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Riferimento: Referendum
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Seyen
Fossimo in una stato sano, con una democrazia sana, saremmo tutti degli idioti se non andassimo a votare SI a tutti e tre.
Nello stato delle cose attuali votare SI, sopratutto al senato, è quanto mai rischioso. Si rischia veramente di dare lo strumento finale al Berlusconi di ottenere un maggioranza solitaria senza nemmeno la fatica di fare accordi con la lega. E sicuramente il PD di adesso non può essere una vera opposizione. Ha dimostrato da tempo di non saper fare opposizione e non saper fare governo. Fa solo i squallidi interessi di una parte economica del paese...le cooperative e alcune banche. Oramai anche a loro del popolino non frega un cazzo. Se spariscono tutte quelle rappresentanze minori, che fanno veramente opposizione e promuovono attività serie a favore della popolazione saremmo ridotti ad assistere ad una lotta di potere fra due partiti che rappresentano NON il popolo ma due comparti diversi di forze economiche.
Ma infatti, perfettamente d'accordo. Avessimo un altra classe politica, ripeto, voterei sicuramente per il Sì, essendo io per il presidenzialismo all'americana.
Ma in Italia, con gente del calibro di Berlusconi e D'Alema, il fatto che ci siano più partiti è una garanzia che evita derive antidemocratiche. Ho il sentore che la penisola rischi di ritornare all'epoca fascista, sia pure con le differenze del caso.
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epolis
Pensaci... le persone non sono eterne, le istituzioni (almeno teoricamente) sì.
Cosa vuol dire? Vuol dire che il sì è un sì per il futuro, non con lo sguardo rivolto a quanto è stato finora. Come (l'hai detto anche tu) in altri paesi la democrazia funziona, perchè dovremmo essere noi condannati a non vederla funzionare? Cosa abbiamo in meno degli altri?
Comunque il dissenso lo esprimi votando no, non certo astenendoti, una furbata che conta sul fatto che una elevata percentuale di cittadini non va mai a votare.
E se il PdL, dopo Berlusconi, inaugurasse una stagione di leader dispotici? Il CCCP non è finito con la morte di Stalin, né il PCC con quella di Mao.
I partiti di un certo tipo, autoritari sin nel midollo e con certe propensioni a-democratiche, sopravvivono ai loro fondatori più di quanto si speri. Secondo te perché Fini è a favore del referendum? Perché, quando (tra 10, 15 o 20 anni, chissà con la medicina moderna) Mr. B andrà in pensione, vuole diventare il Duce n° 3.
In America è vero, c'è il bipartitismo, ma c'è un controbilanciamento dato dalle primarie (VERE, non false come fanno nel PD), dal limite di due mandati (8 anni) per il Presidente e dal fatto che il Parlamento è eletto a parte, fornendo un freno al Governo.
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penso che i seggi non mi vedranno neanche lontanamente domani e lunedi
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Allora in Inghilterra vivono ogni giorno da 100 anni a questa parte temendo il peggio? No, hanno avuto un sacco di premier diversi, chi ha governato bene è stato riconfermato, gli altri sono stati mandati a casa. In Italia avverrebbe lo stesso.
E' la volontà del popolo la garanzia che nulla può essere toccato. L'ultima parola in qualsiasi sistema spetta sempre al popolo. Chi lo vuole scavalcare lo può fare benissimo anche adesso (ti ricordo che anche con la legge attuale Berlusconi può andare da solo e prendere il premio di maggioranza se vuole, lo prevede la legge).
Ti dimentichi la strana situazione italiana mi sà.
Fossimo in Inghilterra con le sue divisioni fra potere politico ed economico/mediatico ti darei AMPIAMENTE ragione....ma stiamo parlando dell'Italia....e qui quelle divisioni non esistono.
Tu stai sostenendo sostanzialmente che il popolo è bue e quindi va guidato con opportuni accorgimenti. La democrazia, caro Seyen, si basa sulla volontà del popolo, è potere ai cittadini; ciò vuol dire che conta solo se questi sono soddisfatti oppure no, poi uno può possedere anche tutte le tv del mondo, ma se il popolo è contento devi prenderne atto.
Comunque in Inghilterra il legame politica-finanza semplicemente non esiste perchè le due cose sono un tutt'uno. Bello schifo prendi a modello...
