Come tutte le scritture antiche (Bibbia inclusa), le storie contenute nei Purana, hanno il loro fondamento nella mitologia. Quest’ultima può essere vista come il tentativo di rappresentare ciò che sta in alto sulla Terra. Gli antichi hanno antropomorfizzato, le stelle, la natura, gli elementi. Così Brahma (l’Essere Immenso) è la personificazione dell’universo. Agni è la personificazione del fuoco, Varuna dell’acqua, Vayu dell’aria, ecc., ecc.. E Sesha è la personificazione dell’asse terrestre.
Mahabharata, Sezione 36, Astika Parva.
Sesha disse: “O divino padre, o Signore del tutto, desidero che il mio cuore, impegnato in ascetiche penitenze, sia costantemente deliziato dalla virtù.
Brahma rispose: “O Sesha, mi sento gratificato, da questa vostra disposizione per la pace e per l’amore. Ma vi prego, per il bene di tutte le mie creature, vi ordino di lasciare queste pratiche. O Sesha, questa Terra, dotata di monti, di foreste e di oceani, è così instabile, fate in modo di aiutarla”.
Sesha disse: “O Signore di tutti gli esseri, o elargitore di premi, o Signore della Terra, o Signore di ogni cosa creata, o Signore dell’universo, come desiderate, farò in modo che questa Terra non perda il suo equilibrio. O Signore di tutte le creature, posate la Terra sopra il mio capo.
Brahma rispose: “O migliore tra i serpenti, penetra nella Terra. Essa aprirà una larga fenditura per farti entrare. O Sesha, sostenendo la Terra, voi renderete un grande servizio, apprezzo molto ciò che fate”.
Sauti continuò: “Il re dei serpenti, il primogenito dei Nagas, infilò la testa nel buco, attraversata la Terra sbucò dall’altro lato, mantenendola così bilanciata”.
Brahama disse: “O Sesha, o migliore tra i serpenti, voi siete la legge, perché da solo, per mezzo del vostro enorme corpo, sostenete la Terra, con tutto ciò che contiene, solo altri due esseri sono in grado di farlo, uno sono io e l’altro è Valavit ”.
Sauti continuò: “Il serpente Sesha, il prode signore Ananta , vive tutt’ora in quella fenditura, obbediente a Brahma egli mantiene in equilibrio il mondo. L’illustre signore, il migliore fra gli immortali, più tardi elesse l’uccello dalle bionde piume, il figlio di Vinata, come aiutante per Ananta”.




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