Visualizzazione Stampabile
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Furlan
Mi permetto di difendere i ragazzi (non tutti) che hanno seguito Max nell' avventura del Fronte. il 90% di loro era e continua ad essere idealista, non cadregaro. Raccogliere l' indipendentismo nel 2006 era una vox clamans in deserto, ma qui sta il merito... qualcuno ci sta arrivando (ma con quale convinzione?) solo dopo 6 anni
Vero che molti di quelli che hanno seguito Ferrari ci credevano. Quando però qualcuno si permetteva di far notare che l'indipendentismo di Ferrari in contrapposizione al "tradimento" leghista era emerso il giorno dopo la sua esclusione dalle liste elettorali c'era una levata di scudi, anche su forum politici come "Padania" dove c'è gente politicamente più sveglia della media e che avrebbe potuto parare il colpo degli "indipendentisti causa assenza di cadrega" (tipo quello che state facendo con me in questa discussione. Mi rompete le balle ed è giusto che sia così).
Però non mi si venga a dire che ci si è svegliati 6 anni dopo perché non si è seguito Ferrari. Un indipendentista che non ha seguito Ferrari lo ha fatto perché ha ben valutato lo spessore della persona o quanto meno delle sue convinzioni. Personalmente indipendentista lo sono da sempre (sono figlio di un indipendentista, militante del MARP dei primi anni '60) e dopo l'abbandono della Lega ho continuato a coltivare l'indipendentismo a livello culturale, ma solo perché non intravedevo spiragli per farlo a livello politico. Adesso mi sembra che una porticina si sia aperta, senza pretese di avere o dare certezze e nella convenzione che ci si può innamorare delle idee, ma mai più in vita mia mi innamorerò delle persone che queste idee portano avanti e dei simboli che le rappresentano.
Una fregatura basta e avanza.
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Rotgaudo
A proposito, ci dovrebbe essere un ampio articolo su il Giorno di
oggi in merito al convegno di Sabato 8 Ottobre.
Benissimo, allora se vai al convegno salutami il leghista per tutte le camice
l'ex senatore Elidio De Paoli. :sofico:
Premesso che ognuno è padrone d'imbarcare chi vuole nei nuovi e vecchi
partiti autonomisti, ma se si va a vedere chi ci sta dentro c'è da far accapponare
la pelle
Si va dagli ex politici trombati a quelli che vogliono fare i cadregari, ma a tutti questi
del federalismo e dell'autodeterminazione della propria terra non è mai interessata
un'emerita cippa.
Si sono sempre riempiti la bocca di termini come autodeterminazione, federalismo,
secessione, unico scopo pescare voti nel bacino elettorale autonomista e sperare
di diventare membri della casta, il loro sogno inconfessabile è diventare senatore o
deputato del parlamento di Roma con tutti i vantaggi economici che ne derivano.
Poi ci sono i generali senza esercito che nel federalismo ci credono veramente, ma
non hanno i coglioni per andare oltre le sterili riunioni e convegni di partito, si limitano
a teorizzare e sognare la padania felix del federalismo.
Poveri illusi, sperano di ottenere i loro scopi passando attraverso gli strumenti democratici
di questo paese marcio e corrotto, moriranno senza nemmeno ottenere l'autodeterminazione
dei canili municipali padani.
Onestamente però non ce li vedo i padani baionetta in canna che ingaggiano furiose battagli
per l'autodeterminazione della propria terra, alla prima cannonata che gli arriva in testa questi
calano subito le braghe.
Ormai la maggioranza dei padani è costituita da panzoni rincitrulliti da una vita passata davanti
alla televisore, dalla buona tavola e dalla vita sedentaria. :sofico:
Però la lezione del risorgimento dovrebbe aver insegnato qualcosa se uno non è proprio un allocco
di quelli che credono alla favoletta dei mille garibaldini che fecero l'unità d'Italia, per di più indossando
una camicia rossa facilmente individuabile ad un chilometro di distanza da qualsiasi discreto tiratore.
