
Originariamente Scritto da
Giò91
Non svicolare.
Il dubbio episodio della cosiddetta strage di Verden consiste sostanzialmente in questo: un'imboscata di rivoltosi sassoni aveva provocato lo sterminio di un'intera armata di Franchi, là giunti perché erano stati vessati e sterminati uomini di Re Carlo Magno - la cui autorità era stata da loro in precedenza accettata - nonché missionari e sacerdoti cattolici. Carlo Magno rispose con un'immediata rappresaglia, concedendo la possibilità di salvarsi a chi gli si fosse sottomesso, convertendosi inoltre al Cattolicesimo.
La rappresaglia non costituisce una barbarie. Una barbarie può essere, al limite, un abuso del diritto di rappresaglia. Un tipico abuso del diritto di rappresaglia è il caso di una sproporzione fra il torto subito (la lesione del diritto) e la punizione inflitta (la riparazione del diritto). Oggi si distingue fra la rappresaglia sui civili e la rappresaglia sui prigionieri di guerra. Il punto è che a rivoltarsi contro Carlo Magno, prendendo le armi, fu un'intera tribù. Ciò faceva venir meno la anche allora esistente distinzione fra "civili" e "militari".
Ritorsione e rappresaglia non sono la medesima cosa.