Comitato Immigrati in Italia). Ma perché quando si parla di sicurezza si parla degli immigrati considerati come dei delinquenti e non del peggioramento complessivo delle condizioni di vita? E non del potere d’acquisto del salario che cala a vista d’occhio, della flessibilità e della precarietà del lavoro, della disoccupazione, della mancanza di alloggi popolari e di canoni di locazione elevati, della sanità e dell’istruzione che vanno a rotoli, della sicurezza nei cantieri e nelle fabbriche, dell’aumento dei carichi di lavoro, dei continui infortuni col suo seguito di morti e invalidità permanenti? Della vera delinquenza sempre più espressione del potere economico?

    A Roma non basta un salario per pagare l’affitto, il numero degli sfrattati è in aumento, le nuove coppie faticano a trovare un tetto, le occupazioni di case si allargano, chi ha contratto un mutuo vive nell’incubo di non poter pagare le rate. I prezzi dei generi di prima necessità (pasta, pane, pesce, carne, frutta, verdura…) aumentano continuamente, per non parlare dei prezzi dei servizi. Il cinema, il teatro… lo spettacolo si guarda solo alla tivvù. Le vacanze? Se si fanno… a rate.

    Questa realtà non è stata creata dai lavoratori immigrati. Il sistema utilizza gli immigrati come valvola di sfogo della rabbia degli italiani che subiscono il peggioramento della vita. Ma questa rabbia andrebbe scaricata contro la vera causa del peggioramento: un sistema che privilegia l’accumulazione della ricchezza nelle mani di pochi a svantaggio della maggioranza e che fa passare la falsa idea che il benessere del lavoratore sia quello della propria azienda. Il lavoratore italiano deve capire che non può e non deve considerare suo concorrente il lavoratore immigrato, perché facendo così non fa altro che accettare la guerra fra poveri che tanto avvantaggia questo sistema di oppressione e sfruttamento. Inoltre, il lavoratore italiano accettando questa condizione di divisione, peggiora la propria vita e si nega qualsiasi prospettiva di profonda trasformazione sociale, a tutto vantaggio della anti-umana logica del profitto.

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  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    ottimo!è un primo passo..
    -Ma dai, sarà la bora..
    -Ma non siamo a Trieste!

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    Questo volantino è stato diffuso oggi a Tor Pignattara (Roma). Eravamo circa una quarantina, sia del Comitato Immigrati in Italia sia del Neonato Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti. Il prossimo appuntamento è per il 25 giugno alle 19.30 a San Paolo.


    Il permesso di soggiorno deve essere un tuo diritto
    MANIFESTAZIONE DOMENICA 11 OTTOBRE
    ROMA

    Gli stati ed i governi più potenti del mondo da tantissimo tempo stanno usando tutti i mezzi per tenere sottomessi i lavoratori. In modo particolare per mantenere senza diritti e sotto ricatto i lavoratori immigrati.
    Una delle armi più importanti che usano per raggiungere questo fine è il razzismo.
    Noi immigrati siamo costretti ad abbandonare i nostri paesi d’origine a causa della fame, delle guerre e delle distruzioni provocate dalle politiche delle nazioni ricche. Siamo anche costretti a fuggire per colpa delle repressioni che spesso i nostri governi operano contro di noi in accordo con quelli occidentali.
    Arriviamo in Europa e troviamo ancora repressione, sfruttamento e miseria. I padroni insieme ai governo usano il razzismo per metterci contro i lavoratori italiani e per dividerci tra di noi: immigrati bianchi contro immigrati neri, con permesso di soggiorno contro chi è senza, cattolici contro musulmani.
    Questa divisione serve solo ai padroni che la usano per sfruttare meglio e di più tanto voi italiani quanto noi immigrati. Infatti, se noi siamo senza diritti e senza permesso di soggiorno possiamo essere più facilmente usati anche per ricattare voi italiani, abbassare i vostri salari e colpire i vostri stessi diritti.
    Contro questa politica e contro il razzismo e lo sfruttamento, ti invitiamo a partecipare alla manifestazione dell’11 ottobre:
    - Permesso di soggiorno per tutti e senza condizioni
    - Contro la legge razzista Bossi-Fini
    - Contro le norme razziste del cosiddetto “pacchetto sicurezza”
    - Pieni diritti per tutti i lavoratori
    - Diritto alla cittadinanza per gli immigrati e in particolare per tutti i bambini nati in Italia
    - Chiusura dei C.E.I.


    Comitato Immigrati in Italia (Roma)
    Comitato Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

  4. #4
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    L'iniziativa va sostenuta con tutte le forze!

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    Domani 25 Giugno appuntamento alle 19.30 alla metro San Paolo.

    Comitato Immigrati in Italia (Roma)
    Comitato Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti


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  6. #6
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    Perdonate l'irruzione....ma se favoriamo ulteriore immigrazione, il circolo vizioso che vede gli immigrati come veicolo di sfruttamento dei lenoni industriali e agricolicontinuuerà ad essere alimentato decomprimendo, altresì, i salari ufficiali e innescando una guerra tra poveri (precari e sfruttati italiani contro precari e sfruttati allogeni). Per spezzare questo ignominioso meccanismo occorrerebbe bloccare i flussi migratori e intervenire nei paesi d'origine affinchè possano stabilirsi condizioni ambientali normali ed estranee alle ingerenze del capitalismo cosmopolita. Sarebbe il miglior modo di aiutare questa gente.

  7. #7
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    Silarus, è più forte di me, ma guardando il tuo sito le risposte che mi verrebbero da darti sono altre che non quelle che passano per una tastiera, il documento del nascente comitano è molto chiaro, poi se altri ti vogliono rispondere lo facciano pure, io coi razzisti non parlo.

    Verso la Comunità Umana
    Muntzer il Sopravvissuto

  8. #8
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    Questo è un forum Comunista,credo che il sig.Silarus ne sia consapevole,come credo che il suo intervento sia "volutamente"provocatorio"....senta sig. Silarus,per caso il suo sito è un notiziario stile "Studio Aperto"?...parla solo di criminalità estera,...ma lo sà che anche gli Italiani delinquono?....ma io penso di si,dai,sù ...forza,questa uscita poteva risparmiarsela....perchè invece di stare sulla tastiera e venire a dire "baggianate" non esce di casa e si fà una bella passeggiata,vede i negozi,si compra un bel gelato?....questa è la mia ultima risposta per il sig. Silarus...non aggiungo altro!!

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    Che il mio blog non fosse di vostro gradimento dovevo immaginarlo, ma io non vi ho obbligato certo a visitarlo.
    Interessava, più che altro, che deste una risposta argomentata alle mie considerazioni sul problema migratorio, e invece, inveite con le soventi accuse gratuite. In fondo, se si è a corto di argomenti....la cosa è ancorchè giustificabile.

  10. #10
    Banda Müntzer-Epifanio
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    Predefinito Riferimento: Nasce a Roma il Comitato dei Lavoratori Immigrati e Italiani Uniti

    Citazione Originariamente Scritto da Silarus Visualizza Messaggio
    Perdonate l'irruzione....ma se favoriamo ulteriore immigrazione, il circolo vizioso che vede gli immigrati come veicolo di sfruttamento dei lenoni industriali e agricolicontinuuerà ad essere alimentato decomprimendo, altresì, i salari ufficiali e innescando una guerra tra poveri (precari e sfruttati italiani contro precari e sfruttati allogeni). Per spezzare questo ignominioso meccanismo occorrerebbe bloccare i flussi migratori e intervenire nei paesi d'origine affinchè possano stabilirsi condizioni ambientali normali ed estranee alle ingerenze del capitalismo cosmopolita. Sarebbe il miglior modo di aiutare questa gente.
    Silarus il problema è che si dicono sempre le stesse cose. Vuoi ognuno a casa sua? Allora bisogna prima di tutto che le compagnie petrolifere occidentali si ritirino da Nigeria e Medio Oriente, bisogna che le compagnie minerarie occidentali se ne vadano dalla Namibia, dalla Sierra Leone, dalla Liberia, dal CIad, dal Niger, dal Cile, dal Congo, bisogna che i dazi doganali non funzionino solo in senso univoco dalla periferia capitalista al centro capitalista, bisogna che il Giappone, l'Australia e la Corea del Sud se ne vadano in blocco da tutto il Sud Est asiatico, bisogna che gli Stati Uniti la smettano di considerare il Sudamerica come il proprio giardino e la propria pattumiera. E potrei anche parlarti della Cina in Angola e Mozambico o del Brasile nel Cono Sud.
    Ma questa non è retorica da quattro soldi, è solo un elenco grezzo e breve di quelle che sono le cause dei flussi migratori e prima ancora di uno stato di ricchezza del centro capitalista che senza le periferie (ovvero i brodi di coltura dei flussi migratori) non esisterebbe da tanto tempo.

    E' troppo facile (soprattutto se si vuole portare avanti una propria teoria etnica vestendola di giustificazioni economiche e politiche) guardare il problema solo prendendo in considerazione le conseguenze e mai le cause.

    Di più mi pare non ci sia più nulla da dire.

 

 
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