Nel complesso carbonari e garibaldini costituivano un'esigua minoranza, mentre al resto della popolazione
non interessava assolutamente niente della possibile unificazione dell'Italia.
Pur essendo una minoranza e non disponendo di un esercito numeroso e ben armato riuscirono molto
spesso a far capitolare intere armate borboniche quasi senza sparare.
Questo non era dovuto all'abilità militare del ladro di cavalli che li guidava, ma alla fornita borsa dei suoi
finanziatori che compravano i generali e gli ufficiali borbonici.
Non si capisce perché non possa succedere anche oggi, oltretutto è stata abolita pure la leva obbligatoria, ora
l'esercito è costituito da puri mercenari, notoriamente molto sensibili al denaro.
Dopotutto Nicolò Machiavelli era nato in quel territorio che i cartografi belleriani chiamano oggi padania. :ciaociao:
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pirzio
Onestamente però non ce li vedo i padani baionetta in canna che ingaggiano furiose battagli per l'autodeterminazione della propria terra, alla prima cannonata che gli arriva in testa questi calano subito le braghe.
Rivolta fiscale ;)
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pirzio
Benissimo, allora se vai al convegno salutami il leghista per tutte le camice
l'ex senatore Elidio De Paoli. :sofico:
Premesso che ognuno è padrone d'imbarcare chi vuole nei nuovi e vecchi
partiti autonomisti, ma se si va a vedere chi ci sta dentro c'è da far accapponare
la pelle
Si va dagli ex politici trombati a quelli che vogliono fare i cadregari, ma a tutti questi
del federalismo e dell'autodeterminazione della propria terra non è mai interessata
un'emerita cippa.
Si sono sempre riempiti la bocca di termini come autodeterminazione, federalismo,
secessione, unico scopo pescare voti nel bacino elettorale autonomista e sperare
di diventare membri della casta, il loro sogno inconfessabile è diventare senatore o
deputato del parlamento di Roma con tutti i vantaggi economici che ne derivano.
Poi ci sono i generali senza esercito che nel federalismo ci credono veramente, ma
non hanno i coglioni per andare oltre le sterili riunioni e convegni di partito, si limitano
a teorizzare e sognare la padania felix del federalismo.
Poveri illusi, sperano di ottenere i loro scopi passando attraverso gli strumenti democratici
di questo paese marcio e corrotto, moriranno senza nemmeno ottenere l'autodeterminazione
dei canili municipali padani.
Onestamente però non ce li vedo i padani baionetta in canna che ingaggiano furiose battagli
per l'autodeterminazione della propria terra, alla prima cannonata che gli arriva in testa questi
calano subito le braghe.
Ormai la maggioranza dei padani è costituita da panzoni rincitrulliti da una vita passata davanti
alla televisore, dalla buona tavola e dalla vita sedentaria. :sofico:
Però la lezione del risorgimento dovrebbe aver insegnato qualcosa se uno non è proprio un allocco
di quelli che credono alla favoletta dei mille garibaldini che fecero l'unità d'Italia, per di più indossando
una camicia rossa facilmente individuabile ad un chilometro di distanza da qualsiasi discreto tiratore.
Nel complesso carbonari e garibaldini costituivano un'esigua minoranza, mentre al resto della popolazione
non interessava assolutamente niente della possibile unificazione dell'Italia.
Pur essendo una minoranza e non disponendo di un esercito numeroso e ben armato riuscirono molto
spesso a far capitolare intere armate borboniche quasi senza sparare.
Questo non era dovuto all'abilità militare del ladro di cavalli che li guidava, ma alla fornita borsa dei suoi
finanziatori che compravano i generali e gli ufficiali borbonici.
Non si capisce perché non possa succedere anche oggi, oltretutto è stata abolita pure la leva obbligatoria, ora
l'esercito è costituito da puri mercenari, notoriamente molto sensibili al denaro.
Dopotutto Nicolò Machiavelli era nato in quel territorio che i cartografi belleriani chiamano oggi padania. :ciaociao:
Tralasciando per il momento il parallelo storico da terza elementare (un giorno, quando ne avrò tempo e voglia, potrei anche illuminarti del motivo per cui "Non si capisce perché non possa succedere anche oggi" un'azione uguale, con effetti contrari, a quella del risorgimento. Nel frattempo magari ci arrivi. Non è difficile)spiegami come diavolo hai fatto ad inventare l'adesione a LP-UPA di De Paoli e poi dimostra di conoscere così bene le cose facendo i nomi dei "politici trombati" e di "quelli che vogliono fare i cadregari" (sic) che farebbero parte di LP-UPA. Magari evitando di fare il furbo, cioè citare i 4 (me compreso) di cui ho parlato io, e che per me cadregari non sono (opinione personale).
Se vuoi provocare con il disco rotto di De Paoli fai pure, così ci divertiamo...:sofico:
PS: Occhio che continuando a sostenere che per LP-UPA "unico scopo è pescare voti nel bacino elettorale autonomista e sperare
di diventare membri della casta, il loro sogno inconfessabile è diventare senatore o
deputato del parlamento di Roma " rischia di andare a farti sbattere contro un muro.
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
CristianoForte
. Personalmente indipendentista lo sono da sempre (sono figlio di un indipendentista, militante del MARP dei primi anni '60) e dopo l'abbandono della Lega ho continuato a coltivare l'indipendentismo a livello culturale, ma solo perché non intravedevo spiragli per farlo a livello politico. Adesso mi sembra che una porticina si sia aperta, senza pretese di avere o dare certezze e nella convenzione che ci si può innamorare delle idee, ma mai più in vita mia mi innamorerò delle persone che queste idee portano avanti e dei simboli che le rappresentano.
Una fregatura basta e avanza.
In effetti i tempi (e la situazione politica) sono maturi per un movimento politico alternativo
alla Lega belleriana.
A dream?
Rifare le Regionali in Lombardia. :D
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
CristianoForte
Una fregatura basta e avanza.
Sento già la puzza di un'altra fregatura.
Ci si affaccia a questo forum nella speranza di fare proseliti.
Con un pedigree indipendentista di tutto rispetto, saldamente ancorato nel genoma.
Purtroppo il controcanto è la miope minchioneria di aver preso per oro colato i
dettami dei gerarchi. Per 15 anni e rotti.
Che dire, si sentiva il bisogno di un maestrino dalla penna rossa che venisse
ad insegnarci i rudimenti dell'indipendentismo.
Abbiamo già dato, grazie.
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Gioann Bagoss
Sento già la puzza di un'altra fregatura.
Ci si affaccia a questo forum nella speranza di fare proseliti.
Con un pedigree indipendentista di tutto rispetto, saldamente ancorato nel genoma.
Purtroppo il controcanto è la miope minchioneria di aver preso per oro colato i
dettami dei gerarchi. Per 15 anni e rotti.
Che dire, si sentiva il bisogno di un maestrino dalla penna rossa che venisse
ad insegnarci i rudimenti dell'indipendentismo.
Abbiamo già dato, grazie.
Non ci siamo.
Questo sito si chiama Politica in rete.
E il forum Padania.
Si legge di tutto e tutti possono postare, a quanto vedo.
Criticare chi fa una proposta politica più seria e coerente
di altri mi pare...
... dunque, mi pare... ah, ecco, mi pare da Garfield in disarmo.
Se utilizza il pluralis maiestatis poi... :D
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
CristianoForte
Tralasciando per il momento il parallelo storico da terza elementare (un giorno, quando ne avrò tempo e voglia, potrei anche illuminarti del motivo per cui "Non si capisce perché non possa succedere anche oggi" un'azione uguale, con effetti contrari, a quella del risorgimento. Nel frattempo magari ci arrivi. Non è difficile)spiegami come diavolo hai fatto ad inventare l'adesione a LP-UPA di De Paoli e poi dimostra di conoscere così bene le cose facendo i nomi dei "politici trombati" e di "quelli che vogliono fare i cadregari" (sic) che farebbero parte di LP-UPA. Magari evitando di fare il furbo, cioè citare i 4 (me compreso) di cui ho parlato io, e che per me cadregari non sono (opinione personale).
