Italia declassata da Standard & Poor's
Passa ad A/A-1. Timori per la debole crescita economica e l'enorme debito pubblico
NEW YORK - La notte scorsa, l’agenzia di rating Standard and Poor’s ha comunicato la decisione di tagliare il rating sul debito italiano, facendolo passare da"A+/A-1+" ad "A/A-1" pari a cinque livelli sopra i titoli spazzatura.
Crescita infima - La decisione si fonda su un “indebolimento delle prospettive di crescita economica e livelli di debito pubblico più alti del previsto”. S&P scrive che gli obiettivi fissati dalla manovra sono “difficili da raggiungere” e che “il tentativo di risposta politica del governo italiano alle recenti pressioni dei mercati suggerisce il prosieguo di una incertezza politica sui mezzi con cui affrontare le sfide economiche dell’Italia”.
Occorrono riforme strutturali - Le autorità italiane, infatti, “rimangono riluttanti” ad affrontare le questioni più importanti e decisive, “come gli ostacoli strutturali alla crescita, il basso tasso di partecipazione al lavoro e mercati dei servizi e del lavoro troppo strettamente regolati”. S&P avverte che “potremmo abbassare nuovamente il rating di lungo e breve termine”. S&P prevede che il GDP italiano cresca dello 0,7% l’anno da oggi al 2014, meno del previsto 1,3%. A Milano, la Borsa di Milano ieri aveva chiuso con il peggior risultato in Europa, sotto di oltre tre punti percentuali.
Chi giudica Stati e società? - Le agenzie di rating sono società private che forniscono rating, ovvero giudizi, su titoli obbligazionari e imprese che riflettono l’affidabilità degli investimenti. A un basso rating corrisponde a un rischio elevato e viceversa.
I titoli di Stato sono esaminati dalle tre maggiori agenzie di rating: Standard & Poor’s, Moody’s e Fitch Ratings.
Standard and Poor's Corporation (S&P) è una sussidiaria di McGraw-Hill che conduce ricerche finanziarie e analisi su titoli azionari e obbligazioni ed è fra le prime tre agenzie di rating al mondo insieme a Moody's e Fitch Ratings. L’iniziativa nacque nel 1860 ad opera di Henry Varnum Poor con il figlio Henry William affinché le aziende fossero obbligate a rendere pubblici i loro bilanci al pubblico e a possibili investitori. Nel 1941, la Poor si fuse con lo Standard Statistics Bureau fondato da Luther Lee Blake nel 1906, diventando Standard & Poor's Corp. Venne acquistata nel 1966 dalla The McGraw-Hill Companies.
Fonte:Ticinonline - Affari - Italia declassata da Standard & Poor's




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