Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 42

Discussione: LEGGERE DI ARTE

  1. #1
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito LEGGERE DI ARTE

    Tratto da internet

    «La nostra sfida alle stelle». Futuristi in politica
    di Gentile Emilio




    Il manifesto di fondazione del futurismo, pubblicato su "Le Figaro" il 20 febbraio 1909 (quest'anno ne ricorre il centenario), si concludeva con le parole: "La nostra sfida alle stelle". Quel grido vitalistico incarna bene l'entusiasmo tragico del futurismo per la modernità, percepita come un'epoca di lotta e di espansione della potenza dell'uomo, lanciato alla "conquista del divino". Movimento prevalentemente artistico, il futurismo aveva l'ambizione di realizzare una rivoluzione totale che investisse ogni aspetto della vita - dall'arte al costume - per creare l'italiano nuovo e, diversamente da altre avanguardie del primo Novecento, ebbe da subito una vocazione politica decisamente orientata in senso nazionalista. I futuristi esaltavano la violenza e la "guerra come igiene del mondo"; furono accesamente interventisti; nel 1918 fondarono un partito e un anno più tardi, con Mussolini, diedero vita ai Fasci di combattimento; parteciparono con D'Annunzio all'avventura di Fiume; simpatizzarono per il bolscevismo; si proponevano di abbattere la monarchia e scacciare il papa dall'Italia.

  2. #2
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    Breve storia del futurismo
    di Properzj Giacomo





    La mattina del 20 febbraio 1909 i parigini che leggevano "Le Figaro" ebbero la sorpresa di trovare un articolo dal titolo Le Futurisme, di Filippo Tommaso Marinetti. Così iniziò l'avventura del futurismo, il primo movimento culturale globale, in cui confluirono artisti di ogni specie, pittori, scultori, architetti, poeti e musicisti. Si riunivano a Milano attorno al fondatore e nei loro incontri non mancavano gesti provocatori e persino risse per questioni culturali o ideologiche; i futuristi amavano il volo, la velocità, il progresso e celebravano il coraggio, le belle idee per cui si muore, il patriottismo. Il movimento, in realtà, durò pochissimi anni, dal 1909 al 1915; la Prima guerra mondiale, tanto auspicata come "igiene del mondo", lo distrusse, e non solo perché molti suoi seguaci morirono volontari al fronte. Negli anni successivi il futurismo si trascinò faticosamente, per iniziativa di Marinetti, senza aver più la risonanza internazionale che aveva avuto sino ad allora e completamente inglobato nel regime fascista. Seguendo la biografia di Marinetti, questo libro ricostruisce la parabola di Sant'Elia, Balla, Boccioni, Carrà e dei loro compagni, che in un tempo brevissimo segnarono la storia d'Italia e d'Europa.

  3. #3
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    I futuristi e le Quadriennali





    Un omaggio alla più famosa avanguardia italiana nell'anno del suo centenario. Un volume dedicato alla partecipazione dei futuristi alle Biennali romane, alla Biennale di Venezia e alle Quadriennali. Il libro, ricco per documenti e illustrazioni inedite, raccoglie i saggi introduttivi dei curatori cui seguono approfondimenti sulle fasi preparatorie delle mostre, gli accordi e la corrispondenza tra artisti ed organizzatori, la rassegna stampa delle esposizioni, il tutto corredato da carte, testimonianze e immagini dell'epoca spesso mai pubblicate sino ad ora. Chiude il volume un testo di Matteo D'Ambrosio sulle retrospettive che la Quadriennale ha dedicato al movimento e ai suoi maggiori rappresentanti.

  4. #4
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    Frammenti sull'arte

