Punto primo: non chiamiamoli più scippi. Queste sono rapine, rapine violente. Accompagnate, tutte, da una dose di rabbia incontenibile che si sfoga contro le persone più indifese. E non chiamiamoli scippatori. C’è un gruppo di vigliacchi che sta colpendo a ripetizione nelle strade della città.
Prendendo di mira con cattiveria le prede più facili, le più deboli: i nostri anziani. Con un impeto che sembra nascondere
una crudele soddisfazione nell’infierire sulla vittima: non solo ti derubo, ma ti picchio, ti malmeno a sangue. In qualche modo, ti umilio pure.
Difficile trovare le parole per definire una persona (?) che prende a pugni in faccia un pensionato per strappargli la collanina d’oro, fino a farlo cadere, fratturarsi una gamba, morire dopo un’agonia di più di due settimane in ospedale. Eppure è accaduto, nei giorni scorsi, a Sestri.
Difficile immaginare maggiore efferatezza di quanto dimostrino le immagini che riportiamo in questa pagina: in due contro uno, disposti a tutto pur di raggiungere il loro scopo. In pieno giorno, in una delle piazze centrali della città.
Vigliacchi, maledetti. Ci si può sfogare utilizzando gli epiteti più svariati e in questa situazione, probabilmente, nessuna parola sarebbe troppo forte. Però la rabbia, il risentimento, lo sfogo non risolvono i problemi. Questo fenomeno va analizzato. Perché contiene segnali nuovi rispetto al passato. Lo scippo, lo strappo: sono reati purtroppo comuni nelle grandi città, nei tessuti metropolitani complessi e difficili.
Però la spiegazione di questa improvvisa impennata non può essere liquidata semplicemente ricordando che la quotazione dell’oro si è alzata negli ultimi mesi e una catenina venduta ai ricettatori può rappresentare oggi un business più lucroso del passato. E, comunque, non spiega la crudeltà sfogata negli agguati agli anziani. Se non c’è un vero disegno, si delinea comunque
una propensione a creare un clima di terrore, di soggezione in tutta la popolazione. Tipico di chi vuole imporre il proprio dominio sulle strade con la logica delle bande.
E che fa il paio con quel che è accaduto qualche notte fa tra Dinegro e Sampierdarena, quando
le gang dei latinos si sono scontrate a colpi di machete e assaltando i bus, incuranti persino della presenza delle forze dell’ordine.
Questi non sono solo scippi. Questo è il tentativo di imporre la propria legge deviata, di mostrare il proprio “potere”. E proprio per questo dev’essere stroncato immediatamente.
Vigliacchi alla conquista della città debole - Il Secolo XIX