La stampa di servizio (Il Giornale , Libero etc.) adduce questa frase , del faccendiere Tarantini alla escort D’Addario , a discarico del Presidente .

A me sembra invece che proprio questa frase abbia una valenza opposta - aggravante e accusatoria – in ordine al reato di induzione alla prostituzione

Mi spiego : andare a prostitute non è reato in quanto l’UTILIZZATORE FINALE (parole del principe del diritto avv. on. Ghedini) non è punibile . Se l’ha detto Ghedini , dubbi non ce ne sono (lo dico per i bananas …)

Se però l’UTILIZZATORE FINALE paga una non-prostituta affinchè ella diventi prostituta (cioè ESORDISCA come prostituta) … siamo sicuri che questo non configuri induzione ?

Cioè , mi chiedo , vale ancora la regola “salva” utilizzatore finale ? secondo me no : la regola ghediniana dell’utilizzatore finale vale soltanto se la signorina è (già) prostituta PRIMA … e non se lo diventa DOPO – cioè dopo il mercimonio sessuale documentato … DOPO essere stata indotta a prostituirsi la prima volta

Peraltro , non per difendere SB … ma io mi chiedo poi : che gusto c’è , per un superuomo come SB andare con una professionista , Lui , il dio in terra .. come un cliente sfigato qualsiasi fra altri mille clienti ?

E’ ovvio e naturale che per rendere “pepato” l’atto , esso deve possedere una qualità che lo riconduca ad una sorta di unicità , e la donna ad una specie di GRIFFE : tu , donna per bene , tu donna elegante , stasera debutterai come prostituta con me , SB (dio tuo e degli italiani) !

Dài , non bisogna mica essere Freud per capire il nostro Presidente … (che attenzione : non vuol dire giustificare)

Ecco perché Tarantini si raccomanda : non dire che sei una escort !