1 settembre 2011: Sant'Egidio abate e confessore
Egidio (Gilles) è vissuto in Francia a cavallo tra il VI e il VII secolo. Viene identificato con l'abate Egidio inviato da s. Cesario di Arles presso papa Simmaco. La sua tomba è stata ritrovata in un'antica abbazia presso Nimes in Provenza (Francia) da dove a tratto origine il suo culto. Il sepolcro, probabilmente costruito al tempo dei Merovingi, reca un'iscrizione databile al X secolo. In quel secolo è stata composta la "Vita del santo" dove si mescolano cronologia e degli elementi leggendari. San Egidio è uno dei santi Ausiliatori ed era invocato, particolarmente in Francia, Belgio e Olanda, contro il delirio della febbre, la follia e la paura. Secondo altre fonti, san Egidio viene identificato con un'eremita vissuto in Provenza, sotto la protezione del re dei Goti Wamba. Nel 680 fondò un monastero presso le foci del Rodano, nella località poi chiamata St. Gilles, del quale divenne abate. Tra le narrazioni che più hanno contribuito alla popolarità del santo vi è quella della cerva inviata da Dio per recare il latte al pio eremita, che viveva da anni in un bosco, lontano dal consorzio umano. Un giorno la benèfica cerva incappò in una battuta di caccia condotta dal re in persona. Il regale cacciatore inseguì la preda, ma al momento di scoccare la freccia non si accorse che l'animale spaurito era già ai piedi dell'eremita. Così il colpo destinato al mansueto quadrupede ferì, seppur di striscio, il pio anacoreta. Viene invocato contro il delirio della febbre, la paura e la follia.




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