Un articolo di Politi sulla timidezza della Chiesa di fronte a Bertlusconi (l' abbinamento con la vignetta è del sito)
La Chiesa di fronte a Berlusconi senza chiarezza | novefebbraio.it


Un articolo di Politi sulla timidezza della Chiesa di fronte a Bertlusconi (l' abbinamento con la vignetta è del sito)
La Chiesa di fronte a Berlusconi senza chiarezza | novefebbraio.it


Nel corso dei secoli, la chiesa cattolica ha accettato la via del silenzio, quando non della colalborazione, con governi talmente lontani da quelli che normalmente vengono dalla chiesa stessa considerati i valori del cristianesimo da far sembrare una inezia le dissonanze del premier berlusconi rispetto ai suddetti valori. Certo non vi è solo il clima da soap opera postribolarsenile a caratterizzare l'avventura berlusconiana in termini che mal s'addicono alla stima da parte del mondo cattolico. Ma stiamo attenti che alcune vicende che a noi sembrano di evidente distacco da una linea di rispetto dello stato democratico , quando non semplicemente dello stato di diritto, non costituiscono poi fenomeni così esecrabile per chi è pervenuto solo in parte ad una piena accettazione dei valori della democrazia, E non è forse un caso che è attorno alla autonomia politica dei cattolici che si gioca , in realtà, anche la partita del rapporto tra il mondo ecclesiastico ed il giudizio sull'avventura berlusconiana. La chiesa ha una incredibile abilità di porsi, ma soprattutto di sembrare, al fuori della politica ( al di sopra come dicono loro) quando una discesa nel particolare obbligherebbe a giudizi contrastanti con quelli che reputano valori, ed interessi, superiori a quelli dello snodo di una singola avventura politica. Interessi che, visti dal punto di vista dei laici, non di rado coincidono con antichi e nuovi privilegi . Ma non dimentichiamo che vi sono logiche nel mondo ecclesiale che sono difficilmente assimilabili a quelle che sono proprie dei laici impegnati in politica e che possono essere condotte anche da persone apparentemente lontane da una logica di mero portere delle istituzioni ecclesiastiche. Quanti sacerdoti e quante suore si sono nel corso dei secoli sentiti legittimati a chiedere al tiranno aiuti per i loro conventi, ma anche per i poveri che assistevano e quante volte le loro preci a favore dei tiranni non sono state , ahimè, sincere perchè per loro il mondo vero non era quello che necessitava delle libertà civili per essere compiuto? %%%%%
"E' decretato che ogni uomo il quale s'accosta alla setta dei moderati debba smarrire a un tratto senso morale e dignità di coscienza?" G. Mazzini
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%%% ed esempi importanti potrebbero essere fatti anche per il tempo più vicino a noi. Non stupisce quindi che il cattolico sia portato ad essere generoso nella presunzione di buona fede verso le autorità ecclesiastiche anche quando queste appoggiano governi che egli, all'interno della sua coscienza, sente di rifiutare.
Ed ecco allora che si svela anche in questo il ruolo che spetta all'autonomia politica dei cattolici ed a quanti a quella autonomia ci credono. Sono questi cattolici, consapevoli che per quella storica breccia di tanti anni fà è passata anche la loro libertà politica non solo come cittadini ma anche come membri di una chiesa che in cui vogliono lasciare a Pietro quel che è di Pietro, a poter testimoniare all'interno del loro mondo dello stridore che vi è tra il dichiararsi cristiani ed il collaborare con un certo modo di governare e di concepire il ruolo di governo e di esempio che da quel ruolo dovrebbe scaturire. Perchè, in definitiva, non credo si tratti di chiedere alla chiesa cattolica di pronunciarsi contro chicchessia in nome dei suoi valori ( è questa una richiesta che ha senso nasca semmai dall'interno del mondo cattolico e non come proposta da parte di laici, magari il giorno dopo pronti a protestare per altri interventi ecclesiastici volti in diversa direzione) . Si tratta semmai di chiedere ai cittadini cattolici di comportarsi come se l'essere cittadini, la difesa dei valori della città dell'uomo, non possa essere un optional da sacrificare dinnanzi alle richieste del mondo ecclesiastico. Non si tratta di chiedere ai cattolici di essere contro berlusconi inquanto cattolici,( sarà un problema che affronteranno, se lo crederanno, all'interno della loro coscienza) ; ma si tratta di chieder loro ,se sentono come cittadini che un simile governo è dannoso al bene della Repubblica , di operare di conseguenza nonostante indicazioni diverse, puramente temporalistiche, provenienti dalle gerarchie ecclesistiche ; e cattolici di questo tipo ve ne sono ; fortunatamente non sono stati solo Prodi e Bindi ad andar a votare sulla procreazione assistita nonostante le diverse indicazioni provenienti dalle gerarchie cattoliche.
Ed alle gerarchie ecclesiastiche non si tratta di chiedere di attaccare berlusconi, ma semplicemente di ricordar loro che forse non è il caso che continuino ad appoggiarlo , perchè i vantaggi materiali che quell'appoggio comporta non saranno pari alla perdita di credibilità che ne conseguono; perchè ,se è pur vero che sono troppo abili per non saper comunque sedere in prima fila anche al banchetto del dopo berlusconi, è anche vero che prima o poi anche su questa povera terra qualcuno potrà chiedere conto delle loro azioni, e non saremo noi deboli laici a farlo, ma sarà lo stesso mondo dei cattolici da cui traggono il lotro potere ad interrogarsi se i loro momenti di dignità , i loro momenti nei quali sono vissuti in pace con la loro coscienza, siano stati quelli della supina accettazione dei voleri delel gerarchie e dei governanti da queste acclamati; o se i momenti nei quali hanno sentito che la loro coscienza di cattolici era serena col loro essere cittadini non sia stata quella in cui hanno saputo , dal 12 maggio del '74 al referendum sulla procreazione assistita, al loro fermo no al governo di pappy, dire no anche alle loro gerarchie. ecclesiastiche .
Quanto poi al fatto delle evasioni fiscali, ho già dettoaltrove di non stupeisi se i vescovi trovano giusto denunciarle e magari trovano anche giusto affidare ad un aumento dell'Irpef la soluzione dei nostri mali; tutto sommato, a parità di opzioni sull'otto per mille, a più Irpef corrispondono più soldi alla chiesa cattolica
Ultima modifica di edera rossa; 10-09-11 alle 02:01
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strano,non mi pare che dentro al cupolone ci si sia mai tirati indietro nel contestarlo,che adesso con l'acqua pagata grazie alla manovra servilista del governo,le cose siano cambiate?:gluglu:
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.


