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    Predefinito Una nuova destra liberista

    C'è spazio a destra del Pdl

    di Marco Faraci


    29 settembre 2011


    Il centro-destra di Silvio Berlusconi appare entrato ormai in una crisi irreversibile ed i sondaggi degli ultimi sei mesi hanno fotografato una progressiva perdita di consenso. Se la maggioranza va sempre più giù, il cosiddetto Terzo Polo segna anch'esso il passo e non appare in grado, ad oggi, di rappresentare un'alternativa soddisfacente per gli scontenti. Alla prova dei fatti il Terzo Polo risulta meno vincente di altre offerte politiche "terze" che di recente sono state in grado di ottenere risultati di rilievo - si pensi al partito di Vendola, alle liste di Grillo, a De Magistris a Napoli.

    Il principale limite all'appeal dell'aggregazione formata da UDC, FLI e API è che, più che puntare a definire una propria identità ideologica ed una propria proposta politica, si riduce in molti casi a coltivare la visione di un "centro" inteso semplicemente come un punto mediano tra centro-destra e centro-sinistra. Quasi che il bisogno dell'Italia di oggi fosse quello di trovare un "giusto mezzo" tra le ricette di Berlusconi e di Bersani. Questa particolare "geometria" si è rivelata penalizzante soprattutto per FLI. Pretendere di stare "in mezzo" tra destra e sinistra ha voluto dire, inevitabilmente, ritrovarsi a sinistra del Popolo della Libertà e fare un'opposizione "da sinistra" - solo più moderata, meno "convinta" e quindi in definitiva anche meno "convincente" di quella che proviene dalle forze della sinistra tradizionale.

    La scelta di fare i "centristi" - e quindi di stare a sinistra del PDL - ha anche significato in larga parte la rinuncia a contendere a Berlusconi la rappresentanza dell'elettorato di centro-destra, come ha ben evidenziato la sostanziale incapacità di Futuro e Libertà di intercettare voti in fuga dal partito del Cavaliere. La sensazione è che ci sia un errore di fondo nell'analisi di quale sia la parte del paese che oggi ha più bisogno di una rappresentanza "nuova". L'esasperazione dei toni dello scontro tra destra e sinistra, la ricerca quotidiana della provocazione e della gazzarra inducono molti a ritenere che gli elettori dimenticati dalla politica siano quelli moderati e centristi.

    Ma non è così. Costoro, al netto del "folklore", possono ancora ritenersi ragionevolmente rappresentati da una maggioranza che rifugge grandi scelte ideologiche e continua a coltivare la tradizionale visione della politica come mediazione di interessi organizzati - da un governo che cerca di governare senza scontentare troppo nessuno e di preservare una coesione sociale fondata sul mantenimento delle posizioni costituite. Molti moderati possono ancora permettersi di essere "berlusconiani tifosi", perché tutto sommato più sensibili a dinamiche carismatiche - perché più mossi dall'affetto per il "papi della patria" che da un'aspirazione ad una riforma profonda del paese.

    La verità è che i veri delusi del PDL sono oggi proprio gli elettori più "duri", in termini di idee e di rivendicazioni politiche. Quelli che, al contrario degli elettori meno ideologicamente caratterizzati, non sono disposti a giustificare il tradimento delle promesse elettorali sulla base di considerazioni di "necessità" e di "realismo politico". Nei fatti, l'ultima fase del berlusconismo sta privando di una rappresentanza tutti quegli italiani che hanno votato Forza Italia ed il Popolo della Libertà per chiedere meno tasse, meno Stato e più mercato - e che invece ci sono trovati con più tasse, una spesa pubblica crescente ed una maggiore intermediazione politica.

    Malgrado in questi anni Berlusconi abbia cercato di anestetizzare il proprio elettorato, affinché non si ponesse altri obiettivi che non fossero la di lui rielezione, c'è una parte di cittadini che continua a credere nella necessità di un radicale cambiamento del modello sociale italiano. Qualcuno di questi continuerà forse a votare PDL, senza convinzione alcuna ma per la semplice mancanza di alternative; altri sceglieranno verosimilmente la strada dell'astensione. In parecchi, però, sarebbero probabilmente pronti a dare fiducia ad una proposta politica diversa che riproponesse con freschezza e con forza obiettivi politici ormai abbandonati dall'attuale coalizione di governo.

