Irisbus, Vendola a Marchionne: “Appartiene agli operai”
lunedì 12 settembre 2011 | Redazione | 8 commenti
“Sergio Marchionne deve sapere che la Irisbus di Valle Ufita non e’ piu’ nella sua disponibilita’. Questa fabbrica l’hanno pagata i cittadini italiani che hanno consentito che nascesse e, da quando Fiat ha annunciato la dismissione, appartiene agli operai’. E’ uno degli affondi che il leader di Sel, nonche’ governatore della Regione Puglia, Nichi Vendola, ha lanciato nei confronti dell’ad di Fiat nel corso dell’incontro con diverse centinaia di operai svoltosi davanti ai cancelli della fabbrica in provincia di Avellino.“I politici di destra, centro e sinistra che hanno descritto Marchionne come l’uomo simbolo della modernita’, farebbero bene a riflettere e a ripensarci: ha riportato le relazioni industriali peggio che al tempo di Vittorio Valletta (l’ad della Fiat dal dopoguerra agli anni Sessanta, ndr) con due eccezioni che lo riguardano: guadagna 450 volte la paga di un suo operaio, ha gia’ messo da parte stock option per duecento milioni ed ha la residenza fiscale all’estero”.
“Di fronte alla crisi economica e sociale che sta travolgendo le nostre economie, la modernita’ – ha detto Vendola – consiste nel rimettere al centro della scena sociale il lavoro e la sua dignita’ visto che i tonfi della economia dominata dalla finanza ombra e da gangster in doppio petto sono stati pagati dai bilanci pubblici che si sono indebitati per salvare le banche e le societa’ finanziarie che, appena salvate, hanno speculato sul debito pubblico che era aumentato per salvarle. In questa condizione – ha sottolineato il governatore della Pugli a- tagliare previdenza, sanita’ ricerca, istruzione, e’ del tutto innaturale come sarebbe innaturale la chiusura dell’Irisbus che invece va rilanciato perche’ abbiamo bisogno di fabbriche legate al rilancio del trasporto pubblico in un Paese in cui, vorrei ricordarlo a qualche politico incauto, a chiudere le fabbriche non e’ la Fiom ma Marchionne”.
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