    Edvard Munch





    Edvard Munch (1863-1944) è stato troppo spesso consegnato al mito di "artista dell'angoscia", di "artista dell'urlo", sempre sul ciglio dell'abisso, tra continui lutti familiari, tumultuose relazioni sentimentali, alcolismo e ossessioni demoniache. Tutto questo ha rischiato di mettere in ombra le infinite pieghe del suo stile pittorico, che ha aperto la strada non solo all'espressionismo, di cui Munch è cruciale iniziatore, ma a tutta l'arte contemporanea. La sua creatività complessa quanto lineare, istintiva quanto raffinata non è ovviamente soltanto lo specchio autobiografico di un'esistenza divenuta emblema: è il frutto di un incessante, tormentoso tentativo di trasformare le proprie esperienze personali in intuizioni figurative di valore universale. Di questa straordinaria tensione è testimone, e fonte primaria, un vasto e tumultuoso corpus di scritti. Lettere, minute, appunti diaristici, opere narrative sono infatti la fucina in cui riversava le sue molteplici e feconde intuizioni, per decantarle e da lì far nascere le sue straordinarie opere pittoriche. Nel loro insieme, gli scritti di Munch sono uno 'stream of consciousness', un fiume in piena in cui il sogno e il ricordo, le esperienze artistiche e i conflitti personali sfociano in una sorta di "opera totale" in cui si afferma un credo estetico che è al tempo stesso scelta esistenziale. Di questa eccezionale scrittura-laboratorio, la presente raccolta seleziona e offre, riunendole per la prima volta in lingua italiana, le riflessioni più esplicitamente riferite all'arte, consegnandole a quel vasto pubblico a cui lo stesso Munch desiderava giungessero.

  5. #5
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    In primo piano
    Incipit da favola, il racconto lo scrivi tu
    I migliori in un libro




    Al via l’iniziativa di ilmiolibro e Scuola Holden per premiare le fiabe e i racconti più belli ideati dagli utenti del sito a partire dall’incipit della scrittrice Paola Mastrocola. I migliori saranno raccolti in un’antologia.

    http://ilmiolibro.kataweb.it/

  6. #6
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    selargius (CA) - SARDINNIA
    Messaggi
    3,142
     Likes dati
    1
     Like avuti
    20
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    per qualcosa di più impegnativo consiglio a tutti l'opera di a.hauser "storia sociale dell'arte" ci sono vari volumi a seconda dei periodi...
    e un libro bello impegnativo, io l'ho uso per scuola ma veramente interessante...
    della piccola biblioteca einaudi
    Our revenge will be the laughter of our children
    Robert Gerard "Bobby" Sands

  7. #7
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    Caravaggio in Sicilia. Il percorso smarrito




    Questo libro fa luce sul soggiorno siciliano di Caravaggio, periodo mai sufficientemente approfondito, nel quale invece il pittore lombardo ha prodotto non poche opere di pittura per committenti privati e quattro grandi pale d'altare destinate a chiese di Siracusa, Messina e Palermo, città nelle quali ha soggiornato. Opere spesso frettolosamente e banalmente descritte sulle basi di evidenze figurative che conducono a fraintendimenti ed a contraddizioni. Eppure le opere siciliane svelano la condizione creativa ideale nella quale si è trovato il pittore, ossia quella di non subire suo malgrado condizionamenti determinanti da parte della committenza. Un periodo cioè dove ha potuto esprimere tutto il valore del suo genio in una assoluta libertà creativa che gli ha consentito di produrre tangibili testimonianze della sua cultura e della sua arte.

  8. #8
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    RENE' MAGRITTE

    SCRITTI. 1.





    "Mi si rimprovera di presentare nei miei quadri oggetti situati in posizioni in cui non li vediamo mai. Si tratta nondimeno della realizzazione di un desiderio reale, se non propriamente cosciente, per la maggior parte degli uomini. In effetti già il pittore banale cerca, nei limiti prefissati, di modificare l'ordine in cui vede gli oggetti. Si permetterà timide audacie, vaghe allusioni. In considerazione della mia volontà di far urlare il più possibile gli oggetti più familiari, l'ordine nel quale gli oggetti solitamente si collocano doveva essere evidentemente sconvolto; le crepe che noi vediamo nelle nostre case e sul nostro volto, mi sembravano più eloquenti in cielo; le gambe di un tavolo in legno tornito perdevano l'innocente esistenza che si attribuisce loro se apparivano dominare d'improvviso una foresta; un corpo di donna librantesi al di sopra di una città sostituiva gli angeli che non mi apparvero mai; trovavo molto utile vedere il di sotto della Vergine Maria e la mostrai in questa nuova luce; i sonagli di ferro appesi al collo dei nostri mirabili cavalli preferivo credere che spuntassero come piante pericolose al bordo di abissi... Quanto al mistero, all'enigma rappresentato dai miei quadri, dirò che era questa la prova più convincente della mia rottura con l'insieme delle assurde abitudini mentali che generalmente sostituiscono il sentimento autentico dell'esistenza". (René Magritte)

  9. #9
    Forumista
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    973
     Likes dati
    20
     Like avuti
    60
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    La pittura di paesaggio in Italia. Il Seicento





    Un volume dedicato alle origini del paesaggio dipinto e alla sua progressiva evoluzione come tema pittorico, fino alla nascita del genere nel Seicento. Otto saggi di inquadramento storico-critico precedono un repertorio illustrato di sessantacinque artisti, italiani e stranieri, che si sono confrontati con il tema del paesaggio nel corso del XVII secolo. Arricchiscono il volume trecentocinquanta illustrazioni, biografie e bibliografie aggiornate agli studi più recenti.

