Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 49
  1. #1
    La Vengeance
    Data Registrazione
    18 Dec 2009
    Messaggi
    19,003
     Likes dati
    10,350
     Like avuti
    8,907
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    No comment.

    E il giudice si tolse la toga "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi"


    Per 42 anni al servizio dello Stato, 80mila sentenze e mai un giorno d’assenza. Sei volte davanti al Csm per le critiche alla corporazione: "Sempre prosciolto"



    "Magistrati, alzatevi! Stavolta gli imputati siete voi e a processarvi è un vostro collega, il giudice Edoardo Mori. Che un anno fa, come in questi giorni, decise di strapparsi di dosso la toga, disgustato dall’impreparazione e dalla faziosità regnanti nei palazzi di giustizia. «Sarei potuto rimanere fino al 2014, ma non ce la facevo più a reggere l’idiozia delle nuove leve che sui giornali e nei tiggì incarnano il volto della magistratura. Meglio la pensione».

    Per 42 anni il giudice Mori ha servito lo Stato tutti i santi i giorni, mai un’assenza, a parte la settimana in cui il figlioletto Daniele gli attaccò il morbillo; prima per otto anni pretore a Chiavenna, in Valtellina, e poi dal 1977 giudice istruttore, giudice per le indagini preliminari, giudice fallimentare (il più rapido d’Italia, attesta il ministero della Giustizia), nonché presidente del Tribunale della libertà, a Bolzano, dov’è stato protagonista dei processi contro i terroristi sudtirolesi, ha giudicato efferati serial killer come Marco Bergamo (cinque prostitute sgozzate a coltellate), s’è occupato d’ogni aspetto giurisprudenziale a esclusione solo del diritto di famiglia e del lavoro. Con un’imparzialità e una competenza che gli vengono riconosciute persino dai suoi nemici. Ovviamente se n’è fatti parecchi, esattamente come suo padre Giovanni, che da podestà di Zeri, in Lunigiana, nel 1939 mandò a farsi friggere Benito Mussolini, divenne antifascista e ospitò per sei mesi in casa propria i soldati inglesi venuti a liberare l’Italia.

    Mori confessa d’aver tirato un sospirone di sollievo il giorno in cui s’è dimesso: «Il sistema di polizia, il trattamento dell’imputato e il rapporto fra pubblici ministeri e giudice sono ancora fermi al 1930. Le forze dell’ordine considerano delinquenti tutti gli indagati, i cittadini sono trattati alla stregua di pezze da piedi, spesso gli interrogatori degenerano in violenza. Il Pm gioca a fare il commissario e non si preoccupa di garantire i diritti dell’inquisito. E il Gip pensa che sia suo dovere sostenere l’azione del Pm».

    Da sempre studioso di criminologia e scienze forensi, il dottor Mori è probabilmente uno dei rari magistrati che già prima di arrivare all’università si erano sciroppati il Trattato di polizia scientifica di Salvatore Ottoleghi (1910) e il Manuale del giudice istruttore di Hans Gross (1908). Le poche lire di paghetta le investiva in esperimenti su come evidenziare le impronte digitali utilizzando i vapori di iodio. Non c’è attività d’indagine (sopralluoghi, interrogatori, perizie, autopsie, Dna, rilievi dattiloscopici, balistica) che sfugga alle conoscenze scientifiche dell’ex giudice, autore di una miriade di pubblicazioni, fra cui il Dizionario multilingue delle armi, il Codice delle armi e degli esplosivi e il Dizionario dei termini giuridici e dei brocardi latini che vengono consultati da polizia, carabinieri e avvocati come se fossero tre dei 73 libri della Bibbia.