fosse solo l'acqua!! Hai idea quanti finanziamenti siano arrivati ai monsignori da parte di enti locali di centrodestra ( ti ricordi, ad esempio, di quando la regione Sicilia di un sol colpo istituì300 "consulenti spirituali" com lo stipendio di funzionari ospedalieri da afgiungere a quanti già esistevano ? ) Certo anche il centro-sinistra un amico parrocco lo trova sempre, ma non ci sono proporzioni. O dimentiche le sparate in favore di berlusconi condistinzioni di lana caprina in fatto di diritto matrimoniale ecclesiastico, o dimentichi quando nel suo caso anche le bestemmie andavano contestualizzate? O pensi che la chiesa cattolica non voglia tenersi buono , oltre al capo di governo , anche il padrone di tre importanti reti televisive nazionali con le quali un laico avrebbe di che divertirsi?
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Vecchia storia,la chiesa adesso lancia una mezza accusa al governo,adesso cerca di difendere berlusconi...del resto da un agglomerato di pedofili in porpora o scarlatto cosa dobbiamo aspettarci?
Il brutto è che c'è gente disposta a credere anche alle apparizioni mariane e tra poco a quelle berlusconiane.
Tutto il potere ai Soviet! Lenin.




Ultima modifica di edera rossa; 12-09-11 alle 02:53
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Ma a proposito di apparizione di capi di stato e di governo eccone una su De Gaulle: De Gaulle decide di farsi costruire una statua già da vivo ritenendo ci essersela ben meritata , e modesto com'è fa scrivere sulla base della statua stessa " De Gaulle o Gesù Cristo" , Immediata protesta del nunzio apostolico a Parigi che chiede a De Gaulle di compiere un gesto di umiliazione per rimediare all'atto di superbia compiuto nel paragonarsi a Gesù Cristo ed altrettanto immediata disponibilità di De Gaulle a compiere il gesto riparatore: " Bene, andrò a Lourdes e farò l'apparizione".
Ma anche nelle battute che circolavano sulla sua grande considerazione verso sè stesso De Gaulle era molte spanne ( e non solo fisicamente) al di sopra di berlusconi.
E poi De Gaulle qualche buon motivo per autostimarsi poteva anche averlo.
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