Panetta scopre la resistenza libica
pubblicata da Rivista Indipendenza il giorno martedì 4 ottobre 2011 alle ore 20.24
In Libia i raid della NATO "devono proseguire, perché non possiamo continuare a vedere il livello di combattimenti che vediamo ora". Così l'ex direttore della CIA ed attuale capo del Pentagono USA, Leon Panetta, oggi in visita al Cairo (Egitto), rispondendo a una domanda sui tempi dell'operazione militare dell'Alleanza Atlantica. Queste parole lasciano intendere che la resistenza patriottica libica all'aggressione USA/NATO è tutt'altro che sconfitta e tutt'altro che allo sbando. Smentiti così gli stessi servili gazzettieri imperiali anche della colonia Italia, che cianciano di normalizzazione in atto e di ormai residue sacche di resistenza.

Intanto a Bengasi, Al Baida, Darna e Tobruk numerosi rapporti riferiscono di una situazione in via di deterioramento per i mercenari della NATO. In diverse parti della città, bande armate mercenarie terrorizzano e sottopongono a soprusi e saccheggi gli abitanti. L'esasperazione cresce e con essa coloro che espongono drappi verdi per esprimere sostegno al governo della Jamahiriya. Per questi atti si segnalano arresti ed uccisioni.

Ieri, intanto, nei pressi di Ras-Lanuf, patrioti libici hanno abbattuto con missili SAM-7 un aereo americano di trasporto truppe dell'82^ divisione proveniente dal North Carolina. Un elicottero apache è stato abbattuto a Sirte. Qui e a Beni Walid, tra feriti ed uccisi, si calcolano molte decine di "ribelli" fuori combattimento.



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