    Nato a Milano nel 1940, nel corso della sua lunga carriera Mori ha firmato almeno 80.000 fra sentenze e provvedimenti, avendo la soddisfazione di vederne riformati nei successivi gradi di giudizio non più del 5 per cento, un’inezia rispetto alla media, per cui gli si potrebbe ben adattare la frase latina che Sant’Agostino nei suoi Sermones riferiva alle questioni sottoposte al vaglio della curia romana o dello stesso pontefice: «Roma locuta, causa finita». Il dato statistico può essere riportato solo perché Mori è uno dei pochi, o forse l’unico in Italia, che ha sempre avuto la tigna di controllare periodicamente com’erano andati a finire i casi passati per le sue mani: «Di norma ai giudici non viene neppure comunicato se le loro sentenze sono state confermate o meno. Un giudice può sbagliare per tutta la vita e nessuno gli dice nulla. La corporazione è stata di un’abilità diabolica nel suddividere le eventuali colpe in tre gradi di giudizio. Risultato: deresponsabilizzazione totale. Il giudice di primo grado non si sente sicuro? Fa niente, condanna lo stesso, tanto - ragiona - provvederà semmai il collega in secondo grado a metterci una pezza. In effetti i giudici d’appello un tempo erano eccellenti per prudenza e preparazione, proprio perché dovevano porre rimedio alle bischerate commesse in primo grado dai magistrati inesperti. Ma oggi basta aver compiuto 40 anni per essere assegnati alla Corte d’appello. Non parliamo della Cassazione: leggo sentenze scritte da analfabeti».

    Soprattutto, se il giudice sbaglia, non paga mai. «La categoria s’è autoapplicata la regola che viene attribuita all’imputato Stefano Ricucci: “È facile fare il frocio col sedere degli altri”. Le risulta che il Consiglio superiore della magistratura abbia mai condannato i giudici che distrussero Enzo Tortora? E non parliamo delle centinaia di casi, sconosciuti ai più, conclusi per l’inadeguatezza delle toghe con un errore giudiziario mai riparato: un innocente condannato o un colpevole assolto. In compenso il Csm è sempre solerte a bastonare chi si arrischia a denunciare le manchevolezze delle Procure».

    Il dottor Mori parla con cognizione di causa: ha dovuto subire ben sei provvedimenti disciplinari e tutti per aver criticato l’operato di colleghi arruffoni e incapaci. «Dopo aver letto una relazione scritta per un pubblico ministero pugliese, con la quale il perito avrebbe fatto condannare un innocente sulla base di rivoltanti castronerie, mi permisi di scrivere al procuratore capo, avvertendolo che quel consulente stava per esporlo a una gran brutta figura...." (segue cliccando il link)

    E il giudice si tolse la toga "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi" - Interni - ilGiornale.it
    "Due cose hanno soddisfatto la mia mente con nuova e crescente ammirazione e soggezione e hanno occupato persistentemente il mio pensiero: il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me" (Immanuel Kant)

  2. #2
    Mai l'altra guancia
    Data Registrazione
    08 Mar 2006
    Località
    -
    Messaggi
    25,491
     Likes dati
    359
     Like avuti
    1,017
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Tutto molto interessante.
    Peccato per gli ultimi Ministri della Giustizia.

    Mori avrebbe potuto esprimere un parere su di questi, volendo.
    Niente reputazioni ma opere di bene. Grazie.
    Che tristezza dev'essere ricevere un "ILike" da un cretino.

    -

    Cinguetto QUI

  3. #3
    STELLA D'ACCIAIO
    Data Registrazione
    29 Jan 2011
    Messaggi
    39,681
     Likes dati
    4,505
     Like avuti
    6,083
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Ancora? prova a nominare la pparloa giustizia davanti a delle persone un minimo assennate e ti mandano a fan...

    SERVONO MENO REATI INUTILI, PIU' MEZZI, ACCORMPAMENTO DEI TRIBUNALI, PIU' PERSONALE, PROCEDURE PIU' VELOCI.


    ILRESTO E' TERRORISMO BERLUSCONIANO UTILE NEL TRASFORMARE LA GIUSTIZIA IN COSA LORO...

  4. #4
    Visitors Addicted
    Data Registrazione
    02 Apr 2009
    Località
    We are everywhere
    Messaggi
    46,908
     Likes dati
    7,076
     Like avuti
    11,913
    Mentioned
    519 Post(s)
    Tagged
    4 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Il problema della giustizia comunista è una cosa che tocca tutti gli italiani, mica questa crisi economica del cazzo...no no...

  5. #5
    STELLA D'ACCIAIO
    Data Registrazione
    29 Jan 2011
    Messaggi
    39,681
     Likes dati
    4,505
     Like avuti
    6,083
    Mentioned
    70 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Citazione Originariamente Scritto da WalterA Visualizza Messaggio
    Il problema della giustizia comunista è una cosa che tocca tutti gli italiani, mica questa crisi economica del cazzo...no no...
    Giustizia comunista quando indaga sulle loro porcate...


    stesso ragionamento di totò riiina...