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E se il PdL, dopo Berlusconi, inaugurasse una stagione di leader dispotici? Il CCCP non è finito con la morte di Stalin, né il PCC con quella di Mao.
I partiti di un certo tipo, autoritari sin nel midollo e con certe propensioni a-democratiche, sopravvivono ai loro fondatori più di quanto si speri. Secondo te perché Fini è a favore del referendum? Perché, quando (tra 10, 15 o 20 anni, chissà con la medicina moderna) Mr. B andrà in pensione, vuole diventare il Duce n° 3.
In America è vero, c'è il bipartitismo, ma c'è un controbilanciamento dato dalle primarie (VERE, non false come fanno nel PD), dal limite di due mandati (8 anni) per il Presidente e dal fatto che il Parlamento è eletto a parte, fornendo un freno al Governo.
E se Veltroni tornasse alla guida del pd facendolo sprofondare sotto il 20%? E se, e se... Non possiamo paralizzare un paese per la paura del futuro... Se in passato avessimo fatto sempre così oggi non avresti il computer, ti sposteresti a cavallo ecc..
Forse consideri di valore zero il giudizio degli elettori... Il popolo vota comunque, osserva e giudica... se è soddisfatto reagisce in un modo, se non lo è in un altro. Fin che c'è questa possibilità non abbiamo nulla da temere, l'ultima parola spetterà sempre ai cittadini.
Ultima cosa e non meno importante: Berlusconi, volendo, potrebbe andare da solo anche adesso con la legge attuale e conquistare il premio di maggioranza (la legge porcata già lo prevede)...se non l'ha fatto evidentemente è perchè non lo considera opportuno.
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penso che i seggi non mi vedranno neanche lontanamente domani e lunedi
E io penso che così dai un bel contributo ad affossare i tuoi stessi interessi di cittadino. Sarebbe l'ennesimo referendum che non supera il quorum; tra un po' la politica se ne fregherà ancora di più (e giustamente a questo punto) di noi.
Vota no e battiti democraticamente con le ragioni del sì, non contare sul comodo appoggio di chi non va mai a votare; astenendoti "tappi la bocca" ai cittadini che invece hanno scelto di esprimersi. Una vittoria dell'astensione penalizza tutti e in più imbavaglia la vera volontà dei cittadini... Una vergogna!
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Originariamente Scritto da
epolis
E se Veltroni tornasse alla guida del pd facendolo sprofondare sotto il 20%? E se, e se... Non possiamo paralizzare un paese per la paura del futuro... Se in passato avessimo fatto sempre così oggi non avresti il computer, ti sposteresti a cavallo ecc..
Forse consideri di valore zero il giudizio degli elettori... Il popolo vota comunque, osserva e giudica... se è soddisfatto reagisce in un modo, se non lo è in un altro. Fin che c'è questa possibilità non abbiamo nulla da temere, l'ultima parola spetterà sempre ai cittadini.
Ultima cosa e non meno importante: Berlusconi, volendo, potrebbe andare da solo anche adesso con la legge attuale e conquistare il premio di maggioranza (la legge porcata già lo prevede)...se non l'ha fatto evidentemente è perchè non lo considera opportuno.
con la legge attuale sarebbe per lui troppo rschioso. Visto che il centro sinistra potrebbe trovare un accordo all'ultimo momento. E comunque non trovo giusto che si continui a pensare alle leggi elettorali solo guardando alle conseguenze più immediate e non chiedendosi quali siano i meccanismi anche astrattamente più opportuni. Già abbiamo una perssima legge elettorale frutto di una normativa disarticolata a colpa delle battaglie a colpi di referendum; con questi referendum creeremmo danni ancora più gravi e continueremo ad avallare referendum, che dovrebbero essere abrogativi, fatti per innovare a colpi di parziali cancellature di testi. Questi referendum stanno avvilendo l'istituto referendario: tutti a casa.
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Originariamente Scritto da
epolis
E io penso che così dai un bel contributo ad affossare i tuoi stessi interessi di cittadino. Sarebbe l'ennesimo referendum che non supera il quorum; tra un po' la politica se ne fregherà ancora di più (e giustamente a questo punto) di noi.
