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  1. #1
    Stalinismo Berlusconiano
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    Predefinito Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    di Gaetano Quagliariello


    da www.loccidentale.it



    Giovedì scorso serata di gala della fondazione “Farefuturo”; sabato lettura annuale della fondazione “Magna Carta”. Ho preso parte ai due appuntamenti. Mi sono così reso conto che nel PdL è in corso un dibattito politico-culturale sulla modernità e i suoi problemi. Questo confronto passa per gli interventi congressuali, per i convegni, i dibattiti e l’attività di diverse fondazioni. E’ sobrio e rispettoso. Non ha bisogno di ricorrere ad anatemi né di produrre fazioni e liti intestine, come è accaduto nel Pd: alla faccia di chi ha parlato di “pensiero unico”.

    Questo dibattito ha un punto di partenza, che è anche una consapevolezza condivisa: l’agenda del nuovo secolo è drasticamente cambiata e comprende temi diversi da quelli con i quali a lungo siamo stati abituati a confrontarci.

    Problemi quali l’immigrazione, la società multi-religiosa, la sfida antropologica si trovano oggi al centro delle preoccupazioni di quanti cercano di comprendere il domani. Il tutto, sullo sfondo di una crisi che ha messo in dubbio le sorti progressive del capitalismo e ha spiegato come il mercato sia un insieme complesso di regole che vanno rispettate. Non certo uno spirito selvaggio che si afferma contro tutto e contro tutti.

    Di fronte a questo scenario, nel centro-destra iniziano a intravedersi due differenti risposte. La prima è quella che punta su una secolarizzazione ritenuta inevitabile. Da qui un approccio apparentemente più laico sui temi della bio-politica; la convinzione che i problemi dell’immigrazione possano risolversi con una buona dose di tolleranza; le aperture alle presunte ragioni dell’islam, anche il più estremo, in quanto questo sarebbe destinato a seguire la stessa sorte del cristianesimo: scolorirsi progressivamente fino a divenire null’altro che un vago riferimento culturale.

    La seconda risposta, invece, è quella di quanti ritengono che il nuovo secolo, per non ripetere gli orrori del precedente, abbia bisogno di una riscoperta non ideologica di senso. E che tale riscoperta possa venire dalla valorizzazione del proprio trascorso e del significato della tradizione: non come pretesa egemonica nei confronti di altre culture ma, quanto meno, come punto di tenuta. In questa prospettiva, si guarda alla storia anziché ai diritti e si rivendica la libertà intesa come responsabilità personale, contro quanti vorrebbero invece derivarla da codici e pandette. E l’integrazione s’intende più nel segno del rispetto dovuto e preteso, che in quello della tolleranza. Il dialogo tra le religioni, infine, si concepisce concedendo al sacro ciò che gli spetta, senza bisogno di auspicarne una ineluttabile secolarizzazione.

    Il confronto è aperto e va affrontato senza presunzione e soprattutto senza complessi di superiorità. C’è però una condizione che tutti dovrebbero tener presente e impegnarsi a non far venire meno. Non si può confondere una crisi profonda dovuta a cause congiunturali che hanno avuto epicentro negli Stati Uniti, con una crisi strutturale del liberal-capitalismo o, addirittura, della liberal-democrazia.

    Queste sono le colonne d’Ercole che nessuno deve osare superare. Perché, in caso contrario, quel che è un dibattito interno legittimo e stimolante finirebbe per mettere in dubbio le ragioni fondanti dello stare insieme. E farebbe venir meno il vero vantaggio che in Italia il centro-destra ha storicamente assunto sulla parte avversa: aver compreso cosa è accaduto nel mondo a partire dal 1989; aver avuto il coraggio di affermarlo usando parole come “anti-comunismo” e “mercato”, a lungo bandite dal lessico ufficiale; aver fatto i conti con gli errori passati della propria parte traendone tutte le conseguenze.
    Per questo, e solo per questo, abbiamo oggi la possibilità di continuare a interrogarci sui problemi aperti partendo da consapevolezze comuni più forti della durezza di una crisi, per quanto profonda, lunga e difficile questa possa essere. Non scordiamolo. Facciamo tutto ciò che serve per non disperdere questo patrimonio.
    Dimitri Oblomov per un PDL colbertista, socialista e fascista