  6. #6
    Moderatore P. Nazionale.
    Data Registrazione
    15 Sep 2002
    Località
    Roma Capitale
    Messaggi
    207,418
     Likes dati
    56,728
     Like avuti
    42,116
    Mentioned
    11811 Post(s)
    Tagged
    151 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Citazione Originariamente Scritto da Lazzaro Visualizza Messaggio
    Tutto molto interessante.
    Peccato per gli ultimi Ministri della Giustizia.

    Mori avrebbe potuto esprimere un parere su di questi, volendo.
    Volendo. Evidentemente non voleva. Anche perchè le elezioni potrebbero essere vicine, e lavorare fino al 2014 si sarebbe perso una opportunità.

    P.S.: caro Edmond, il problema della giustizia è grave, ma lo è altrettanto quello del lavoro e dell'impoverimento dell'80% della popolazione italiana.

    E per queste cose questi quattro imbecilli non stanno facendo niente.
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  7. #7
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,800
     Likes dati
    8,640
     Like avuti
    15,802
    Mentioned
    681 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Quattro risposte. NESSUNA che si addentri per un solo istante sulla sconcertante denuncia di questo magistrato.

    Cosa c'entrino i ministri di Grazia e Giustizia non è dato sapere e dubitiamo fortemente che chi è intervenuto abbia letto tutto l'articolo.

    Ma, in fin de' conti chi sarà mai questo strambo personaggio che scrive libri e trattati sui metodi investigativi, sforna 80.000 sentenze, critica i suoi colleghi fannulloni e fancazzisti ma - soprattutto - non si occupa di indagare sull'attuale pericolo pubblico numero uno?

    E' ovvio che per i compagnuzzi sinistrati questo signore è una mezza calzetta, uno che non val nemmeno la pena commentare.

    Sono servi e non lo sanno. Credono d'esser liberi perché leggono le omelie del biancobarbuto che, bontà sua e in ossequio alla veneranda età, poco ci manca che invoci l'intervento del Capo dello Stato per cacciare il Tirannosauro. Cosa che, ovviamente, non gli compete ma si si arrischia a scriverlo ugualmente.

    Gli raccontano un sacco di balle e quelli bevono...

    E, di certo, sarà difficile che la storia di questo magistrato trovi spazio sulle pagine dei loro giornaletti scandalistici del cazzo.

    Buona domenica.
    Ultima modifica di Kobra; 18-09-11 alle 13:18
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  8. #8
    mylos
    Ospite

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    E che facciano la riforma cribbio. Sempre a lamentarvi, ma vi ricordo che al governo ci siete voi!
    L'unica cosa che siete stati capaci di architettare in questi anni è quella sulle intercettazioni e il processo breve.
    Una vera riforma sarebbe auspicabile, ma finchè si fanno leggine palesemente solo per salvare il premier non avete credibilità.

    PS io sono d'accordo sulla responsabilità civile dei giudici
    Ultima modifica di mylos; 18-09-11 alle 13:39

  9. #9
    Gin Pì... Nun ce lassà...
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Messaggi
    78,800
     Likes dati
    8,640
     Like avuti
    15,802
    Mentioned
    681 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Citazione Originariamente Scritto da mylos Visualizza Messaggio
    E che facciano la riforma cribbio. Sempre a lamentarvi, ma vi ricordo che al governo ci siete voi!
    L'unica cosa che siete stati capaci di architettare in questi anni è quella sulle intercettazioni e il processo breve.
    Una vera riforma sarebbe auspicabile, ma finchè si fanno leggine palesemente solo per salvare il premier non avete credibilità.

    PS io sono d'accordo sulla responsabilità civile dei giudici
    Il problema, uno dei tanti, è che i giudici non ci pensano minimamente a responsabilizzarsi. Quindi protestano.

    E questa protesta viene raccolta da una parte politica che si pone l'obiettivo di scalzare l'avversario per via giudiziaria e non politica.

    Un patto d'acciaio non dichiarato ma conveniente tra opposizione e certa parte della magistratura (ma quando si parla di responsabilità poi son tutti d'accordo...) che avvantaggia entrambe le parti.

    Tutto poi viene demandato all'apparato mediatico giornalistico di sinistra, la stampella serva, servile e asservita, che si incarica del lavoro sporco: distogliere l'opinione pubblica dal vero problema.

