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    Predefinito «Al Pci-Pds finanziamenti fuorilegge» Ormai l’ha ammesso anche la sinistra

    Al Pci-Pds finanziamenti fuorilegge» Ormai l’ha ammesso anche la sinistra
    di Massimo Teodori Da Il Giornale


    D opo anni di inchieste i dirigenti comunisti (nel frattempo divenuti diessini) sono riusciti a restare fuori dal ciclone di Mani pulite e hanno tentato di accreditare un'immagine di sé fondata sulla «diversità morale» rispetto ai corrotti degli altri partiti. Ma tutta la costruzione cade come un castello di carta non appena si verificano casi clamorosi come quello recente dell'Unipol. È allora opportuno ripercorrere, pur se per sommi capi, le varie vicende di finanziamento alla politica che hanno coinvolto il Pci.
    Sostiene Giuliano Amato, già presidente del Consiglio ed esponente del Psi «corrotto»: «I finanziamenti illeciti li ha presi anche il Pci, mi pare. E allora non siamo tutti accomunati nella vergogna? Non ha sbagliato anche Enrico Berlinguer? Io ho ammesso le responsabilità del Psi, quelle individuali e quelle collettive. Il Pds incassa e basta. Sul finanziamento illecito anche il Pci lo ha fatto, sebbene nessuno si sia arricchito».
    Testimonianze di questo tono non si limitano a personalità sospettabili di chiamate di correità, ma giungono anche dall’interno del mondo comunista e postcomunista. Sergio Sabattini, importante dirigente del Pci dell’Emilia Romagna e deputato della Quercia, ha dichiarato: «Il nostro partito non può negare di avere ottenuto soldi che, come si dice, sarebbero illeciti. Questo è un reato, sì, ma di una natura infinitamente più modesta di quegli altri... I cooperatori vengono dalla nostra storia, danno i soldi non per corromperci ma per sostenere il loro partito. Comunque è vero non abbiamo mai badato granché a tenere ben presenti i confini del finanziamento... Una cosa insomma sarebbe il finanziamento illecito, un'altra la corruzione». E un galantuomo esponente del vecchio Pci, Napoleone Colajanni, non si è fatto scrupolo di confessare: «Chi scrive ha avuto in altri tempi responsabilità organizzative nel Pci ed era a conoscenza del modo in cui si incameravano elargizioni da enti pubblici e fornitori di enti territoriali. Si applicavano tre principi: non mettersi una lira in tasca, non dare niente in cambio, non farsi cogliere con le mani nel sacco».
    La divaricazione tra la realtà dei finanziamenti illeciti al Pci-Pds e la loro visibilità giudiziaria e pubblica si spiega per diverse ragioni: che il Pci-Pds non ha avuto vistosi casi di corruzione privata che abbiano suscitato clamore e indignazione; che ha messo a punto sistemi di finanziamento più sofisticati e meno sfrontati di quelli di Dc e Psi; che gli uomini addetti agli affari sporchi finanziari - Primo Greganti insegna - hanno resistito con maggiore fermezza di fronte all'autorità giudiziaria che a sua volta ha usato trattamenti più dolci; che le fonti di finanziamento sono state incorporate nel partito attraverso le cooperative; e, più importante, che le più dinamiche Procure della Repubblica hanno avuto un atteggiamento inquisitorio strabico e parziale.
    È interessante leggere quel che Francesco Misiani, storico pubblico ministero di sinistra e fondatore di Magistratura Democratica, ha dato alle stampe sulle tangenti rosse: «Non sono un ipocrita e so perfettamente che se avessi insistito forse, prima o poi, sarei riuscito a dimostrare in un'aula di tribunale che il Pci, al pari degli altri partiti, non era estraneo al circuito del finanziamento illecito da parte delle imprese. Ma non lo feci, consapevole anche del fatto che la resistenza a lunghi periodi di detenzione dimostrata dagli indagati forniva in qualche modo un ineccepibile dato formale in grado di chiudere le inchieste».
