
Originariamente Scritto da
Pirzio
Benissimo, allora se vai al convegno salutami il leghista per tutte le camice
l'ex senatore Elidio De Paoli. :sofico:
Premesso che ognuno è padrone d'imbarcare chi vuole nei nuovi e vecchi
partiti autonomisti, ma se si va a vedere chi ci sta dentro c'è da far accapponare
la pelle
Si va dagli ex politici trombati a quelli che vogliono fare i cadregari, ma a tutti questi
del federalismo e dell'autodeterminazione della propria terra non è mai interessata
un'emerita cippa.
Si sono sempre riempiti la bocca di termini come autodeterminazione, federalismo,
secessione, unico scopo pescare voti nel bacino elettorale autonomista e sperare
di diventare membri della casta, il loro sogno inconfessabile è diventare senatore o
deputato del parlamento di Roma con tutti i vantaggi economici che ne derivano.
Poi ci sono i generali senza esercito che nel federalismo ci credono veramente, ma
non hanno i coglioni per andare oltre le sterili riunioni e convegni di partito, si limitano
a teorizzare e sognare la padania felix del federalismo.
Poveri illusi, sperano di ottenere i loro scopi passando attraverso gli strumenti democratici
di questo paese marcio e corrotto, moriranno senza nemmeno ottenere l'autodeterminazione
dei canili municipali padani.
Onestamente però non ce li vedo i padani baionetta in canna che ingaggiano furiose battagli
per l'autodeterminazione della propria terra, alla prima cannonata che gli arriva in testa questi
calano subito le braghe.
Ormai la maggioranza dei padani è costituita da panzoni rincitrulliti da una vita passata davanti
alla televisore, dalla buona tavola e dalla vita sedentaria. :sofico:
Però la lezione del risorgimento dovrebbe aver insegnato qualcosa se uno non è proprio un allocco
di quelli che credono alla favoletta dei mille garibaldini che fecero l'unità d'Italia, per di più indossando
una camicia rossa facilmente individuabile ad un chilometro di distanza da qualsiasi discreto tiratore.
Nel complesso carbonari e garibaldini costituivano un'esigua minoranza, mentre al resto della popolazione
non interessava assolutamente niente della possibile unificazione dell'Italia.
Pur essendo una minoranza e non disponendo di un esercito numeroso e ben armato riuscirono molto
spesso a far capitolare intere armate borboniche quasi senza sparare.
Questo non era dovuto all'abilità militare del ladro di cavalli che li guidava, ma alla fornita borsa dei suoi
finanziatori che compravano i generali e gli ufficiali borbonici.
Non si capisce perché non possa succedere anche oggi, oltretutto è stata abolita pure la leva obbligatoria, ora
l'esercito è costituito da puri mercenari, notoriamente molto sensibili al denaro.
Dopotutto Nicolò Machiavelli era nato in quel territorio che i cartografi belleriani chiamano oggi padania.

iaociao: