



Dove sono i finti no global, che per anni c'hanno rotto le palle con questa cazzata della globalizzazione e della fine del mondo ? :sofico:


Il problema principale della Cina e' quello di non aver saputo sviluppare un BRAND.
Se vuoi comprare un auto di qualita' guardi a MERCEDES, TOYOTA, FORD.
Se vuoi un Pc come si deve HP o Apple.
Se vuoi tagliarti la barba senza rovinarti il viso, Gillette o Wilkinsons.
Per i televisiori Sony e Philips......in altre parole il BRAND con i suoi "assets intangibili" fa la differenza.




Ti stai sforzando come se stessi al gabinetto per cercare qualche tesi a tuo favore
Ma non hai le basi purtroppo - e neanche il cervello-
Peccato che:
1)L'articolo si basa su ipotesi, non su dati certi
2)La Cina punta al mercato interno e levarsi gradualmente negli anni dal settore export
3)Come ridelocalizzare tante aziende negli Usa?E a che costi?
Ripeto, torna a giocare con le madonnine che piangono di Asia News, sforzarsi fa male :gluglu:
Paulcoglion invece ancora crede che le azienducole in questione producano negli Usa
Salvo poi trovare copie di tali prodotti che funzionano meglio degli originali.
Ultima modifica di ulver81; 01-09-11 alle 09:46


Il brand si sviluppa nel tempo. Chiedete a qualcuno che era adulto negli anni '70 cosa pensasse della Toyota, della Sony e di altri marchi giapponesi ora sinonimo di qualità. La Cina sta semplicemente replicando il modello di sviluppo Giapponese, né più né meno, solo che lo fa su scala molto più vasta perché ha una popolazione e una superficie dieci volte maggiore.
"la Le Pen col 40% avrà incassato una grande vittoria" (Candido)
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Ma veramente sono fenomeni gia' in atto. In alcuni settori la delocalizzazione al contrario e' gia' in atto.
L;aumento dei prezzi dei prodotti Cinesi e' sotto gli aocchi tutti, nel mio settore inun anno i prezzi sono aumentati a cifre a dir poco preoccupanti, ancora ci sono i margini perhce' il gioco valga la candela, dipende per quanto tempo.
Le multinazionali non e'che smetteranno di produrre in Cina, lo continuerannoa fare ma per servire quei mercati, ma per i mercati del continente Americano le produzioni si sposteranno sempre piu' nel continente, tempi di trasporto, costi dei trasporti, margini che si restrigono, non sono ipotesi future, sono cose che stanno accadendo ORA.
Molte aziende USA per il mercato USA hanno gia' iniziato a localizzare produzioni negli stati del Sud degli USA, dove i costi sono inferiori che a quelli del Nord e la differenza con la produzione in Asia inzia ad assottigliarsi sempre piu' considerati tutti i costi, non solo la forza lavoro.
Globalizzazione..... si grazie.


Il coro del Bunga Bunga:
Silvio: ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪fa ♪re ♪sol ♪do
I ministri: ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do ♪mi ♪fa ♪fa ♪re ♪sol ♪do
Le ministre: ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do ♪si ♪la ♪do
Il giudice: ♪si ♪fa ♪la minore ♪si ♪fa ♪la minore


Guardi che la cina si sta sviluppando da circa 30 anni.....non sono proprio di "primo pelo".
Non hanno brand paragonabili a quelli occidentali per 2 ragioni.
1) Il mercato e' saldamente nelle mani delle aziende americane, europee e giapponesi che sono in splendita forma. Spodestare una Mercedes, una Apple, una Intel, una Coca-Cola una Boeing e decine di altre realta affini......e' opera quasi impossibile.
Sono giganti industriali estremamente solidi che la globalizzazione ha paradossalmente reso ancora piu competitivi.
2) I cinesi hanno scarsa creativita'. Solo ULVER82 o REDSHADOW credono ancora alla favoletta dell'economia asiatica iper-competitiva.
Sono come automi.
Non hanno capacita' creative e non inventano nulla, perche' da quelle parti le idee non circolano, e' un sistema chiuso, verticistico. L'individualita' in Cina NON ESISTE, conta il GRUPPO, il clan FAMILIARE, al di fuori di esso non esiste niente.
In queste condizioni, si sono buttati sulle produzioni a basso costo con bassi margini di profitto, su cui non costruisci un Brand.
La storiella della "delocalizzazione in Cina" e' un mito.
Le multinazionali producono in quel paese, ma tutta la "filiera del guadagno" sta ad occidente, in termini di TRASPORTO, RETE DISTRIBUTIVA, ASSICURAZIONE, ASSISTENZA POST-VENDITA, UPGRADE, MANUTENZIONE e via dicendo.
Ai gialli finiscono le briciole, i soldi veri li fanno le Big Company.


:gluglu: :gluglu: :gluglu: :gluglu:
Con questo discorso si capisce nettamente come anche tu in materia non capisci un cazzo.
Ah.. Research and Development magazin è una delle più autorevoli riviste di quel campo, se non la prima.
Coooomunque... tratto da "La Stampa" http://www.modena.legacoop.it/rasseg...819_264722.pdf
Sorpresa: produrre in Cina non conviene più - Economia - ilGiornale.it