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Intravvedo un rischio nella polarizzazione che si sta evidenziando tra i due centri studi del Popolo della Libertà: FareFuturo (Finiano) e Magna Carta (Berlusconiano). Questo rischio è che entrambe le fazioni intellettuali estremizzino le loro posizioni impedendo quel proficuo incontro di idee che sarebbe legittimo aspettarsi.

    FareFuturo si richiama alla visione di una politica laica e post-ideologica. I suoi riferimenti politici sono soprattutto europei e individuabili in Sarkozy e in Cameron. In una ottica conservatrice il suo punto debole è una inclinazione a preferire le vecchie politiche economiche stataliste e di concertazione (lascito della Destra sociale).

    Magna Carta è ispirata ai valori del cattolicesimo liberale ed ha come riferimento ideologico i teoconservatori americani (Neuhaus, Weigel, Novak), e movimenti cattolici quali Comunione e Liberazione e l'Opus Dei. Il suo punto di riferimento politico è George W. Bush. Un conservatore, specie se europeo, potrebbe sottolineare negativamente il forte connotato ideologico tradizionalista e un certo appiattimento sulle politiche internazioni degli USA.

    A mio avviso i Finiani dovrebbero assimilare da Magna Carla una visione più liberale ed individualista, nonchè dovrebbero abbandonare i pregiudizi sul liberismo economico.

    Mentre i Berlusconiani dovrebbero seguire FareFuturo riguardo la concezione di uno Stato laico, uno spirito europeista e il perseguimento dell'interesse nazionale.
    SADNESS IS REBELLION

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    speriamo ti ascoltino,Right......

  4. #4
    Vi tengo d'occhio
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Citazione Originariamente Scritto da Mr. Right Visualizza Messaggio
    Intravvedo un rischio nella polarizzazione che si sta evidenziando tra i due centri studi del Popolo della Libertà: FareFuturo (Finiano) e Magna Carta (Berlusconiano). Questo rischio è che entrambe le fazioni intellettuali estremizzino le loro posizioni impedendo quel proficuo incontro di idee che sarebbe legittimo aspettarsi.

    FareFuturo si richiama alla visione di una politica laica e post-ideologica. I suoi riferimenti politici sono soprattutto europei e individuabili in Sarkozy e in Cameron. In una ottica conservatrice il suo punto debole è una inclinazione a preferire le vecchie politiche economiche stataliste e di concertazione (lascito della Destra sociale).

    Magna Carta è ispirata ai valori del cattolicesimo liberale ed ha come riferimento ideologico i teoconservatori americani (Neuhaus, Weigel, Novak), e movimenti cattolici quali Comunione e Liberazione e l'Opus Dei. Il suo punto di riferimento politico è George W. Bush. Un conservatore, specie se europeo, potrebbe sottolineare negativamente il forte connotato ideologico tradizionalista e un certo appiattimento sulle politiche internazioni degli USA.

    A mio avviso i Finiani dovrebbero assimilare da Magna Carla una visione più liberale ed individualista, nonchè dovrebbero abbandonare i pregiudizi sul liberismo economico.

    Mentre i Berlusconiani dovrebbero seguire FareFuturo riguardo la concezione di uno Stato laico, uno spirito europeista e il perseguimento dell'interesse nazionale.
    Penso che l'obiettivo sia appunto la sintesi tra queste anime. Qualora dovesse riuscire,diventerebbe un cocktail esplosivo che ubriacherebbe per altri vent'anni l'opposizione.
    NON VOTO NEL REALE,NON VOTO NEL VIRTUALE....GRAZIE!

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Citazione Originariamente Scritto da SMB Visualizza Messaggio
    Penso che l'obiettivo sia appunto la sintesi tra queste anime. Qualora dovesse riuscire,diventerebbe un cocktail esplosivo che ubriacherebbe per altri vent'anni l'opposizione.
    Straquoto, potrei finalmente votare a destra con piacere e convinzione
    "Ma questo lungo termine è una guida fallace per gli affari correnti: nel lungo termine siamo tutti morti" (J.M. Keynes)
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  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Spero che nel PDL - per il bene d'Italia - prevalga la componente tremontiana e filorussa.

  7. #7
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Citazione Originariamente Scritto da Mr. Right Visualizza Messaggio
    Intravvedo un rischio nella polarizzazione che si sta evidenziando tra i due centri studi del Popolo della Libertà: FareFuturo (Finiano) e Magna Carta (Berlusconiano). Questo rischio è che entrambe le fazioni intellettuali estremizzino le loro posizioni impedendo quel proficuo incontro di idee che sarebbe legittimo aspettarsi.

    FareFuturo si richiama alla visione di una politica laica e post-ideologica. I suoi riferimenti politici sono soprattutto europei e individuabili in Sarkozy e in Cameron. In una ottica conservatrice il suo punto debole è una inclinazione a preferire le vecchie politiche economiche stataliste e di concertazione (lascito della Destra sociale).
    non so quanto MagnaCarta sia legata a Berlusconi... piuttosto Quagliariello, Pera, credo...

    cmq nel libro "La Destra nuova" di Campi e Mellone (credo sia uscito in occasione del congresso di AN) edito da FF, vengono posti come riferimento, per questa "destra nuova", Sarkozy, Cameron e Reinfeldt...
    questo certamente fa molto post-ideologico, ma rischia di ridursi semplicemente ad un "seguiamo la destra che vince", visto che i soggetti sono i più diversi fra loro...
    in particolare Sarkozy, che si presenta come "liberale" in un paese fortemente statalista dove anche la destra è sempre stata fortemente statalista, è difficilmente paragonabile al Primo Ministro svedese Reinfeldt, che ha vinto le elezioni con i suoi "Nuovi Moderati" che, specularmente a quanto fatto dal New Labour in GB, hanno in qualche modo abbracciato il "modello svedese" con tutto ciò che comporta a livello di tasse, spesa e welfare state, abbandonando i dogmi neoliberali che avevano guidato il partito fino allora...

  8. #8
    Stalinismo Berlusconiano
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Magna Carta non è berlusconiana infatti.
    E' un think thank neo(teo)con vicino a Mantovano, Quagliariello, Pera e altri.
    Ho riportato l'articolo di Quagliariello perchè penso che abbia centrato il succo di quello che sarà il dibattito interno al PDL.
    Ormai la politica si fa con le fondazioni e le due fondazioni più attive del PDL sono FareFuturo (laico-liberale) e MagnaCarta ("neocon"), visto che Alemanno (Nuova Italia) in pratica non dice un tubo di niente di politico da qualche tempo e quelle di Gasparri e Brunetta (Italia Protagonista e Free Foundation) sono assimilabili alle due tendenze principali.
    Ovviamente questo dibattito è atrofizzato e resterà in fase di stallo finchè ci sarà Silvio Berlusconi ma esploderà dopo la sua uscita di scena.



    Comunque sta politica politichese fatta di fondazioni e miliardi porterà tantissima gente a votare Lega e a mollare il PDL, perchè è lontana anni luce dal sentire della gente comune.
    Dimitri Oblomov per un PDL colbertista, socialista e fascista

  9. #9
    Stalinismo Berlusconiano
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    Predefinito Riferimento: Nel Pdl c'è uno scontro di idee ma le fondamenta non vanno toccate

    Citazione Originariamente Scritto da Dodo88 Visualizza Messaggio


    questo certamente fa molto post-ideologico, ma rischia di ridursi semplicemente ad un "seguiamo la destra che vince", visto che i soggetti sono i più diversi fra loro...

    Infatti la morale di fondo di Gianfranco Fini e del suo seguito è sempre stata questa.
    Dimitri Oblomov per un PDL colbertista, socialista e fascista

 

 

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