Negli ultimi mesi i Comunisti ci hanno fracassato le palle sul patriottismo, il Tricolore e il Risorgimento, e solo per far dispetto alla Lega, tutti quelli che fino a dieci anni fa avrebbero venduto l'Italia e la propria madre se l'URSS glielo avesse chiesto, non si perdevano una celebrazione sventolando le loro bandierine tricolorite.
Oggi a Genova allo sciopero della CGIL per far fallire l'Italia e contro le misure per stanare gli evasori, si dà il caso però che quando è stato chiesto di cantare l'Inno Nazionale
E' PARTITA DALLA PIAZZA UNA BORDATA DI FISCHI E I COMUNISTI HANNO INTONATO L'INTERNAZIONALE, L'INNO DELL'URSS...
L'inno nazionale non è di sinistra secondo i lavoratori Cgil scesi in piazza De Ferrari a Genova contro la manovra generale. A nulla valgono i natali di Goffredo Mameli, genovese appunto, che dell'inno ha scritto le parole. Come capita spesso gli organizzatori dello sciopero hanno infatti invitato i manifestanti a intonare "Fratelli d'Italia". Per tutta risposta hanno ottenuto solo una sequela di fischi. Anzi, alcuni hanno replicato cantando "L'Internazionale", la più famosa canzone comunista diventata inno dei lavoratori.
Eppure la sinistra è sempre stata in prima linea contro le provocazioni del Carroccio, che spesso si è rifiutata di cantare l'inno d'Italia o ha abbandonato aule regionali alle prime note. Come non ricordare gli attacchi di Bersani quando i deputati leghisti hanno minacciato di disertare le celebrazioni per l'Unità d'Italia in Parlamento. E oggi non scendono in piazza proprio per "salvare" l'Italia?
Se lo chiede anche il presidente del gruppo Pdl al Senato, Maurizio Gasparri: "Cosa diranno quanti si sono scandalizzati in altre occasioni di fronte al fatto che a Genova è stato fischiato l’inno nazionale da parte di aderenti alla Cigl che invocavano invece l’Internazionale".
L’Italia va salvata, anche da questo modo di fare sindacato.
E a Genova niente inno: "Cantare Fratelli d'Italia? Meglio L'Internazionale" - Interni - ilGiornale.it
Silenzio assordante dei novelli patrioti e dei loro giornali carta da cesso pronti a scrivere decine di pagine se in uno sperduto paesino di montagna del Nord qualche sindaco dipingeva di verde le striscie pedonali o disegnava il Sole delle Alpi su una rotonda...
IPOCRITI COMUNISTI, DIFENDETELA ORA LA VOSTRA ITALIA!




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hefico:


