17 ottobre 2011
L’Economist pubblica un grafico interattivo che spiega l’evolversi dei debiti sovrani World debt comparison: The global debt clock | The Economist
In questo momento siamo a 40mila e 400 miliardi. Ma a breve arriveremo a 500 e poi ancora più su. L’Economist ha pubblicato qualche tempo fa un grafico interattivo che mostra l’andamento del debito pubblico nel mondo. Inutile dire che i paesi in rosso sono quelli con il debito maggiore, ed inutile dire che l’Italia è fra questi.
Ad oggi Il tempo stringe. Ogni secondo, a quanto pare, qualcuno nel mondo assume più debito. L’orologio dell’Economist mostra la cifra globale per tutti (o quasi tutti) i debiti del governo in termini di dollari. Ha importanza, si domanda il settimanale? Tutti i governi del mondo devono soldi ai cittadini, non ai marziani. Vero, ma l’aumento è importante per due ragioni. In primo luogo, quando il debito aumenta più rapidamente della produzione economica, il debito pubblico maggiorato implica una maggiore interferenza dello Stato nell’economia e un aumento delle tasse futuro. In secondo luogo, il debito deve essere ridotto ad intervalli regolari. Se questo non accade, i governi di solito cadono. Oppure succede di peggio.
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