Giusti ieri Bossi tuonava contro le intercettazioni, il suo capo è stato intercettato a più riprese e quello che è emerso è una vergogna per l'intero paese e questo ha fatto scaldare l'animo ormai traballante del senatur.
Un politico dal momento in cui viene eletto e gode di tutti i privilegi che la casta gli garantisce, deve anche essere consapevole di avere addosso gli occhi e le orecchie di un intera nazione a cui deve rendere conto, quindi la sua vita privata, nei limiti della decenza, diventa pubblica, diventa un affare di stato.
Quindi chi ha il dovere di rappresentare gli interessi dei cittadini all'interno dei confini nazionali, ma anche all'estero, ha anche il dovere di comportarsi in modo impeccabile, pena la gogna mediatica perché gli elettori hanno in diritto di sapere chi li sta rappresentando e chi sta prendendo decisioni importanti che inevitabilmente condizionano la vita di tutti.
Berlusconi ancora ieri si lagnava di essere sotto i riflettori, di aver subito attacchi di ogni genere. A mio parere questi attacchi sono ancora stati leggeri viste le sue dichiarazioni e le intercettazioni pubblicate. L'attacco che doveva arrivare, quello di un intera nazione che doveva presentarsi a Roma sotto il suo palazzo a dirgli "vattene!" e fargli aver paura solo a farsi vedere in giro, non è arrivato. Mi vien quindi da pensare che oltre alle chiacchiere agli italiani vada bene così.
Cosa stiamo aspettando? Che renda illegali anche le intercettazioni in modo che mafiosi e criminali di ogni genere agiscano indisturbati, solo per salvare i puttan-tour e gli affari del cavaliere?
Sveglia gente, sveglia!




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