    Almeno sui temi economici - che poi sono quelli che davvero muovono il voto elettorale - lo spazio scoperto nella politica italiana non è al centro, ma è ormai a destra di Berlusconi e a destra del PDL. Ed è a questo segmento di elettori che è più urgente e più promettente parlare. La via maestra, naturalmente, dovrebbe essere un rilancio in grande stile della questione fiscale, il terreno naturale su cui una nuova forza politica può pensare di ricostruire un rapporto con il popolo dei produttori. C'è spazio, insomma, per una nuova destra liberista, che volti pagina rispetto al ripiegamento politico e culturale dell'attuale maggioranza e ritorni ai fondamentali sui cui era nata ormai tanto tempo fa la stagione del Cav.

    da Libertiamo

    Notapolitica.it - C'è spazio<br /> a destra del Pdl


    Ultima modifica di Florian; 29-09-11 alle 13:22

  2. #2
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    Predefinito Rif: Una nuova destra liberista

    Non sono propriamente un liberista, nel senso che non credo al valore universale di determinate politiche. Tuttavia devo dire che l'analisi di Faraci mi convince in pieno soprattutto per quanto riguarda il Terzo Polo. La questione è: l'Italia è pronta per avere una destra? Lo sarà mai?
    La mia risposta è la seguente: non lo sarà fino a quando a prevalere sarà la pseudodestra che conosciamo tutti. La pseudodestra leghista, secessionista e antimmigrazionista; la pseudodestra fascista, socialnazionale e cattocomunista; la pseudodestra berlusconiana, bonapartista e lefebvriana. Ecco, soltanto il giorno in cui di queste pseudodestre si sarà perso il ricordo l'Italia potrà avere anch'essa una destra di tipo occidentale.

    Fatto questo preambolo, penso comunque che se prenderà piede un nuovo "centro" liberalmoderato, questo prenderà le distanze, oltre che dalla sinistra, dalla destra come la conosciamo noi oggi e che si muoverà, magari con la nostra tipica prudenza e l'obbligatoria concertazione almeno con Cisl e Uil, comunque sul piano di quel riformismo fiscale auspicato dal liberista Faraci.

    Sul fatto invece che possa nascere un partito di destra conservatrice classica sono invece pessimista anche perchè dai noi si troverebbe non solo i comunisti ma pure i cattolici come avversari .

  3. #3
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    Predefinito Rif: Una nuova destra liberista

    sul fatto che a destra del PDL ci potrebbe essere un partito Gaullista o (meglio ancora) un partito Social Cristiano, alleato al PDL ma ben distinto su molti punti socioeconomici, non ci piove, ne sento la mancanza e vorrei fortement che si creasse

    Il problema caro Florian è sempre quello: non vedo materiale umano in grado di incarnare un tale partito.

    Checchè tu ne pensi AN è stato un grande fallimento, un buco nell'acqua enorme, era AN che doveva difendere quei valori e manco' crudelmente all'appuntamento

    Ora davanti alla desolazione di questo quadro politico degradato e morente, che tira avanti alla giornata e senza che nascano iniziative positive, come quella di un movimento di questo tipo, non so piu' cosa pensare, forse dobbiamo toccare il fondo per risalire

  4. #4
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    direi che si potrebbe lanciare un sondaggio su che tipo di destra a destra del PDL auspichiamo, con quali programmi a grandi linee

    Personalmente proprendo per un partito Cristiano Sociale un modello della CSU, decisamente sociale, abbastanza euroscettico, protezionista, fortemente federalista, cristiano, tradizionale e che proponga un sistema di governo tipo premierato con governo autorevole in carica 5 anni e fiducia costuttiva
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-09-11 alle 11:51

  5. #5
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    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    Personalmente proprendo per un partito Cristiano Sociale un modello della CSU, decisamente sociale, abbastanza euroscettico, protezionista, fortemente federalista, cristiano, tradizionale e che proponga un sistema di governo tipo premierato con governo autorevole in carica 5 anni e fiducia costuttiva
    Abbiamo propensioni simili, anche se non mi convincono del tutto quel "decisamente sociale" e quel "protezionista". Li sostituirei con "popolare" e "liberale". hefico:

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da FalcoConservatore Visualizza Messaggio
    Abbiamo propensioni simili, anche se non mi convincono del tutto quel "decisamente sociale" e quel "protezionista". Li sostituirei con "popolare" e "liberale". hefico:
    il significato di liberale induce a equivoci: ci sono politiche liberali che in nome del profitto non tengono conto delle classi piu' deboli della popolazione e inoltre il liberalismo accoglie a braccia aperte la globalizzazione dei mercati, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti

    Io vorrei mettere al centro dello stato le famiglia, le classi piu' umili, coloro che pagano le tasse e che si attendono servizi, vorrei che il contadino, l'operaio o il piccolo risparmiatore non fossero direttamente soggetti agli "starnuti" della borsa di Tokio o di New York o alla malevola speculazione di qualche magnate della finanza di Londra, quindi ci vorrebbero delle contromisure per proteggersi da questo mondialismo sfrenato
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-09-11 alle 12:45

  7. #7
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    Predefinito Rif: Una nuova destra liberista

    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    il significato di liberale induce a equivoci: ci sono politiche liberali che in nome del profitto non tengono conto delle classi piu' deboli della popolazione e inoltre il liberalismo accoglie a braccia aperte la globalizzazione dei mercati, con conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti

    Io vorrei mettere al centro dello stato le famiglia, le classi piu' umili, coloro che pagano le tasse e che si attendono servizi, vorrei che il contadino, l'operaio o il piccolo risparmiatore non fossero direttamente soggetti agli "starnuti" della borsa di Tokio o di New York o alla malevola speculazione di qualche magnate della finanza di Londra, quindi ci vorrebbero delle contromisure per proteggersi da questo mondialismo sfrenato
    Basta intendersi. Io non sostengo certo lo sfruttamento dei ceti popolari più deboli, nè sono favorevole ad una globalizzazione selvaggia, all'apertura indiscriminata di ogni frontiera. Tuttavia, a mio avviso lo Stato in molte occasioni dovrebbe fare un passo indietro e lasciare il campo libero all'iniziativa individuale e privata. Naturalmente non è possibile replicare in Europa il tipico "modello reaganiano" (non che Reagan stesso lo abbia applicato in toto nella sua patria...); ma se continuiamo a ripetere che la spesa sociale va abbattuta...allora non vedo perchè invocare politiche financo eccessive di tutela e sostegno. Sì, la famiglia va posta assolutamente al centro dell'interesse nazionale, ma di questi tempi i rubinetti della spesa inutile ed improduttiva vanno chiusi, oserei dire serrati. Basta coi falsi invalidi, basta con i fondi per associazioni ed enti parassiti, basta sostegno ad iniziative culturali targate che odorano di progressismo radical-chic lontano un miglio. Sì, invece, alle privatizzazioni ed alle liberalizzazioni: non parlo di svendere i "gioielli" dello Stato, ma ove possibile si deve agire, prima che sia troppo tardi!
    Ultima modifica di FalcoConservatore; 30-09-11 alle 12:51

  8. #8
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    Checchè tu ne pensi AN è stato un grande fallimento, un buco nell'acqua enorme, era AN che doveva difendere quei valori e manco' crudelmente all'appuntamento
    AN doveva essere il nostro partito gaullista. Ma non lo è stata, semplicemente perchè è nata diversamente da come era stata progettata. Infatti, vale la pena ricordarlo, l'"alleanza" doveva intendersi come un'alleanza di partiti di centro-destra, all'interno della quale il MSI avrebbe avuto il suo spazio. Così l'aveva immaginata Fisichella, come una sorta di proto-Polo della Libertà. Invece non se n'è fatto nulla perchè le resistenze verso una collaborazione coi fascisti erano molte. Quando si inserì sulla scena Berlusconi fu chiaro a tutti che un partito "neofascista" non si poteva guardare e allora Fini pensò bene di riciclare il progetto di AN su misura del suo partito. Un partito che era rimasto però fascista salvo i pochi nuovi arrivati - Armaroli, Selva, Mantovano, Pedrizzi, lo stesso Fisichella.