    L'esistenza di tangenti rosse e di finanziamenti illeciti a Botteghe Oscure non è stato solo un argomento agitato propagandisticamente dagli avversari. Il Diario ha dedicato a Tangenti rosse, il tabù e il pregiudizio un'inchiesta in cui si affronta per la prima volta apertamente quello che viene definito «uno degli argomenti della storia e dell'attualità italiana di cui è difficile parlare». La ricostruzione della Tangentopoli rossa, se pure basata soltanto sui più evidenti casi giudiziari, allinea una serie di episodi di finanziamento illecito che nell’insieme danno un'idea chiara della finanza illegale comunista e post-comunista.
    Nel diffuso intreccio tra imprese e partiti, in cui si scambiavano appalti contro finanziamenti illeciti, il Pci-Pds è entrato a far parte in diversi capitoli importanti. Nel caso Ferscalo-Fiorenza delle Ferrovie dello Stato con lavori per 500 miliardi, ai partiti compreso il Pds sarebbero dovuti finire, secondo alcune ricostruzioni, ben 25 miliardi a carico dei gruppi Rendo e Lodigiani, mentre alle cooperative del Ccc, Consorzio costruttori di Bologna, sarebbe spettato il 35% degli appalti. Un analogo sistema tangentizio è alla base dello scandalo della Metropolitana milanese la cui sentenza di condanna così si esprime: «Ciascun partito e cioè Dc, Psi, Pci-Pds, designava un proprio referente stabile che si incaricava della riscossione e della suddivisione del denaro secondo le percentuali stabilite (nel caso 18,75% al Pci e alla Dc e 37,5% al Psi, 17% al Psdi e 8% al Pri), assegnandone una quota anche a Psdi e Pri...(La spartizione aveva un) carattere di sistematicità: non si è in presenza di episodi isolati, ma di una prassi di corruttela diffusa e consolidata, tanto da assurgere a vero e proprio sistema con regole proprie e con precise suddivisioni di ruoli e compiti».
    Il sistema tangentizio del Pci-Pds si è dunque servito, al pari degli altri partiti, dei consiglieri di amministrazione con il mandato di raccogliere finanziamenti dall'ente amministrato.
    ...È accaduto alle Ferrovie dello Stato con i casi dell'Alta velocità, intermediario Francesco Pacini Battaglia, e dei contratti assicurativi affidati a compagnie (Assibroker, Unipol, Universo) vicine al Pds; è stato perfezionato e consolidato alla Metropolitana milanese da cui il Pci ha raccolto dal 1957 al 1992 circa 3 miliardi di lire; era in vigore all'Enel da cui sono segnalati flussi tangentizi a partire dalla nomina nel 1986 di un consigliere d'amministrazione di Botteghe Oscure; e allo stesso schema si riferisce il cosiddetto «sistemone» spartitorio vigente a livello nazionale nelle partecipazioni statali, che ruotavano intorno all'Italstat di Alberto Maria Zamorani il quale ha così testimoniato: «Gli amministratori del Pci-Pds Renato Pollini e Marcello Stefanini posero alcune condizioni alla continuazione dell'appoggio politico chiedendo che le cooperative entrassero anche negli appalti del settore autostrade, fino a raggiungere la quota del 15-20%, sia pure progressivamente».
    Ma la spartizione tangentizia inclusiva del Pci-Pds non si è verificata esclusivamente negli enti pubblici amministrati da consiglieri partitici; essa fa capolino anche in episodi con protagonisti privati: dai costruttori Giorgio Cavalieri e Renato Bocchi alla Montedison di Raul Gardini.
    Quel che ha reso diverso il finanziamento illecito al Pci-Pds da quello alla Dc e al Psi è stato l'intervento massiccio delle cooperative. In molti casi emersi, e probabilmente nei tanti altri di cui non si ha conoscenza perché rimasti fuori dalle aule giudiziarie, Botteghe Oscure non è stata soltanto il destinatario di tangenti in denaro, ma anche il referente di quote di appalti in conto di soggetti cooperativi, la Cmb di Carpi, la Coopsette, la Unieco, la cooperativa di Argenta, e dei grandi consorzi come il Ccc di Bologna e la Coop-sud di Napoli. Le cooperative sono state così destinatarie di grandi lavori non già in quanto imprese sul mercato ma quali fiduciarie del Pci-Pds che prevedeva in sede lottizzatoria nazionale di assegnare loro una parte - si ha notizia che le percentuali di spettanza fossero di volta in volta un quarto o un quinto del totale - degli appalti decisi a livello centrale.