    Per cui se solo si accenna ad eventuali modifiche partono immediatamente bordate giornalistiche a suon di intercettazioni, interviste a personaggi più o meno squallidi, depistaggi, menzogne.

    Alla fine il risultato è che si discute di tutto il puttanaio e non più del problema a tutto vantaggio dei magisteri e dell'opposizione che segretamente si fregano le mani.

    C'è poi la vittima in tutto questo che è rappresentata dal lettore/ascoltatore beota che non si rende conto di aver subito un lavaggio del cervello.
    Ultima modifica di Kobra; 18-09-11 alle 14:04
    Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
    preferisci chi striscia.
    E se ti serve un amico, trovati un cane.

  10. #10
    La polizzzzia del webbbbe
    Data Registrazione
    14 Jun 2009
    Località
    La Terra di Mezzo
    Messaggi
    67,268
     Likes dati
    12,322
     Like avuti
    15,654
    Mentioned
    2529 Post(s)
    Tagged
    9 Thread(s)

    Predefinito Rif: Una riforma urgente ed indispensabile per i cittadini

    Citazione Originariamente Scritto da Edmond Dantes Visualizza Messaggio
    No comment.

    E il giudice si tolse la toga "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi"


    Per 42 anni al servizio dello Stato, 80mila sentenze e mai un giorno d’assenza. Sei volte davanti al Csm per le critiche alla corporazione: "Sempre prosciolto"



    "Magistrati, alzatevi! Stavolta gli imputati siete voi e a processarvi è un vostro collega, il giudice Edoardo Mori. Che un anno fa, come in questi giorni, decise di strapparsi di dosso la toga, disgustato dall’impreparazione e dalla faziosità regnanti nei palazzi di giustizia. «Sarei potuto rimanere fino al 2014, ma non ce la facevo più a reggere l’idiozia delle nuove leve che sui giornali e nei tiggì incarnano il volto della magistratura. Meglio la pensione».

    Per 42 anni il giudice Mori ha servito lo Stato tutti i santi i giorni, mai un’assenza, a parte la settimana in cui il figlioletto Daniele gli attaccò il morbillo; prima per otto anni pretore a Chiavenna, in Valtellina, e poi dal 1977 giudice istruttore, giudice per le indagini preliminari, giudice fallimentare (il più rapido d’Italia, attesta il ministero della Giustizia), nonché presidente del Tribunale della libertà, a Bolzano, dov’è stato protagonista dei processi contro i terroristi sudtirolesi, ha giudicato efferati serial killer come Marco Bergamo (cinque prostitute sgozzate a coltellate), s’è occupato d’ogni aspetto giurisprudenziale a esclusione solo del diritto di famiglia e del lavoro. Con un’imparzialità e una competenza che gli vengono riconosciute persino dai suoi nemici. Ovviamente se n’è fatti parecchi, esattamente come suo padre Giovanni, che da podestà di Zeri, in Lunigiana, nel 1939 mandò a farsi friggere Benito Mussolini, divenne antifascista e ospitò per sei mesi in casa propria i soldati inglesi venuti a liberare l’Italia.

    Mori confessa d’aver tirato un sospirone di sollievo il giorno in cui s’è dimesso: «Il sistema di polizia, il trattamento dell’imputato e il rapporto fra pubblici ministeri e giudice sono ancora fermi al 1930. Le forze dell’ordine considerano delinquenti tutti gli indagati, i cittadini sono trattati alla stregua di pezze da piedi, spesso gli interrogatori degenerano in violenza. Il Pm gioca a fare il commissario e non si preoccupa di garantire i diritti dell’inquisito. E il Gip pensa che sia suo dovere sostenere l’azione del Pm».

    Da sempre studioso di criminologia e scienze forensi, il dottor Mori è probabilmente uno dei rari magistrati che già prima di arrivare all’università si erano sciroppati il Trattato di polizia scientifica di Salvatore Ottoleghi (1910) e il Manuale del giudice istruttore di Hans Gross (1908). Le poche lire di paghetta le investiva in esperimenti su come evidenziare le impronte digitali utilizzando i vapori di iodio. Non c’è attività d’indagine (sopralluoghi, interrogatori, perizie, autopsie, Dna, rilievi dattiloscopici, balistica) che sfugga alle conoscenze scientifiche dell’ex giudice, autore di una miriade di pubblicazioni, fra cui il Dizionario multilingue delle armi, il Codice delle armi e degli esplosivi e il Dizionario dei termini giuridici e dei brocardi latini che vengono consultati da polizia, carabinieri e avvocati come se fossero tre dei 73 libri della Bibbia.