    Come ho più volte sottolineato non puoi fare una politica conservatrice se ti mancano i conservatori. In AN c'erano i tradizionalisti, c'erano i futuristi e c'erano gli opportunisti berlusconiani. Ma di conservatori quasi nessuno. Anche l'ipotesi di gaullismo italiano svanì presto perchè mancava un De Gaulle ed era persino debole la tendenza "nazionale" di un partito che nel complesso non ha mai fatto troppe resistenze a governare coi leghisti.

    Per questo motivo io non nutro nessun rimpianto e nessuna aspettativa circa i fascisti (che tali restano). Finiranno per fare le ruote di scorta alla neo-DC o daranno vita ad un partitino insignificante di supporto ad essa. La verità è che se nascerà mai una destra "a destra del PDL/neo DC" questa sarà una destra che mai s'era vistra prima in Italia, ovvero una destra liberista, individualista e radicale. Quei "duri" del berlusconismo che sono rimasti delusi tanto dal Cavaliere quanto da Fini. E' la piccola galassia libertaria che al momento ha più numeri nell'editoria che non sulla piazza, ma che dinanzi alla prospettiva di un "grande Centro" potrebbe conquistarsi degli spazi.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da Candido Visualizza Messaggio
    Io vorrei mettere al centro dello stato le famiglia, le classi piu' umili, coloro che pagano le tasse e che si attendono servizi, vorrei che il contadino, l'operaio o il piccolo risparmiatore non fossero direttamente soggetti agli "starnuti" della borsa di Tokio o di New York o alla malevola speculazione di qualche magnate della finanza di Londra, quindi ci vorrebbero delle contromisure per proteggersi da questo mondialismo sfrenato
    Questo partito è la Lega. E' Tremonti. Ma sono posizioni di tipo "populista" che in Europa connotano più l'estrema destra o, in parte, la sinistra radicale, anzichè la destra conservatrice o moderata.
    Ultima modifica di Florian; 30-09-11 alle 14:31

  10. #10
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    Predefinito Rif: Una nuova destra liberista

    Citazione Originariamente Scritto da Florian Visualizza Messaggio
    Questo partito è la Lega. E' Tremonti. Ma sono posizioni di tipo "populista" che in Europa connotano più l'estrema destra o, in parte, la sinistra radicale, anzichè la destra conservatrice o moderata.
    puo' essere anche la CSU tedesca, ma infatti stiamo parlando di un partito a destra del PDL un partito che per forza dovrà essere populista e direi anche "pauperista", che per uscire dal mucchio e per contrastare la sinistra demagogica e uscire dal concetto di percentuali da prefisso telefonico deve avere una politica sociale ed euroscettica molto forte, altrimenti la gente non cambia voto.

    Un partito del genere non potrebbe essere nemmeno bollato di neofascista perchè sarebbe qualcosa di nuovo e non vorrebbe fascisti al suo interno (che se ne stiano con Forza Nuova o con Storace)

    teoricamente potrebbe avere valori simili all'UDC solo che sarebbe in posizioni decisamente di destra, e potrebbe pescare nel suo elettoriato con le politiche a favore della chiesa, della famiglia al centro dello stato ecc

    Sicuramente potrebbe prendere voti alla Lega o meglio a quegli elettori della Lega che sono favorevoli a un federalismo moderato e solidale verso le regioni del sud, per un'Italia che deve camminare verso un federalsimo sano e reale tutta unita, è sotto gli occhi di tutti che se cresce solo il nord e il sud regredisce l'azienda italia ne soffre tutta da nord a sud.

    E' solo facendo progredire il sud che anche il nord ne beneficierebbe, una volta capito questo concetto, che mi pare lampante e sotto gli occhi di tutti, un partito del genere ptrebbe diventare una valida alternativa sia a ideali neiofascisti senza senso e sia a un PDL che non ha entità
    Ultima modifica di FrancoAntonio; 30-09-11 alle 17:18

 

 
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