da un colloquio con Albert Speer (Settembre, 1937)
"..vedo New York consumata
da un uragano di fuoco,
i suoi grattacieli trasformati
in colossali torce fiammeggianti
che si abbattono l'uno sull'altro...
il cielo scuro illuminato dal bagliore
della città che esplode...."
"...quei grattacieli sono una massiccia
brutalità , il simbolo del commercialismo.
A Manhattam e in particolore in quella
brutta opera chiamata Rockfeller center
io penso come al simbolo di un calcolo
glaciale di spesa e di profitto espresso
in settanta piani di acciaio, cemento e vetro..."
(Diari segreti di Spandau, Albert Speer)





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