Se vuoi provocare con il disco rotto di De Paoli fai pure, così ci divertiamo...:sofico:
PS: Occhio che continuando a sostenere che per LP-UPA "unico scopo è pescare voti nel bacino elettorale autonomista e sperare
di diventare membri della casta, il loro sogno inconfessabile è diventare senatore o
deputato del parlamento di Roma " rischia di andare a farti sbattere contro un muro.
Scusa ma hai capito toma per Roma!
Il mio era un discorso in generale che riguardava tutti i movimenti federalisti che
nascono scimmiottando per certi versi la lega di bozzi, non era una critica nello
specifico solo al tuo nascente movimento.
La quasi totalità dei movimenti federalisti esistenti in Italia hanno in comune montagne
di chiacchiere, mai una volta che escano dai bei discorsi teorici sul federalismo per un
pubblico solitamente conteggiabile sulle dita delle mani, per passare dalle parole alle
azioni concrete.
Non dico mettersi a sparare o piazzare bombe, come ho già detto i padani non hanno più
i coglioni per fare certe cose, sono diventati dei panzoni rincitrulliti dalla passione smodata
per la televisione e il calcio in poltrona.
Ma almeno manifestare con decisione come facevano i cobas del latte, occupando autostrade,
linee ferroviarie, cospargendo di letame chiunque rappresentava l'ordine costituito in questo marcio
paese.
Insomma far conoscere le proprie idee in modo eclatante, perché non c'è altro modo se non
si dispone di canali televisivi per veicolare il proprio messaggio verso la gente.
Non averne a male se mi permetto di farti una critica, ma come si fa ad inserire ancora
i termini lega e padania nel nome di un partito dopo che il caprone di Gemonio e la sua cerchia
di lestofanti sono riusciti a rende indigesti tali termini anche a chi simpatizzava per il suo movimento.
Non parliamo poi del federalismo che è sicuramente un'ottima cosa, ma purtroppo il cialtrone
ne ha fatto per troppi anni carne da macello proponendo scatole vuote chiamate devolution, per
non parlare delle sciagurate leggi per introdurre il federalismo, ma che con il federalismo non
avevano niente da spartire, anzi andavano nella direzione nettamente opposta.
Tutto questo ha prodotto nella maggior parte della gente un un senso di repulsione al solo sentire
il termine federalismo.
Se uno non pensa solo alle cadreghe, al conto in bacca, al posto di deputato nel parlamento di
Roma, come la premiata ditta bozzi & De Paoli, deve saper mettere in campo nuove idee e
sopratutto fare meno chiacchiere e più azioni concrete, avendo il coraggio di mettersi in gioco
in prima persona, la gente è stanca di essere presa per il culo pure dai partitucoli pseudo
autonomisti fatti da generali senza esercito che pensano solo al proprio tornaconto personale.
-
Rif: E questi?
Io voglio seguire i giovani di Pro Lombardia Indipendenza, perché hanno incorporato l'idea di democrazia dal basso nel loro ideale indipendentista. Non nuova setta sciamanico-satrapica, ma traghettatori della sovranità nelle mani dei Lombardi. Aggiungo che sono ragazzi colti, preparati, risoluti e dai modi composti e inappuntabili. Perfidi ma senza sbavature. Come un grande vecchio che ho nel cuore. Promettono un gran bene.
Per il resto condivido le perplessità del mio grossissimo amico sornione del basso Garda, ma dò il benvenuto in questo forum al nuovo arrivato. Forum che mi vede ormai alla finestra e neanche troppo spesso. Causa: sfinimento.
-
Rif: E questi?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Pirzio
Scusa ma hai capito toma per Roma!
Il mio era un discorso in generale che riguardava tutti i movimenti federalisti che
nascono scimmiottando per certi versi la lega di bozzi, non era una critica nello
specifico solo al tuo nascente movimento.
Se ho capito male chiedo scusa, ma i tre post dove colleghi De Paoli con LP-UPA li hai scritti tu, mica io...