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  1. #1
    Towerbridge
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    Exclamation Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Quel faccendiere rosso finanziò anche Rutelli... - Interni - ilGiornale.it del 30-07-2011


    Quel faccendiere rosso finanziò anche Rutelli...
    di Enrico Lagattolla

    Si allarga lo scandalo della "questione morale" a sinistra. Nella cassaforte dell'imprenditore Di Caterina, l'accusatore di Penati, trovate tracce di un finanziamento di 100 milioni a Francesco Rutelli per la campagna elettorale del 2001. Intanto un'inchiesta sulle multisala di Frascati imbarazza il clan Veltroni. E Rosy Bindi, la pasionaria giustizialista, lancia la sfida al leader Bersani / Giancarlo Perna

    Il pasticcio del cinema che imbarazza Veltroni & C / Chiocci e Malpica

    Milano - Il tesoro, ovviamente, stava in una cassaforte. Quando i finanzieri la aprirono, trovarono una lunga lista della spesa. Una contabilità parallela. Strane fatturazioni. E poi, decine di finanziamenti. Alcuni leciti, altri quantomeno sospetti. Un libro mastro che raccontava una lunga storia di opacità. La cassaforte era di Piero Di Caterina, titolare della società di trasporti pubblici Caronte srl, la gola profonda dell’inchiesta monzese sul «sistema Sesto» che ha messo nei guai l’ex braccio destro di Pier Luigi Bersani, Filippo Penati. Come riportato nei giorni scorsi, in quella cassaforte le fiamme gialle scoprirono anche una serie di pagamenti destinati alla politica nazionale. Circa cento milioni di lire, versati in tranches da 10, venti o trenta milioni per volta. E, secondo quanto risulta al Giornale, su quelle carte compariva anche un nome. Quello di Francesco Rutelli.

    Perché Di Caterina, considerato dagli inquirenti il collettore delle tangenti per i democratici di sinistra prima, e per il Pd poi, avrebbe dovuto girare dei soldi all’attuale presidente dell’Api? È la data che crea il link. Perché tutto accade nel corso dell’anno 2000. Di lì a poco, gli italiani saranno chiamati a votare. Elezioni politiche nazionali. Da un lato, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico-Cristiani Democratici Uniti, Lega Nord, Nuovo Partito Socialista Italiano compongono la coalizione di centrodestra. E dall’altra c’è l’Ulivo, con Democratici di Sinistra, Margherita, Federazione dei Verdi, Socialisti Democratici Italiani, Partito dei Comunisti Italiani. E candidato premier - e sfidante di Silvio Berlusconi, che alla fine uscirà vincitore dalle urne - è appunto Rutelli.

    Nelle carte sequestrate dalle Fiamme gialle, dunque, si trova traccia di presunti pagamenti effettuati da Di Caterina in favore dell’allora leader della coalizione di centrosinistra. Attenzione, però. Nessun reato è contestato a Rutelli né - almeno per questo specifico episodio - al titolare della Caronte. E il motivo sostanzialmente è uno: la prescrizione. La Gdf, infatti, perquisisce gli uffici della società di trasporti nel maggio dello scorso anno. Quando, cioè, sono passati dieci anni dall’eventuale illecito. Troppo tempo, secondo il codice penale. Per questo, nell’enorme mole di accertamenti necessari all’indagine, la pista di quel finanziamento viene abbandonata. Inutile, per gli investigatori, perdere tempo e risorse per infilarsi in una strada senza uscita. Resta così un appunto ambiguo in una cassaforte, che non dice se la cifra sia stata data effettivamente oppure no. È inoltre possibile - nel caso in cui il passaggio di denaro sia avvenuto - che i 100 milioni di lire siano stati regolarmente registrati come finanziamento, escludendo ogni ipotetico illecito. D’altro canto, un’altra possibilità è che quei soldi nascondessero un reato a monte. Ovvero, che fossero il frutto - così come sostengono i pm di Monza in relazione a molte altre operazioni contestate a Di Caterina e agli altri indagati - di un giro di false fatturazioni e di ingegneria finanziaria che avrebbero comunque «inquinato» quel versamento, rendendolo irregolare. Ma il tempo, come detto, ha sepolto tutto.

    Così, i cento milioni - leciti o meno - passano in cavalleria. I pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia, che da sei mesi lavorano all’inchiesta dopo che i colleghi milanesi hanno trasmesso gli atti - si concentrano su piste più attuali, e che coinvolgono direttamente l’ex vicepresidente del consiglio regionale lombardo Filippo Penati: il giro di presunte mazzette per la riqualificazione dell’ex Falck di Sesto San Giovanni, il ruolo delle coop e di Omer Degli Esposti (vicepresidente del Consorzio cooperative costruttori di Bologna, indagato), e la compravendita di Serravalle....
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  2. #2
    Towerbridge
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  3. #3
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Cio significa che le toghe non sono rosse, ma neutrali.

    grazie OCCIDENTE, grazie anglo-americani, grazie Israele, grazie ucraini.



    la libertà avanza ...........

  4. #4
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    mi ricorda no altre 30 domande... ma a Berlusconi... 10+10 da repubblica e 10 da la padania...

    Dieci domande a Berlusconi - La Repubblica.it

    Dieci nuove domande a Silvio Berlusconi - La Repubblica.it

    Dieci domande al signor Berlusconi

    ma ce ne sarebbero molte altre...
    Matsudaira Izu no Kami disse al Maestro Mizuno Kenmotsu: "Voi siete un uomo di grande valore, peccato siate così basso".

    Kenmotsu gli rispose: "E' vero. A volte in questo mondo non tutto va come si desidera. Ora, se io vi tagliassi la testa e l'attaccassi sotto i miei piedi, sarei più alto. Ma è qualcosa che non si potrebbe fare".

  5. #5
    Towerbridge
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Citazione Originariamente Scritto da orango Visualizza Messaggio
    Quel faccendiere rosso finanziò anche Rutelli... - Interni - ilGiornale.it del 30-07-2011


    Quel faccendiere rosso finanziò anche Rutelli...
    di Enrico Lagattolla

    Si allarga lo scandalo della "questione morale" a sinistra. Nella cassaforte dell'imprenditore Di Caterina, l'accusatore di Penati, trovate tracce di un finanziamento di 100 milioni a Francesco Rutelli per la campagna elettorale del 2001. Intanto un'inchiesta sulle multisala di Frascati imbarazza il clan Veltroni. E Rosy Bindi, la pasionaria giustizialista, lancia la sfida al leader Bersani / Giancarlo Perna

    Il pasticcio del cinema che imbarazza Veltroni & C / Chiocci e Malpica

    Milano - Il tesoro, ovviamente, stava in una cassaforte. Quando i finanzieri la aprirono, trovarono una lunga lista della spesa. Una contabilità parallela. Strane fatturazioni. E poi, decine di finanziamenti. Alcuni leciti, altri quantomeno sospetti. Un libro mastro che raccontava una lunga storia di opacità. La cassaforte era di Piero Di Caterina, titolare della società di trasporti pubblici Caronte srl, la gola profonda dell’inchiesta monzese sul «sistema Sesto» che ha messo nei guai l’ex braccio destro di Pier Luigi Bersani, Filippo Penati. Come riportato nei giorni scorsi, in quella cassaforte le fiamme gialle scoprirono anche una serie di pagamenti destinati alla politica nazionale. Circa cento milioni di lire, versati in tranches da 10, venti o trenta milioni per volta. E, secondo quanto risulta al Giornale, su quelle carte compariva anche un nome. Quello di Francesco Rutelli.

    Perché Di Caterina, considerato dagli inquirenti il collettore delle tangenti per i democratici di sinistra prima, e per il Pd poi, avrebbe dovuto girare dei soldi all’attuale presidente dell’Api? È la data che crea il link. Perché tutto accade nel corso dell’anno 2000. Di lì a poco, gli italiani saranno chiamati a votare. Elezioni politiche nazionali. Da un lato, Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico-Cristiani Democratici Uniti, Lega Nord, Nuovo Partito Socialista Italiano compongono la coalizione di centrodestra. E dall’altra c’è l’Ulivo, con Democratici di Sinistra, Margherita, Federazione dei Verdi, Socialisti Democratici Italiani, Partito dei Comunisti Italiani. E candidato premier - e sfidante di Silvio Berlusconi, che alla fine uscirà vincitore dalle urne - è appunto Rutelli.

    Nelle carte sequestrate dalle Fiamme gialle, dunque, si trova traccia di presunti pagamenti effettuati da Di Caterina in favore dell’allora leader della coalizione di centrosinistra. Attenzione, però. Nessun reato è contestato a Rutelli né - almeno per questo specifico episodio - al titolare della Caronte. E il motivo sostanzialmente è uno: la prescrizione. La Gdf, infatti, perquisisce gli uffici della società di trasporti nel maggio dello scorso anno. Quando, cioè, sono passati dieci anni dall’eventuale illecito. Troppo tempo, secondo il codice penale. Per questo, nell’enorme mole di accertamenti necessari all’indagine, la pista di quel finanziamento viene abbandonata. Inutile, per gli investigatori, perdere tempo e risorse per infilarsi in una strada senza uscita. Resta così un appunto ambiguo in una cassaforte, che non dice se la cifra sia stata data effettivamente oppure no. È inoltre possibile - nel caso in cui il passaggio di denaro sia avvenuto - che i 100 milioni di lire siano stati regolarmente registrati come finanziamento, escludendo ogni ipotetico illecito. D’altro canto, un’altra possibilità è che quei soldi nascondessero un reato a monte. Ovvero, che fossero il frutto - così come sostengono i pm di Monza in relazione a molte altre operazioni contestate a Di Caterina e agli altri indagati - di un giro di false fatturazioni e di ingegneria finanziaria che avrebbero comunque «inquinato» quel versamento, rendendolo irregolare. Ma il tempo, come detto, ha sepolto tutto.

    Così, i cento milioni - leciti o meno - passano in cavalleria. I pubblici ministeri Walter Mapelli e Franca Macchia, che da sei mesi lavorano all’inchiesta dopo che i colleghi milanesi hanno trasmesso gli atti - si concentrano su piste più attuali, e che coinvolgono direttamente l’ex vicepresidente del consiglio regionale lombardo Filippo Penati: il giro di presunte mazzette per la riqualificazione dell’ex Falck di Sesto San Giovanni, il ruolo delle coop e di Omer Degli Esposti (vicepresidente del Consorzio cooperative costruttori di Bologna, indagato), e la compravendita di Serravalle....
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    commenti meno stupidi??

  6. #6
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Da che pulpito.......

    Avete il Presidente del Consiglio che ha più processi in corso di quanti peli abbia il culo di Lucio Dalla

    e vi galvanizzate per un'inchiesta il cui accusatore (ahahahaha) è un imprenditore eletto nelle fila del PdL.

    E di cui ancora non si sa nemmeno se tutto sia vero o una montatuta perchè le indagini sono appena iniziate.


    Ma gira.....



    m
    "GUARIREMO ANCHE IL CANCRO!" (Silvio Berlusconi - 20 marzo 2010 Piazza del Popolo, Roma) repapelle:

  7. #7
    Towerbridge
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Citazione Originariamente Scritto da Max69 Visualizza Messaggio
    Da che pulpito.......

    Avete il Presidente del Consiglio che ha più processi in corso di quanti peli abbia il culo di Lucio Dalla

    e vi galvanizzate per un'inchiesta il cui accusatore (ahahahaha) è un imprenditore eletto nelle fila del PdL.

    E di cui ancora non si sa nemmeno se tutto sia vero o una montatuta perchè le indagini sono appena iniziate.


    Ma gira.....



    m
    difatti pure del presidente non si sa nulla e i suoi processi sono cose di 20 anni fa

    ma su quello ci avete montato il programma dell'opposizione

    ovvero il nulla...

    come del resto i vostri commenti al 3d ... sono il nulla

  8. #8
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Ormai questa pseuda opposizione si è completamente sbracata , una massa di mariuoli che ancora ha il coraggio di farsi vedere in giro .
    Roba da far rivoltare lo stomaco .:giagia:
    la giustizia dei Robespierre ancora una volta ha collocato il nostro Paese tra il Ruanda ed il Burundi

  9. #9
    Towerbridge
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Citazione Originariamente Scritto da orpheus Visualizza Messaggio
    Ormai questa pseuda opposizione si è completamente sbracata , una massa di mariuoli che ancora ha il coraggio di farsi vedere in giro .
    Roba da far rivoltare lo stomaco .:giagia:

    si ma loro sono innocenti fino all'ultimo grado del processo

    la destra colpevole a prescindere

    aha ha ha

    che coglioni

  10. #10
    Italiani ! tiè !
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    Predefinito Rif: Dalla Loggia P2 alla Loggia Pd

    Citazione Originariamente Scritto da famedoro Visualizza Messaggio
    mi ricorda no altre 30 domande... ma a Berlusconi... 10+10 da repubblica e 10 da la padania...

    Dieci domande a Berlusconi - La Repubblica.it

    Dieci nuove domande a Silvio Berlusconi - La Repubblica.it

    Dieci domande al signor Berlusconi

    ma ce ne sarebbero molte altre...
    ma ora si parla della sinistra.
    Comunque hai ragione .
    In effetti sono la faccia della stessa medaglia.
    Un fallimento è l'opportunità di ricominciare in modo più intelligente.
    Henry Ford.

 

 
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