Vota no e battiti democraticamente con le ragioni del sì, non contare sul comodo appoggio di chi non va mai a votare; astenendoti "tappi la bocca" ai cittadini che invece hanno scelto di esprimersi. Una vittoria dell'astensione penalizza tutti e in più imbavaglia la vera volontà dei cittadini... Una vergogna!
I cittadini che vanno a votare "tappano la bocca" alle minoranze anche significative esistenti nel nostro paese. Nei referendum abrogativi è chi li propone in contrapposizione alla volontà del parlamento a dover motivare i cittadini ad andare alle urne. La vera vergogna sono questi referendum truffa. Dicono di essere contro la partitocrazia, ma se passano poche persone per schieramento decideranno i due listoni e non si potrà scegliere neanche tra liste finitime. Le segreterie di partito potranno ancor meglio mettere in lista chissivoglia tanto il cittadino dovrà votare per un listone chiunque vi sia in lista o per quello di una parte politca che magari avversa anche profondamente. E' stato stravolta la figura di "referendum abrogativo" prevista dalla costituzione trasformandoli in referendum modificativi. Al senato si rischierebbe, visto i premi di maggioranza di listone regione per regione, ancor più di adesso di avere una maggioranza diversa dalla camera. Stare a casa non è solo un diritto, è un dovere di autentici democratici
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Originariamente Scritto da
edera rossa
I cittadini che vanno a votare "tappano la bocca" alle minoranze anche significative esistenti nel nostro paese. Nei referendum abrogativi è chi li propone in contrapposizione alla volontà del parlamento a dover motivare i cittadini ad andare alle urne. La vera vergogna sono questi referendum truffa. Dicono di essere contro la partitocrazia, ma se passano poche persone per schieramento decideranno i due listoni e non si potrà scegliere neanche tra liste finitime. Le segreterie di partito potranno ancor meglio mettere in lista chissivoglia tanto il cittadino dovrà votare per un listone chiunque vi sia in lista o per quello di una parte politca che magari avversa anche profondamente. E' stato stravolta la figura di "referendum abrogativo" prevista dalla costituzione trasformandoli in referendum modificativi. Al senato si rischierebbe, visto i premi di maggioranza di listone regione per regione, ancor più di adesso di avere una maggioranza diversa dalla camera. Stare a casa non è solo un diritto, è un dovere di autentici democratici
non trovo d'accordo che stare a casa sia un diritto anzi, il dovere è dare il proprio contributo per far cambiare le cose con i voti, stare a casa non cambia nulla, si deve per forza andare a votare e decidere che cosa sia per ogni singola persona giusto o non giusto, se non vai a votare deleghi altri alla tua scelta e non ti puoi lamentare se passa quello per cui non volevi votare, sbagliato è dire che il voto non serve, il voto serve in ogni caso, l'unico strumento che rimane al cittadino per imporsi, il voto è un dovere da vero democratico, poi, se per caso passa il si che cosa si dovrebbe pensare? che sono tutti antidemocratici e che non vogliono decidere ma solamente essere comandati, probabilmente è piu giusto votare il si che no, la frammentazione partitica non porta da nessuna parte, tutti parlano di tutto e nessuno fa nulla
poi non mi sembra che le minoranze siano tanto importanti per i cittadini dato che le hanno lasciate fuori pur sapendo che non votandole non entreranno nel parlamento eu o italiano, certo prima ci sono state e sono state abbastanza forti, ma hanno cambiato qualcosa?
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Riferimento: Referendum
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Originariamente Scritto da
epolis
E io penso che così dai un bel contributo ad affossare i tuoi stessi interessi di cittadino. Sarebbe l'ennesimo referendum che non supera il quorum; tra un po' la politica se ne fregherà ancora di più (e giustamente a questo punto) di noi.
Vota no e battiti democraticamente con le ragioni del sì, non contare sul comodo appoggio di chi non va mai a votare; astenendoti "tappi la bocca" ai cittadini che invece hanno scelto di esprimersi. Una vittoria dell'astensione penalizza tutti e in più imbavaglia la vera volontà dei cittadini... Una vergogna!
Ho appreso qualcosa dall'eminentissimo cardinal Camillo.
Perchè dimenticare le lezioni magistrali?