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    01 Apr 2009
    Messaggi
    3
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Riferimento: LEGGERE DI ARTE

    mi permetto di segnalare agli amici del forum che vogliono accostarsi all arte del disegno e della pittura questo libro che a parer mio è un approcio nuovo e molto interessante all arte....Il nuovo disegnare con la parte destra del cervello...di
    Betty Edwards, professore emerito d’arte alla California State University di Long Beach, è nota in tutto il mondo grazie ai metodi per sviluppare la creatività descritti in Disegnare con la parte destra del cervello (ora disponibile nell’edizione aggiornata: Il nuovo Disegnare con la parte destra del cervello, tradotta in 13 lingue) e Disegnare ascoltando l’artista che è in noi, metodi basati sulla stimolazione della parte del cervello più competente per percepire la complessità della realtà visiva, e sull’incremento della fiducia in sé. *

    L'autrice ha aggiornato il suo manuale, migliorandolo in base ai recenti sviluppi della ricerca sul cervello, e aggiungendo nuovo materiale sulle tecniche del disegno. Immagini ed esercizi seguono passo passo il provetto artista. "Conosco questo libro da una decina d'anni e lo uso sempre molto volentieri quando devo fare delle lezioni agli adulti, perchè sono proprio gli adulti che più spesso si sentono bloccati nei confronti del disegno. Spesso ci si vergogna della propria manualità, senza averla mai esercitata e senza conoscere in effetti le proprie potenzialità. Questo libro, che ormai fa scuola da quasi trent'anni (il primo venne pubblicato nel 1979), è stato riscritto ed aggiornato dall'autrice, Betty Edwards, nel 1989, e da quel momento è stato ristampato numerose volte, grazie al notevole successo che ha riscosso su tutti i fronti. Ho esordito, infatti, con il blocco degli adulti nei confronti del disegno, ma in realtà questo libro ha grande utilità anche per avvicinare i bambini al disegno, non tanto per spiegare loro le tecniche, in quanto il fattore della spontaneità rimane indispensabile nell'approccio all'arte, quanto per capire noi, come adulti, quanto sia importante stimolare la loro sicurezza attraverso l'apprezzamento della loro visione della realtà. Spesso gli adulti ritengono di non saper disegnare, proprio perchè da bambini non hanno superato quello stadio simbolico che caratterizzava il loro primo approccio al disegno e continuano, se gli viene richiesto un disegno, ad esprimersi con segni decisamente infantili. Eppure in loro ci sono tutte le potenzialità per poter superare questo apparente ostacolo e vedere la realtà con occhi nuovi, per poi rappresentarla figurativamente. Ma come fare? In effetti gli stessi insegnanti o coloro che comunque hanno questo dono apparentemente innato del disegno, faticano a trovare le parole adatte per collocare gli uditori sulla loro linea d'onda. La stessa Betty Edwards spiega che i suoi tentativi di comunicare la natura della sua capacità di disegnare sono stati spesso fallimentari, proprio perchè l'approccio alla realtà dei suoi interlocutori era molto diverso dal suo. Ha così iniziato a ragionare su quelli che sono i meccanismi della percezione che permettono di rappresentare la realtà in modo corretto e che non hanno nulla di magico come potrebbe sembrare a chi non sa disegnare. A questo proposito ragiona su un tema che è noto ai più, cioè la capacità dell'emisfero destro del cervello di vedere la realtà secondo schemi diversi dall'emisfero sinistro. Senza perdersi in noiosi dettagli scientifici l'autrice ci da una spiegazione convincente per suffragare la sua teoria e procede con la parte pratica che a questo punto diventa un'esigenza impellente per il lettore che si chiede: ma allora saprò disegnare anch'io? E per l'insegnante che si chiede: saprò finalmente spiegare anch'io in modo da non scoraggiare i miei allievi?
    E così si snodano i capitoli che vi riporto per darvi un'immagine il più possibile precisa dei contenuti:

