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Furlan
La Lega Nord inciampa sulle consulenze
Ad una settimana dall'espulsione, restano un giallo le motivazioni della cacciata dalla Lega Nord del vicesindaco di Guastalla Marco Lusetti. I vertici locali del Carroccio rifiutano di fornire particolari e dicono che "i panni sporchi si lavano in casa" (!). Intanto però lasciano intendere che l'espulsione di Lusetti sia collegata alla sua attività di commissario dell'Enci, l'Ente nazionale della cinofilia, dall'aprile 2009 al giugno 2010.
Le vicende dell'Enci, però, coinvolgono non soltanto Lusetti, ma diversi altri esponenti della Lega.
Due assessori del Comune di Guastalla, Elisa Rodolfi ed Eugenio Bartoli; il commissario provinciale di Reggio e consigliere comunale a Novellara Orazio Russotto; almeno un consigliere comunale in Sala del Tricolore, Zeffirino Irali, e un consigliere di circoscrizione e dirigente degli studenti padani, Matteo Bulgarelli: c'è mezza Lega Nord di Reggio e provincia nell'elenco di coloro che avevano ricevuto incarichi di consulenza o proposte di collaborazione da Marco Lusetti, nel periodo in cui il vicesindaco di Guastalla ha ricoperto l'incarico di commissario dell'Ente nazionale della cinofilia italiana.
Lusetti, nominato nell'aprile 2009 dall'allora ministro dell'Agricoltura, il leghista Luca Zaia, si era autoassegnato un compenso di 6 mila euro al mese, il doppio rispetto al suo predecessore. In più aveva firmato una delibera che gli consentiva di ottenere dall'ente rimborsi spese senza dover esibire la documentazione d'appoggio. Ma non aveva pensato solo a se stesso. In tutto aveva firmato 62 delibere che complessivamente comportavano impegni di spesa per un milione e 700 mila euro per consulenze. Buona parte di questi incarichi, Lusetti li aveva assegnati ad esponenti della Lega di Reggio, Guastalla e Novellara.
Nessuno di questi aveva competenze nel campo della cinofilia, ma l'ostacolo si superava. Eugenio Bartoli, assessore alla Cultura di Guastalla e amministratore unico dell'Unione Manifatturiera srl, veniva incaricato di organizzare manifestazioni per la diffusione della conoscenza della cinofilia; la sua collega di giunta con delega all'Urbanistica, Elisa Rodolfi, contitolare dello studio di architettura Polis, di progettare allevamenti; il consigliere comunale di Reggio Zeffirino Irali veniva ingaggiato per studiare il modo in cui ridefinire la gestione manageriale dell'Ente cinofilo. E così via.
"'I rapporti intercorsi tra noi ed Enci - dicono i due amministratori guastallesi - si sono estrinsecati unicamente nella legittima ricerca e valutazione di opportunità professionali, proporzionalmente retribuite. Eravamo del tutto ignari di eventuali diverse finalità e siamo profondamente dispiaciuti per quanto accaduto"'. Sta di fatto che l'Ente nazionale della cinofilia era diventato improvvisamente una succursale del Carroccio reggiano e dell'Amministrazione comunale di Guastalla. Se Lusetti era la mela marcia, viene da farsi qualche domanda anche sul resto del cestino.
di GABRIELE FRANZINI
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