vergogna, restate poveri comunisti
ostridicolo:
Comizio breve ma intenso quello del Presidente del Consiglio per la chiusura della campagna elettorale a Cinisello Balsamo con i candidati alla presidenza della Provincia di Milano e al comune dell'hinterland, Guido Podestà e Carlo Lio.
Il Premier è stato accolto e più volte interrotto da fischi e contestazioni di un centinaio di persone presenti in piazza Gramsci.
A loro si è rivolto con parole nette e dure.
«Abbiamo anche la contestazione, evviva - ha detto in apertura di discorso - così almeno tutti potete capire le differenze tra noi e loro».
In un crescendo di indignazione, il Premier ha urlato dal palco:
«vergogna, restate poveri comunisti».
Nel suo discorso durato circa trenta minuti, Berlusconi è tornato a lanciare un messaggio chiaro all'opposizione:
«è inutile che speriate di buttar giù questo Governo con trame giudiziarie e attacchi mediatici siamo la maggioranza del Paese e in un Paese democratico la maggioranza governa».
Il Presidente del consiglio, arrivato a Cinisello con oltre un'ora di ritardo, reduce dal Consiglio europeo di Bruxelles, ha subito precisato:
«io non mi indigno mai, ma questa volta sono veramente indignato».
Poi riferendosi al gruppo di terremotati dell'Abruzzo che hanno manifestato davanti a Palazzo Chigi contro il Governo per il timore che le promesse fatte non vengano mantenute, ha detto:
«hanno organizzato una manifestazione a Roma, hanno strumentalizzato le paure e i morti, vergogna».
Riferendosi all'opposizione ha sottolineato:
«siamo antropologicamente diversi, noi amiamo e rispettiamo gli altri. Mi fate pena e disgusto».
E ha aggiunto:
«sono invidiosi, non capiscono le persone: alla mia età potrei ritirarmi ma per come fanno mi costringono a rimanere».
Per smorzare i toni, poi, però, ha accontato una barzelletta parlando di se stesso in terza persona. Berlusconi ha descritto la vicenda di un premier che finisce all'Inferno «perché anche lì leggono Repubblica e l'Unità», ma risolve in un mese tutti i problemi di quel luogo di dannazione.
Forte del successo viene chiamato in Paradiso dove sistema i malfunzionamenti con la stessa velocità.
A quel punto viene ricevuto dal Padreterno che, dopo un colloquio molto più lungo del previsto, esce dicendo: "Caro Silvio, questa tua idea di trasformare il Paradiso in Spa mi ha convinto. Solo una cosa non ho capito, perché io dovrei fare il vice?".
Berlusconi chiude la campagna tra i fischi a Cinisello Balsamo - Il Sole 24 ORE
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DUSCISSIMO PER MILLE ANNI
immenso disprezzo per chi lo ha votato




ostridicolo:

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