Messa gay a Berlino, la Chiesa: “Li scomunichiamo”
L’arcivescovo della capitale tedesco si scaglia contro la celebrazione officiata in contemporanea alla visita del Papa
Una coppia di sacerdoti cattolici gay, sospesi dalla loro funzione a causa della loro dichiarata omosessualità, celebrerà una Messa in una chiesa protestante questa sera a Berlino. Un’iniziativa che ha scatenato le ire dell’arcivescovo di Berlino, che nei giorni scorsi aveva cercato di mostrare un volto più tollerante incontrando le associazioni LGBT della capitale tedesca in relazione alla visita del Papa. Ma una Messa celebrata da due preti gay non può svolgersi quando arriva Benedetto XVI in città.
MESSA GAY - Christoph Schmidt e Norbert Reicherts sono due ormai ex sacerdoti che sono stati sospesi a causa della loro relazione. La coppia vive a Colonia e da sei anni la loro relazione è stata ufficializzata con una partnership registrata, istituto molto simile all’unione civile britannica o i Pacs francesi. I due non possono più esercitare le loro funzioni sacerdotali, per esempio dire Messa, ma hanno deciso di celebrare una funzione in una chiesa protestante nel quartiere di Kreuzberg, l’area più multietnica e progressista di Berlino, dove i Pirati prendono più voti di tutto il centrodestra al governo in Germania. Il cardinale della capitale tedesca ha però reagito con grande durezza a questa funzione eucarestica a suo avviso molto peccaminosa, giudicandola un pesantissimo attacco contro l’unità della Chiesa.
SI VA AVANTI – La coppia di ex sacerdoti è stata minacciata di scomunica dal cardinale di Colonia nel caso dovessero procedere nei loro intenti, ma entrambi hanno dichiarato alla stampa che non si lasceranno intimorire dalle minacce della Curia tedesca. Non temono ulteriori conseguenze giuridiche ed eventuali azioni da parte della Chiesa. “Faremo lo stesso la Messa. Il mio compito di cristiano è di amare il prossimo e non escludere nessuno. Purtroppo nella Chiesa cattolica questo è possibile solo in modo limitato”. Schmidt e Reicherts rimarcano come hanno deciso di vivere la loro vita superando i “limiti imposti dal cattolicesimo.” Il pastore protestante della comunità di San Tommaso ha ribadito che nessuno può limitare l’accesso ad una celebrazione eucaristica.
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hefico:


