Cancellieri: «Esercito per Equitalia e Finmeccanica»
«L'uso dell'esercito» per difendere «obiettivi sensibili» come Finmeccanica o Equitalia, annuncia il Guardasigilli. Diramata una circolare. Giovedì un pacchetto di proposte.
PRONTO ANCHE L'ESERCITO
Il ricorso ai soldati per proteggere obiettivi a rischio terrorismo come Finmeccanica o Equitalia. Ad annunciare questa possibilità è il ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, che ieri ha lanciato l'allarme sul rischio di un'escalation di violenza, dopo l'agguato all'ad di Ansaldo nucleare, Roberto Adinolfi. Il titolare del Viminale in una intervista a La Repubblica spiega che «è una delle possibilità che stiamo studiando». «Del resto - dice il ministro - è già stato fatto in passato. Il personale a nostra disposizione è limitato e anche per questo il ricorso all'Esercito è una possibile soluzione».
«Riteniamo - continua Cancellieri - che il consenso sia ristretto a un'area numericamente limitata e che la gran parte degli italiani consideri aberrante ciò che è accaduto». I nuovi terroristi sono «nuove leve di giovani che hanno un rapporto lontano con gli annì70. Bisogna evitare l'errore di leggere quel che succede oggi con gli occhiali di allora». Per il ministro dell'Interno «la rivendicazione è attendibile, nuovi attacchi sono possibili, quindi dobbiamo alzare la guardia».
«ESISTE RISCHIO ESCALATION»
"Il rischio escalation esiste, è una situazione che richiede molto rigore. Molta attenzione, bisogna lavorare" ha detto la titolare del Viminale arrivando al Salone del Libro di Torino dove ha partecipato a un incontro su Falcone e Borsellino. "La rivendicazione del Fai è attendibile. Almeno abbiamo individuato la matrice e adesso bisogna lavorare" ha aggiunto. E pur escludendo per il momento collegamenti tra chi ha compiuto l'attentato ad Adinolfi con il movimento No Tav, ha ammesso che, tuttavia "sono tutti settori sensibili e in quanto tali i collegamenti possono esserci o crearsi facilmente".
ANCHE SEVERINO 'PREOCCUPATA'
Parole che hanno trovato immediata condivisione nella collega della Giustizia, Paola Severino: "so quanto sia seria il ministro Cancellieri e quanto avrà pensato prima di rendere questa dichiarazioni e quindi sono preoccupata perché considero questo suo timore estremamente serio". Anna Maria Cancellieri si è comunque detta fiduciosa sulla "tenuta" della società civile. "Non credo -ha osservato - ci sia area di consenso intorno a questi atti. Se c'é è limitato a un'area molto circoscritta. Non credo che nelle corde popolari ci sia consenso per queste cose". E' certo però che, come ha evidenziato il ministro per l'Integrazione, Andrea Riccardi, "si deve stare attenti perché la violenza può pescare in un clima di tensione". E non è un caso che anche gli investigatori, pur non associando direttamente la rivendicazione dell'attentato di Genova con il pacco bomba spedito alla direzione generale di Equitalia, siano convinti che il clima in cui sono maturati i due episodi e gli ambienti sono gli stessi. Ed è per questo che il ministro Cancellieri avverte: "Chi colpisce Equitalia colpisce lo Stato, ovvero tutti noi. Possiamo discutere su tutto ma sui fondamentali no".
CIRCOLARE A QUESTORI E PREFETTI
Dunque bisogna correre ai ripari senza indugi. Il Dipartimento della pubblica sicurezza ha già inviato a tutti i questori e prefetti una circolare per "potenziare ad ampio raggio l'attività info-investigativa con particolare riferimento agli ambienti eversivi e incrementare la vigilanza sugli obiettivi sensibili" in particolare quelli legati ad ambienti di lavoro e sociali. E a breve si prevede un comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza al Viminale. Ma uno strumento utile - suggerisce Alfredo Mantovano, deputato del Pdl - potrebbe essere anche, sulla falsariga di quanto fatto alla Farnesina per la vicenda dei Marò, l'istituzione di una cabina di regia composta da rappresentanti di ciascun partito. Un rimboccarsi le maniche tardivo, fa notare però polemicamente il sindacato di polizia Coisp.
VOLANTINI BR
"Volantini siglati Br affissi in giro, rivendicazioni di attentati da parte di anarchici violenti...qualunque sia la vera natura di questi gesti tira decisamente una brutta aria, e per quanto siano mesi che invochiamo una forte presa di posizione contro episodi che abbiamo definito allarmanti, la situazione è stata ignorata, e dunque inspiegabilmente sottovalutata".
E i sindacati della carriera prefettizia, della Polizia di Stato dei Vigili del Fuoco, insieme, lanciano l'allerta sui rischi legati alla annunciata riduzione dei 'presidi della sicurezza' sul territorio (soppressione di Prefetture, Questure ecc..). Ma l'Italia, anche se ci sono vaste aree di disagio, non è - rassicura il ministro Riccardi - un Paese in preda alla violenza"
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