Siamo convinti che la proibizione delle droghe sia la vera causa di molti dei danni sociali e personali che storicamente sono stati attribuiti al consumo di droga. E' il divieto che fa sì che la marijuana valga più dell'oro, e l'eroina più di uranio - dando ai criminali il monopolio del loro approvigionamento. Spinti dai profitti enormi di questo monopolio, le bande criminali corrompono e uccidono altri criminali, poliziotti e bambini. Il loro commercio non è regolamentato e di conseguenza è al di là del nostro controllo.
La storia ha dimostrato che il proibizionismo non riduce nè l'uso nè l'abuso. Se uno stupratore viene arrestato, ci sono meno stupri. Se uno spacciatore viene arrestato, tuttavia, né l'offerta né la domanda di droga vengono seriamente cambiate. L'arresto crea semplicemente un posto vacante per un flusso infinito di imprenditori della droga disposti a rischi enormi per gli enormi profitti creati dal proibizionismo. Il proibizionismo costa decine di miliardi di dollari ogni anno, e dopo 40 anni e circa 40 milioni di arresti, le droghe sono più economiche, più potenti e molto più diffuse rispetto all'inizio di questa inutile crociata.
Siamo convinti che eliminando il proibizionismo su tutte le droghe per gli adulti e stabilendo un'adeguata regolamentazione e standard per la distribuzione e l'utilizzo, le forze dell'ordine potrebbero concentrarsi maggiormente sui reati di violenti, come lo stupro, l'aggressione aggravata, gli abusi sui bambini e l'omicidio, rendendo le nostre comunità molto più sicure. Crediamo che l'invio dei genitori in prigione per uso personale di droga distrugga le famiglie. Crediamo che in un ambiente regolamentato e controllato, le droghe saranno più sicure per gli adulti e meno accessibili ai nostri figli. E crediamo che mettendo l'abuso di droga nelle mani di professionisti medici al posto del sistema di giustizia penale, sarà possibile ridurre i tassi di tossicodipendenza e di mortalità per overdose.




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