L'avevo conosciuta circa un mese e mezzo fa, su un popolare social network....diciamo più che altro che era stata "lei"(poi vi spiego il significato delle virgolette) a contattarmi...verosimilmente perchè le piacevo...a me a dire la verità non piaceva per nulla, era molto mascolina nel corpo; inoltre, già dalle prime chattate intuii subito che questa persona non stava bene; lo si poteva già capire bene dai suoi gusti sessuali davvero strani(va bene, non c'è niente di male ad essere masochisti, può rientrare benissimo in una sessualità particolarmente disinibita e/o trasgressiva: ma quando una persona mi dice che ama farsi ferire e/o ustionare su parecchie parti del corpo, specialmente sui genitali, io direi che qualche problemino questa persona ce l'ha...); comunque, a parte questo, via chat mi sembrava normale...per questo non mi faccio particolari problemi quando lei mi invita a casa sua...diceva di voler parlare con me di alcuni suoi problemi....io le dico che si è vero sono psicologo ma non psicoterapeuta....comunque se vogliamo fare una chiaccherata fra amici per me non c'è problema....quindi stamattina prendo la macchina e mi dirigo verso il suo comune di residenza...
appena arrivato lì la sensazione di malattia si acuisce, ma mi dico, queste situazioni le ho già viste da tempo(in centri psichiatrici però, mai in un luogo isolato e chiuso in cui siamo solo io e lei!...) e poi sono arrivato qui, quindi tanto vale restare e vedere se posso aiutarla
non vi potete immaginare cosa è successo: a parte che lei aveva segni evidenti di cicatrici da ustioni(che da quando mi sembrava erano molto vecchie, quindi probabilmente permanenti) sui fianchi, sul ventre e credo anche sotto, sul sedere(anche se non ne ho la certezza, ma solo la sua parola); inoltre aveva una zona di calvizie sulla testa, e dal capelli diradati si poteva notare una cicatrice, che non mi pare certo da operazione(era molto irregolare, e da quello che ho pututo vedere quasi circolare)
A parte questo, la cosa che più mi colpì è la sua più totale contraddittorietà nelle cose che diceva: ad esempio quando le chiesi cosa avesse procurato quelle ferite, prima diceva una cosa...dopo 10 minuti diceva il contrario...e la cosa incredibile sapete cos'era? che ogni qual volta le facevo notare "guarda che 10 minuti fa hai detto l'esatto opposto" mi guardava con uno sguardo inebetito, come perso nel vuoto...come se, effettivamente, non si ricordasse di aver detto quella cosa esattamente 10minuti prima! in quei momenti aveva come dei "vuoti" mentali....come se fosse totalmente estraniata dalla realtà, lo sguardo perso nel vuoto, la mente chissà dove...
poi cominciò a raccontarmi la sua "presunta" storia della sua vita....bè ovviamente non ve la sto a raccontare, troppo illogica...pensate che disse di essere un transessuale, poi disse prima di essere nata donna, dopo di essere nato uomo(ovviamente senza rendersi conto di essersi contraddetta, probabilmente come ho detto non se lo ricordava), poi di esser diventata trans per sua libera scelta, poi che invece glie l'avevano imposto...
oltre tutto ciò ogni tanto se ne usciva con frasi senza alcun senso compiuto...e ogni volta che la mettevi davanti alle sue evidenti contraddizioni logiche ritornavano quegli assurdi vuoti, e quei silenzi...
a quel punto capii la sua patologia, che era chiarissima: la ragazza soffriva di psicosi associata a Disturbo Dissociativo dell'Identità...detto volgarmente, aveva delle identità multiple(diagnosi poi confermatami da un conoscente psichiatra a cui mi sono rivolto per telefono non appena conclusosi questo episodio)
quando ebbi davvero paura fu quando iniziò a innervosirsi: iniziò a farneticare dicendo che voleva morire perchè era una persona indegna, poi iniziò a dire che voleva a tutti i costi che un ragazzo eterosessuale si innamorasse di lei....e mentre diceva questo iniziò ad agitarsi, ad avere dei tic motori,a carico della faccia, del tronco e degli arti....a un certo punto iniziò a sbattere i pugni sul tavolo.....io cercavo di mantenere la calma, almeno esternamente(perchè con questi pazienti funziona così: più mostri paura, maggiore è la probabilità di subire un'agressione!) ma dentro di me mi stavo cagando sotto, la tipa in questione aveva un fisico abbastanza mascolino(infatti probabilmente era davvero un trans), e poi è risaputo da parte di coloro che hanno lavorato in centri psichiatrici....che un malato di mente durante una crisi tira fuori una forza impressionante, infatti spesso per contenere un malato durante una crisi non bastano 3 operatori maschi....oltretutto la casa era piena di coltelli da cucina....insomma tutto questo mi ha spaventato molto, e devo dire che è stato solo grazie alla mia esperienza e al fatto che, conoscendo la patologia, mi sono imposto di mantenere una calma apparente se "lei" non mi ha aggredito....
alla fine è scappata via da casa sua
non so dove sia andata, ma ho saputo tramite l'unica conoscenza comune che abbiamo(che, al pari mio non conosceva affatto la gravità della sua patologia) che la ragazza è viva ed è tornata a casa...
ovviamente ho parlato con uno psichiatra di mia conoscenza, ma è disposta a prenderla in cura solo se acconsente a prendere farmaci, e lei non vuole...
inoltre un TSO(oltre al fatto che non posso farlo io, ovviamente, non essendo psicoterapeuta) è molto improbabile dato che non ha ancora aggredito nessuno, non ha avuto una crisi evidente in pubblico, etc etc...
il DSM locale non vuole saperne niente, mi hanno detto solo che lei non vuole farsi curare quindi non possono fare niente... lei è sola e i suoi genitori sono anziani e non vivono con lei....non ha nessuno....che fare?
Mah, non lo so...io dico solo che questa esperienza non riuscirò a dimenticarla
se qualcosa non vi è chiaro fatemelo notare, ho scritto di getto perchè questa esperienza mi ha abbastanza provato, e avevo bisogno di parlarne con qualcuno....





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