Negli anni '10 Silvius Gesell, un economista tedesco, che fu ministro delle Finanze dell’effimero governo socialrivoluzionario che s’instauro in Baviera nel 1919 pensò a banconote che per mantenere il loro valore liberatorio, dovessero essere «rivalutate» ogni mese con l’apposizione di un bollo pari a un centesimo del valore facciale della banconota: sicché in cento mesi la tassa avrebbe uguagliato il valore della moneta, e la moneta stessa sarebbe stata annullata.
Tra il 1 agosto 1932 e il 10 settembre 1933 una moneta del genere circolò effettivamente nella zona di Woergl, in Austria, e fu soppressa per intervento statale. Per Gesell, la moneta prescrittibile aveva il vantaggio di non poter essere tesaurizzata e quello aggiuntivo di battere l’inflazione, perché ogni giorno una certa quantità di banconote usciva automaticamente dalla circolazione.




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