Salve feste laiche e Accademia della Crusca
Davanti alla Commissione Bilancio del Senato, la bocciatura del ministro dell'Economia a qualsiasi ipotesi di scudo fiscale. Accolto emendamento Pd: Primo Maggio, 25 Aprile e 2 Giugno non saranno più accorpate alla domenica. Emendamento bipartisan per la Crusca e i Lincei. Intanto l'Unione Europea avverte il governo: "Preoccupati che ci si affidi troppo alla stretta fiscale". Ma Berlino rassicura: "Piena fiducia nell'Italia".

Il ministro Giulio Tremonti

ROMA - Nella manovra non ci sarà alcuna misura di condono o scudo fiscale perché si tratterebbe di interventi "una tantum". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti in commissione Bilancio al Senato. Dove, fra l'altro, è stato approvato un emendamento presentato dal Pd che "salva" le feste laiche del Primo Maggio, del 25 Aprile e del 2 Giugno dall'accorpamento con le domeniche. E' un emendamento bipartisan, invece, a risparmiare le accademie della Crusca e dei Lincei escludendo la soppressione degli enti culturali e di ricerca sotto i 70 dipendenti.

Prima dello stop ai lavori della commissione, "scivolone" del governo che va sotto su un emendamento di Forze del Sud, appoggiato dalle opposizioni, che impone la certificazione dei debiti della pubblica amministrazione nei riguardi delle imprese. L'esecutivo aveva dato parere contrario, Forze del Sud ha votato con le opposizioni e l'emendamento è passato.

Tremonti, dunque, conferma nel testo l'intenzione di "non procedere a nessuna misura di condono, poiché si tratterebbe di un intervento una tantum che genera introiti di cassa, ma che non modifica l'assetto della finanza pubblica". Secondo il ministro, inoltre, nella manovra non ci sarebbe "un eccessivo squilibrio della componente fiscale rispetto ai tagli alla spesa". E ha detto di ritenere che "non possano essere condivisi i rilievi formulati nei confronti della manovra circa un eccessivo squilibrio della componente fiscale rispetto alla

decurtazione della spesa. La proporzione inizialmente prevista viene infatti mantenuta e confermata, ove si consideri che il contributo di solidarietà viene sostituito da misure prettamente fiscali, quantunque nella loro gestione vengano inclusi i governi locali".

Lotta all'evasione, gettito ai Comuni.
Il ministro ha spiegato che, grazie a un emendamento, l'introito che arriverà ai Comuni dalla loro partecipazione all'attività di accertamento tributario non sarà calcolato ai fini del patto di stabilità: "E' prevista quale incentivo - ha detto Tremonti - la destinazione della totalità delle somme recuperate al bilancio dei Comuni, rimanendo tali introiti al di fuori del calcolo del patto di stabilità interno per gli enti locali". Il ministro ha anche indicato che il ricorso alla spending review, previsto da un emendamento del Pd, per una corretta definizione delle necessità di spesa pubblica, "sia una via da approfondire e percorrere".

Preoccupazioni Ue. Telefonata Tremonti-Rehn. Intanto dall'Unione europea arrivano per il governo segnali di allarme rispetto alle modifiche annunciate al provvedimento di correzione dei conti. "Siamo preoccupati dal vedere un eccessivo affidamento alle misure sulla lotta contro l'evasione fiscale", ha affermato Amadeu Altafaj, il portavoce del commissario Ue agli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Che poi in serata ha riferito di una telefonata intercorsa fra Tremonti e lo stesso Rehn, che avrebbero concordato su un'impostazione: "Una decisa lotta all'evasione fiscale è un importante componente di un pacchetto credibile" di misure di aggiustamento ed è "la chiave per l'accettabilità sociale delle necessarie misure correttive". "L'esperienza fatta in molti Stati membri - ha aggiunto Altafaj - mostra comunque chiaramente che è difficile quantificare con precisione l'impatto delle misure antievasione sul gettito fiscale". Rehn, ha detto ancora Altafaji, ha anche accolto positivamente la riaffermazione, da parte di Tremonti, del suo impegno per fare in modo che le misure consentiranno all'Italia di raggiungere gli obiettivi fissati in materia di bilancio. "Come già sottolineato è necessario che siano pienamente conseguiti e siano adeguatamente enfatizzate misure destinate a sostenere la crescita".

Germania: "Piena fiducia nell'Italia". Parole rassicuranti da Berlino, dove il portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert, ha detto che il governo tedesco ha "piena fiducia" che l'Italia, anche con i recenti cambiamenti alla manovra, "approverà le misure necessarie a rispettare il risparmio previsto per arrivare agli effetti attesi sul bilancio pubblico".

Manovra, Tremonti esclude condoni Salve feste laiche e Accademia della Crusca - Repubblica.it