    Un manager che ha lavorato con la Lega delle cooperative, Ivan Cicconi, ha denunciato l'esistenza di tre sistemi diversi di finanziamenti illeciti nel complesso rapporto con il mondo comunista e postcomunista. Il rito ambrosiano si fondava sullo scambio occulto delle mazzette fra il sistema delle imprese e il sistema dei partiti. Il rito emiliano viveva e vive in un contesto nel quale il sistema dei partiti e il sistema delle imprese non sono nettamente separati, anzi la collusione si trasforma in integrazione e sovrapposizione di interessi e dunque non c'è bisogno di transazioni illecite e di finanziamenti occulti. E il rito mafioso nel quale, secondo Cicconi, il contatto tra le grandi imprese di costruzione e le aziende della Lega delle cooperative da una parte e la mafia e la camorra dall’altra veniva stabilito «grazie all'equivoco delle norme che impongono la certificazione antimafia solo alle imprese subappaltanti».
    In definitiva non è dato sapere quali effettivamente fossero i diversi circuiti finanziari e i flussi di denaro tra le singole cooperative, i consorzi, la Lega nazionale delle cooperative, le federazioni comuniste e l'amministrazione centrale del Pci-Pds, anche se per alcuni finanziamenti la giustizia ha chiamato in causa coloro che a Botteghe Oscure tenevano la cassa centrale.
    L'inchiesta promossa dal pm di Venezia Carlo Nordio, che ha cercato di dipanare il bandolo delle cooperative rosse, si è conclusa con l’archiviazione delle accuse ai segretari nazionali del Pci-Pds, Achille Occhetto e Massimo D'Alema, oltre che al socialista Bettino Craxi. Tuttavia questo documento, che sancisce la non responsabilità individuale dei vertici pidiessini, se è penalmente significativo per il taglio garantista, non certifica la regolarità delle finanze di Botteghe Oscure. L'amministrazione finanziaria del Pci-Pds è anzi messa sotto accusa sia per le cooperative che per l'accumulazione patrimoniale vista come frutto di una sistematica irregolarità. Vale perciò la pena di riprendere alcune conclusioni di Nordio che, partendo dal terreno accusatorio, si soffermano sul meccanismi politico-finanziari del Pci-Pds.
    Nordio esprime molti dubbi sui finanziamenti che hanno permesso al Pci-Pds di divenire uno dei partiti più ricchi del Paese con una struttura economico-patrimoniale immensa e occulta. Pur avendo raccolto «una serie di indizi convergenti sulla diretta partecipazione degli onorevoli D'Alema e Occhetto alla gestione economica delle risorse del partito, e in particolare dei finanziamenti pervenuti in modo anomalo e clandestino», il pubblico ministero si ferma di fronte alla mancanza di prove definitive e assolute. Non tace però il fatto di avere acquisito «la prova che il Pci-Pds disponeva di persone di assoluta fiducia, incaricate dell'acquisizione di contributi e della loro gestione illegale e clandestina, attraverso sistemi di accantonamento e occultamento all’estero di fondi depositati su singoli conti bancari, tanti quante erano le operazioni acquisite».
    È in particolare sulla formazione del patrimonio immobiliare che l’inchiesta di Venezia approfondisce l'analisi: «V'è la prova che il Pci-Pds dispone di un immenso patrimonio immobiliare gestito da società fiduciarie e da prestanome, assolutamente incompatibile con le elargizioni ordinarie dei simpatizzanti e ancor più con i bilanci ufficiali del partito......La presunzione che derivi da contributi clandestini è fondata, ma non vi è la prova che derivi, anche in parte, dalle risorse sottratte alle cooperative... (Ed è proprio questa mancanza di collegamento che costituisce) un formidabile riscontro all'ipotesi di una struttura occulta del Pci, cui certamente non è estranea la strategia dei rapporti con le cooperative».
    Ultima modifica di ItaliaLibera; 31-08-11 alle 10:49 Motivo: adeguamento titolo all'originale linkato
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  2. #2
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    basta pensare al casino che sta scoppiando attorno al braccio destro di bersani...