    Nato a Milano nel 1940, nel corso della sua lunga carriera Mori ha firmato almeno 80.000 fra sentenze e provvedimenti, avendo la soddisfazione di vederne riformati nei successivi gradi di giudizio non più del 5 per cento, un’inezia rispetto alla media, per cui gli si potrebbe ben adattare la frase latina che Sant’Agostino nei suoi Sermones riferiva alle questioni sottoposte al vaglio della curia romana o dello stesso pontefice: «Roma locuta, causa finita». Il dato statistico può essere riportato solo perché Mori è uno dei pochi, o forse l’unico in Italia, che ha sempre avuto la tigna di controllare periodicamente com’erano andati a finire i casi passati per le sue mani: «Di norma ai giudici non viene neppure comunicato se le loro sentenze sono state confermate o meno. Un giudice può sbagliare per tutta la vita e nessuno gli dice nulla. La corporazione è stata di un’abilità diabolica nel suddividere le eventuali colpe in tre gradi di giudizio. Risultato: deresponsabilizzazione totale. Il giudice di primo grado non si sente sicuro? Fa niente, condanna lo stesso, tanto - ragiona - provvederà semmai il collega in secondo grado a metterci una pezza. In effetti i giudici d’appello un tempo erano eccellenti per prudenza e preparazione, proprio perché dovevano porre rimedio alle bischerate commesse in primo grado dai magistrati inesperti. Ma oggi basta aver compiuto 40 anni per essere assegnati alla Corte d’appello. Non parliamo della Cassazione: leggo sentenze scritte da analfabeti».

    Soprattutto, se il giudice sbaglia, non paga mai. «La categoria s’è autoapplicata la regola che viene attribuita all’imputato Stefano Ricucci: “È facile fare il frocio col sedere degli altri”. Le risulta che il Consiglio superiore della magistratura abbia mai condannato i giudici che distrussero Enzo Tortora? E non parliamo delle centinaia di casi, sconosciuti ai più, conclusi per l’inadeguatezza delle toghe con un errore giudiziario mai riparato: un innocente condannato o un colpevole assolto. In compenso il Csm è sempre solerte a bastonare chi si arrischia a denunciare le manchevolezze delle Procure».

    Il dottor Mori parla con cognizione di causa: ha dovuto subire ben sei provvedimenti disciplinari e tutti per aver criticato l’operato di colleghi arruffoni e incapaci. «Dopo aver letto una relazione scritta per un pubblico ministero pugliese, con la quale il perito avrebbe fatto condannare un innocente sulla base di rivoltanti castronerie, mi permisi di scrivere al procuratore capo, avvertendolo che quel consulente stava per esporlo a una gran brutta figura...." (segue cliccando il link)

    E il giudice si tolse la toga "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi" - Interni - ilGiornale.it
    A quanto è quotato il passaggio del Dott. Mori alla politica attiva...che no so...con il PDL per esempio. Anche perchè il Dotto.re adesso si spertica le mani per chiedere la responsabilità civile del magistrato...adesso che ne è fuori...prima perchè non si preso la briga di chiederlo?

    Strano che il giornale per questo PM si è messo a fare una "precisa" ricostruzione della carriera....strano...strano eh. Lui i calzini di che colore li aveva durante l'intervista?

    Pessime queste uscite di PM che vogliono fare i "riformisti"...con il culo degli altri.

 

 
Pagina 1 di 5 12 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. L'unica vera grande urgente riforma...
    Di Zorro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 16-02-12, 15:39
  2. La Riforma Piu’ Urgente? Eliminare La Partitocrazia
    Di Salah al-Din nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 07-01-09, 15:53
  3. Urge in Italia una riforma urgente delle istituzioni
    Di Affus nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 17-11-08, 13:49
  4. «Urgente la riforma dei contratti»
    Di catartica nel forum Sinistra Italiana
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 18-08-08, 10:22
  5. Riforma urgente della RC Auto
    Di Pieffebi nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 26-08-02, 19:03

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito