Beffa Giovanardi, arrestato un suo collaboratore
Inviato da Andrea Canfora il Gio, 22/09/2011 - 19:47
Vincenzo Mulè
TERREMOTO. ”Attenti a quei due” è il nome dell’inchiesta che ha svelato il tentativo di truffa sui fondi stanziati dal sottosegretario.
Nuova tegola sulla presidenza del Consiglio. Ieri, i carabinieri del Noe dell’Aquila hanno arrestato Fabrizio Traversi, 62 anni, e Gianfranco Cavaliere, 36, per un tentativo di truffa consumato riguardo i 12 milioni di euro messi a disposizione dal dipartimento delle Politiche della famiglia per le aree del “cratere” del terremoto, i cosiddetti “fondi Giovanardi”. Traversi, romano, è infatti un dipendente della presidenza del Consiglio dei ministri. Cavaliere è un medico aquilano, figlio del capogruppo del Pdl al Comune dell’Aquila, Raffaele Cavaliere, già al centro di un’altra inchiesta per una presunta assegnazione illecita di un alloggio del progetto C.a.s.e. Secondo l’accusa, i due arrestati hanno attivato una serie di onlus collegate tra loro con la costituzione di una fondazione, appunto «Abruzzo solidarietà e sviluppo», allo scopo di acquisire fondi idonei alla realizzazione di progetti nel sociale nei comuni del cratere.
«Per la realizzazione di tale progetto - si legge in una nota del Procuratore della Repubblica Alfredo Rossini - si è visto il coinvolgimento di numerosi soggetti istituzionali ingannati o inconsapevolmente strumentalizzati da Traversi e Cavaliere». L’operazione è stata denominata «attenti a quei due» perche nelle intercettazioni telefoniche i due arrestati si paragonavano ai protagonisti del serial televisivo. Oltre agli arrestati, nell’inchiesta ci sono anche tre indagati: si tratta di Silvano Cappelli, sindaco di San Demetrio (L’Aquila), al quale è stato notificato l’avviso di garanzia durante la perquisizione svolta dai carabinieri questa mattina in municipio, con sequestro di atti relativi a un progetto di realizzazione di strutture sociali di cui l’amministrazione era capofila assieme ad altri Comuni del comprensorio; Mimmo Srour, già sindaco di Sant’Eusanio Forconese (L’Aquila), ex assessore regionale ai Lavori pubblici durante l’amministrazione Del Turco e, per un breve periodo, assessore provinciale alla Ricostruzione con la Giunta Del Corvo; infine, Nicola Ferrigni, ricercatore dell’Eurispes, istituto privato di studi politici, economici e sociali.
Fino a poche settimane fa Traversi e Cavaliere facevano parte della Fondazione “Abruzzo solidarietà e sviluppo” in qualità, rispettivamente, di segretario generale e di vice presidente, organismo che aveva come presidente l’arcivescovo dell’Aquila, monsignor Giuseppe Molinari, e come vicario il vescovo ausiliare del capoluogo, monsignor Giovanni D’Ercole. I due presuli, però, avevano rassegnato le loro dimissioni dai vertici della Fondazione i primi giorni di agosto 2011. Anche Traversi, con una lettera del 30 agosto, aveva dichiarato la volontà irrevocabile di uscire dall’organismo, e lo stesso aveva fatto Cavaliere a distanza di poche ore. In un comunicato, la Curia vescovile del capoluogo abruzzese ribadisce fiducia nella magistratura ma anche distanza dalla Fondazione “Abruzzo solidarietà e sviluppo”, della quale ha fatto parte solo “in un primo momento”.
Nelle settimane successive al sisma del 6 aprile 2009 il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi aveva destinato una ingente somma per progetti sul sociale che in realtà non sono ancora partiti. In quanto caratterizzati da polemiche e scontri politici. Le indagini, partite nel 2010, si riferiscono al periodo in cui infuriavano le polemiche, quando secondo l’accusa i due avrebbero messo in atto il tentativo di truffa. Già all’epoca, infatti, l’assessore comunale al sociale del comune dell’Aquila Stefania Pezzopane parlava di vincitori già individuati. E ieri, ha rinacarato la dose: «Sui fondi Giovanardi la nostra richiesta è sempre la stessa. Chiarezza, chiarezza e ancora chiarezza. Lo chiediamo da tempi non sospetti».
Che qualcosa non andasse per il verso giusto lo si era capito fin dall’inizio, tanto che il Sindaco dell’Aquila Massimo Cialente, subito dopo la pubblicazione della graduatoria dei fondi, firmò una richiesta di accesso agli atti. L’assessore lancia pesanti ombre anche sullo stesso Giovanardi: «Alla luce delle ultime vicende e considerato che la Fondazione, attraverso i suoi vertici, in più occasioni ha palesato il suo collegamento con il Dicastero di Giovanardi e che lo stesso Traversi, come l’attuale presidente della Fondazione, dott. Pollini, si rappresentavano come collaboratori del Sottosegretario, chiediamo al presidente Chiodi per una volta tanto un gesto di coraggio. Blocchi la graduatoria dei fondi».
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