    secondo gli inquirenti il "sistema penati" va avanti da 16 anni. in concomitanza con mani pulite...

    ma naturalmente loro, POSSONO non sapere...

  3. #3
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    Della serie:
    Forse non sono state solo le salamelle vendute alla festa dell' unità a farlo diventare il partito più ricco d'Italia con un patrimonio immobiliare immenso!

    Il partito degli onesti!
    repapelle:repapelle:repapelle:repapelle:
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  4. #4
    Praticamente innocuo
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    Far ragionare un idiota non è impossibile, è inutile

  5. #5
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    Questa ce la dobbiamo segnare e la metteremo come firma.

    La ricetta dell'onestà:
    1. non mettersi una lira in tasca
    2. non dare niente in cambio
    3. non farsi cogliere con le mani nel sacco
    Napoleone Colajanni

    La superiorità morale dei comunistardi.
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  6. #6
    email non funzionante
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    cosa volete che cambi dalla sicilia alla lombardia il sistema italia e definito e formatosi nel tempo sulla corruzione, sulle raccomandazioni e sulla convivenza con le varie criminalita organizate

    il signor penati ne e solo l ultimo attore
    chiaramente e ridicolo e spregevole quando senti dire che bersani non sapeva nulla.

    comunisti, facisti,cattolici o altro non cambia nulla se fai parte di un partito sei corrotto fino al midollo

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    Citazione Originariamente Scritto da fabiorm Visualizza Messaggio
    cosa volete che cambi dalla sicilia alla lombardia il sistema italia e definito e formatosi nel tempo sulla corruzione, sulle raccomandazioni e sulla convivenza con le varie criminalita organizate

    il signor penati ne e solo l ultimo attore
    chiaramente e ridicolo e spregevole quando senti dire che bersani non sapeva nulla.

    comunisti, facisti,cattolici o altro non cambia nulla se fai parte di un partito sei corrotto fino al midollo
    Vediamo di restare in argomento e di concentrarci sui comunistardi moralmente superiori lasciando perdere tutti gli altri "uguali" che sono già stati ampiamente "pettinati" dalla storia.
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  8. #8
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    I comunisti italiani .
    Il più grande partito comunista d'europa dove milioni di nostri connazionali , sorvolando allegramente sui misfatti sovietici, speravano e anelavano il comunismo in italia importato dalla madre russia .


    Un partito proprietario di intere regioni , con centinaia di giunte rosso fuoco che giocavano a far i democratici ma tendevano alla dittatura del proletariato, con ciò che drammaticamente ne consegue ; un partito immensamente ricco ( si parla di 500 milioni di dollari di allora in Rubli)

    E da questa parte, invece , chi comunista, non è mai stato; chi aveva presente i milioni di morti in ucraina e un intera classe sociale assassinata e deportata ( i Kulaki) ; chi sapeva dell'odio ancestrale, visto di sfuggita nella prima settimana dopo la guerra contro connazionali arresi , giovani di leva e gente innocente , che disgustò il mondo; chi immaginava cosa sarebbe successo se l'italia fosse diventata improvvisamente comunista ; chi guardava con orrore e dispiacere chi purtroppo aveva dovuto sottostare alla cura comunista solo perchè nata più a ESt .

    Non giustifico quello che fece la DC e il PSI, che si vendettero l'anima al diavolo pur di tenere all'opposizione un partito con tali basi ideologiche e così fortemente foraggiato e protetto; forse non giustifico nemmeno l'attendismo nato dalla paura di non sbagliare con riforme impopolari che avrebbero consegnato infine l'italia al mostro rosso .

    Tuttavia capisco la paura che ha attanagliato chi ha difeso l'Italia .
    Ultima modifica di CARLO NORD ITALIA; 29-08-11 alle 13:51
    DI ROSSO IN ITALIA C'E' SOLO IL VINO

    L'Italia è una razza, una storia, un orgoglio, una passione, l'Italia è una grandezza del passato.

  9. #9
    STELLA D'ACCIAIO
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    DELIRI QUOTIDIANI.
    I'm not a robot without emotions, I'm not what you see
    I've come to help you with your problems, so we can be free
    I'm not a hero, I'm not a savior, forget what you know
    I'm just a man whose circumstances went beyond his control
    Beyond my control

  10. #10
    a***ide
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    Predefinito Rif: IL PARTITO DEGLI ONESTI.......DA RIDERE !

    Citazione Originariamente Scritto da Aldo Raine Visualizza Messaggio
    DELIRI QUOTIDIANI.
    non gli par vero, aprono discussioni uguali una dietro l'altra tanto qui è così per gli amici........
    per me penati e tutto il pd possono schiattare tanto per non essere fraintesi
    ma è come se ali babà accusasse un ladro d'auto
    ORA E SEMPRE NO TAV
    NO AI LAGER CHIAMATI CIE

 

 
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