    1. Il disegno e la capacità di andare in bicicletta (questo paragone è assolutamente azzeccato: chi di noi si ricorda come ha imparato? In realtà ci sembra di esserci sempre andati e se lo dobbiamo spiegare ad un bambino...ahimé... dove troviamo le parole adatte? Ecco, qui l'autrice inizia a trovare le parole adatte...)
    2. Gli esercizi: un passo alla volta (Il disegno si può apprendere come ogni altra cosa, ovviamente a costo di numerosi esercizi... d'altra parte la matematica l'abbiamo imparata anche così e non ci è sembrato così strano!)
    3. Le due metà del cervello (questo intermezzo teorico riprende un argomento accennato all'inizio ma ora, dopo aver fatto i primi esercizi, sembra tutto molto più chiaro)
    4. Il passaggio dalla funzione S alla funzione D (anche questo sembrerebbe un capitolo di taglio teorico, invece si tratta di un ulteriore esercizio che aiuta a capire le nostre potenzialità)
    5. Il disegno a memoria: la vostra storia di artisti (per superare i nostri infantilismi artistici bisogna affrontarli una volta per tutte)
    6. Come recuperare il sistema simbolico dell'infanzia: bordi e contorni (non scoraggiamo mai i bambini per i loro disegni, perchè la loro visione della realtà è più pura della nostra ed è a quella purezza che si deve far ritorno per approcciarsi nuovamente al disegno, senza vergognarsi dei nostri disegni "infantili")
    7. Percezione della forma degli spazi: gli aspetti positivi dello spazio negativo (un interessantissimo capitolo che rovescia il nostro modo di vedere, completandolo sorprendentemente)
    8. Alla conquista di nuovi rapporti: la misurazione a vista nella prospettiva (la capacità di proporzionare gli oggetti trasferendoli dalla realtà al disegno si acquisisce con alcune regole semplici ma indispensabili)
    9. Guardiamo avanti: quando fare un ritratto diventa facile (a questo punto lo stupore del neofita raggiunge il culmine)
    10. La logica della luce: valore di luci e ombre (l'importanza a questo punto, di dare tridimensionalità ai nostri disegni)
    11. Disegnare con la bellezza dei colori (l'ultimo passo per dar vita ai nostri disegni)
    12. Lo zen e il disegno: uno sbocco per l'artista che è in voi (a questo punto siamo pronti a vedere il mondo con gli occhi dell'artista)
    Appendice. La calligrafia è un'arte perduta? (e ce lo dobbiamo domandare più spesso, perchè con l'avvento dell'informatica chi si cimenta più a scrivere in bella calligrafia?)
    Poscritto. Agli insegnanti e ai genitori.
    Alla fine della lettura, che consiglio di fare integrandola agli esercizi, per gustarla appieno e progredire non soltanto nella conoscenza dell'argomento ma soprattutto nella coscienza del fare arte, non illudetevi di esser diventati degli artisti o di poter padroneggiare le tecniche dell'arte. Per questo ci vogliono gli esercizi, la costanza e la passione. Ma sicuramente avrete superato le remore nei confronti delle vostre capacità artistiche e magari scoprirete di poter fare davvero delle belle cose.
    Betty Edwards non intende far diventare tutti dei Leonardo da Vinci, perchè anche lei è perfettamente consapevole dell'elemento geniale e irrazionale che caratterizza le opere dei grandi artisti. Vuole soltanto dirci che, come per qualsiasi altra materia che impariamo a scuola, anche il disegno può essere appreso, con risultati più o meno elevati, come qualunque disciplina, del resto. Spesso infatti gli allievi si arenano sul disegno e si scoraggiano completamente, abbandonando lo studio, mentre, pur con grandi difficoltà, si cimentano in altre materie, giudicate apparentemente meno difficili perchè raggiungibili attraverso l'esercizio. Ecco: per il disegno è esattamente lo stesso che per il latino o la matematica: esercizi, esercizi, esercizi e poi... si vedrà!
    Auguri a tutti i futuri artisti!"

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 05-07-12, 06:44
  2. Obama, «uomo nuovo» ---leggere leggere!!!!
    Di caglitricolore nel forum Destra Radicale
    Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 05-02-08, 19:03
  3. Risposte: 4
    Ultimo Messaggio: 28-07-07, 22:53
  4. Arte e Avanguardia - articolo bello e da leggere
    Di Marco-Torino nel forum Destra Radicale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 26-09-06, 12:11
  5. Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 02-09-04, 17:58

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito