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    Predefinito Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "riflessione"...

    Ansa 2009-06-19 215

    PIO XII: P.GUMPEL, PAPA IMPRESSIONATO DA REAZIONI EBREI
    ROMA - Ci sarebbe la minaccia di una rottura ''definitiva e permanente'' dei rapporti tra ebrei e cattolici dietro l'esitazione di Benedetto XVI a porre la sua firma sulla causa di beatificazione di Pio XII, il papa su cui pesa la ''leggenda nera'' che lo vuole amico di Hitler e sostenitore dei regimi totalitari. A sostenerlo e' padre Petere Gumpel, relatore della causa di beatificazione, le cui affermazioni suscitano pero' l'immediata reazione ufficiale del Vaticano che richiama a cessare ogni pressione sul pontefice la cui competenza, per quanto riguarda le cause di beatificazione ''e' esclusiva''. ''Se il Papa pensa che lo studio e la riflessione sulla causa di Pio XII vadano ancora prolungati, questa sua posizione va rispettata senza interferire con interventi non giustificati e inopportuni'', ha detto con chiarezza il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi. Il tema della canonizzazione di papa Pacelli e' da tempo fonte di contrasti tra la Chiesa cattolica, che lo vuole santo, e il mondo ebraico che in diverse occasioni ha espresso le sue riserve. Da piu' di due anni, in effetti, la causa giace pronta sulla scrivania del Pontefice, approvata da tutte le commissioni che l'hanno esaminata e in attesa solo della firma definitiva del papa che sbloccherebbe il decreto di beatificazione. Una firma che pero' non arriva. A spiegare come stanno le cose e' intervenuto oggi padre Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione, che ha sferrato un duro attacco contro alcuni ambienti ebraici. Secondo Gumpel il processo non va avanti poiche' Benedetto XVI sarebbe rimasto ''impressionato'' da alcuni recenti incontri con ''rappresentanti delle organizzazioni ebraiche'', come l'Antidefamation League, che - ha spiegato - ''gli hanno detto chiaro e tondo che se fara' qualcosa in favore di Papa Pacelli i rapporti tra Chiesa Cattolica ed ebrei saranno definitivamente e permanentemente compromessi''. L'accusa di una sorta di ricatto politico da parte degli ebrei viene pero' immediatamente respinta dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. ''Dubito che la responsabilita' sia delle associazioni ebraiche che - ha spiegato Di Segni all'ANSA - hanno espresso riserve sulla beatificazione di Pio XII''. ''La procedura nei confronti di Pio XII - ha aggiunto il rabbino - riguarda prima di tutto un problema interno della Chiesa. E' evidentemente qualche cosa di troppo sofferto, che divide la Chiesa stessa''. Tuttavia, padre Gumpel insiste. Il Papa non e' ''assolutamente'' contro Pio XII, ha assicurato il gesuita. ''So per conoscenza diretta e personale - ha spiegato - che Ratzinger ha grande ammirazione e stima per Papa Pacelli, anche in considerazione di cio' che ha fatto per gli ebrei''. Il motivo per cui Ratzinger non pone ancora la sua firma, ha quindi chiarito, e' che ''vuole fare di tutto per favorire migliori rapporti con gli ebrei. Questo e' molto lodevole, ma una riconciliazione deve avvenire con il contributo di entrambe le parti''. Ora padre Gumpel si augura che ''Benedetto XVI si renda conto che le cose'' per quanto riguarda la percezione da parte degli ebrei della storiografia su Pio XII ''stanno cambiando e quindi firmi''. ''Voglio vedere fatti, fatti, fatti'', ha concluso padre Gumpel che potrebbe pero' rimanere deluso. C'e' il rischio che passino ancora molti anni prima che Pio XII sia beato.

    Fonte: http://ansa.it/opencms/export/site/n...991287062.html

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    I soliti 'perfidi' ebrei....

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    PioXII: Papa no firma beatificazione

    Rabbino Di Segni: dubito che sia per causa nostra

    (ANSA) - ROMA, 19 GIU - Benedetto XVI non firma la causa di beatificazione di Pio XII in quanto teme una rottura dei rapporti con gli ebrei. Per padre Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione, il Papa e' rimasto 'impressionato' da recenti posizioni di 'rappresentanti delle organizzazioni ebraiche'. Scettico il rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni, che commenta: 'Se non se ne viene a capo, dubito che la responsabilita' sia delle associazioni ebraiche che hanno espresso riserve'.

    fonte: ANSA.it - TopNews - PioXII: Papa no firma beatificazione


    Papa troppo debole anche sta volta.....

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    E B XVI sarebbe un papa di cui fidarsi? ostridicolo: ostridicolo: ostridicolo:

  5. #5
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    Predefinito La santità di Pio XII v/ la viltà ed il servilismo di B XVI

    Il postulatore Gumpel attacca. Lombardi: Benedetto XVI libero di decidere
    Tullia Zevi: "I dubbi non si sopiranno finché su questa storia non scenderà il silenzio"

    Pio XII, scontro sulla beatificazione
    "Pressioni da ebrei, il Papa non firma"


    La beatificazione papa Pacelli è da sempre motivo di polemiche per l'accusa di aver taciuto sulla Shoah


    di ORAZIO LA ROCCA

    CITTÀ DEL VATICANO - "Papa Ratzinger non sblocca il processo di beatificazione di Pio XII perché impressionato dalle reazioni negative degli ebrei, per cui è colpa loro se Pacelli non è ancora asceso agli onori degli altari". Padre Peter Gumpel, storico gesuita relatore della causa di beatificazione di Pio XII, lancia questa pesante accusa verso una parte delle comunità ebraiche, ieri sera, nel corso di una conferenza alla Libreria Editrice Vaticana presso il Palazzo di Propaganda Fide, a Roma. Un ambiente, quindi, tutto vaticano che gode del privilegio dell'extraterritorialità, ma che non lo ha preservato da una immediata secca precisazione del portavoce papale, padre Federico Lombardi, che ha fermamente smentito che "il Santo Padre possa essere stato impressionato da ambienti ebraici per la causa di beatificazione di papa Pacelli".

    È una posizione "tutta personale di padre Gumpel che - precisa il portavoce pontificio - già in altre occasioni ha detto queste cose che a me non risultano. È vero, invece, che il Santo Padre ha tutto il diritto di pensare cosa fare su questioni così delicate. Non è vero che si lascia condizionare da qualcuno nel suo lavoro. È sua stretta competenza analizzare ogni aspetto della causa e spetta solo a lui decidere come e quando firmare. Per cui sul processo di beatificazione di Papa Pacelli non cambia assolutamente nulla".

    Padre Gumpel si è comunque preoccupato di assicurare che Ratzinger non è "assolutamente" contro Pio XII. "Lo so per conoscenza diretta e personale - ha spiegato - che Benedetto XVI ha grande ammirazione e stima per papa Pacelli anche in considerazione di ciò che ha fatto per gli ebrei". Ma è un fatto che sia stato "impressionato" dalle pressioni che gli sono arrivate da ambienti ebraici contrari alla beatificazione. E quasi a riprova di questa sua tesi, il gesuita ricorda la "scandalosa" targa che accompagna la foto di Pio XII nel museo dello Yad Vashem.

    Cerca di gettare, invece, acqua sul fuoco delle critiche, Tullia Zevi, presidente emerito dell'Unione delle Comunità ebraiche italiane, che, nell'avanzare "dubbi sulle presunte pressioni ebraiche anti pacelliane", dice che "fino a quando su questa storia non si stenderà una coltre di silenzio e di riflessione le polemiche, i dubbi e le diffidenze non si sopiranno mai". Per la signora Zevi, "occorre far lavorare il tempo ed aspettare che tutta questa vicenda venga definitivamente elaborata dalla storia, senza fretta e senza scontri, e soprattutto senza timori, anche quando il Vaticano aprirà gli archivi del pontificato di Pio XII". Dai quali, però, confessa l'ex presidente degli ebrei italiani, "non credo che possano uscire chissà quali novità, anche se nessuno, sia esso ebreo o cattolico, dovrà avere paura della verità".

    Fonte: Repubblica, 20.6.2009

  6. #6
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    Predefinito Ma chissenefrega del "dialogo" con questi giudei!!!!

    19/6/2009 - A sostenerlo è padre Petere Gumpel, relatore della causa di beatificazione, le cui affermazioni suscitano però l'immediata reazione ufficiale del Vaticano che richiama a cessare ogni pressione sul Pontefice la cui competenza, per quanto riguarda le cause di beatificazione «è esclusiva».

    Ricatto anti-Pio XII

    Ci sarebbe la minaccia di una rottura «definitiva e permanente» dei rapporti tra ebrei e cattolici dietro l'esitazione di Benedetto XVI a porre la sua firma sulla causa di beatificazione di Pio XII, il papa su cui pesa la «leggenda nera» che lo vuole amico di Hitler e sostenitore dei regimi totalitari.

    GIACOMO GALEAZZI


    Ci sarebbe la minaccia di una rottura «definitiva e permanente» dei rapporti tra ebrei e cattolici dietro l’esitazione di Benedetto XVI a porre la sua firma sulla causa di beatificazione di Pio XII, il papa su cui pesa la «leggenda nera» che lo vuole amico di Hitler e sostenitore dei regimi totalitari. A sostenerlo è padre Petere Gumpel, relatore della causa di beatificazione, le cui affermazioni suscitano però l’immediata reazione ufficiale del Vaticano che richiama a cessare ogni pressione sul pontefice la cui competenza, per quanto riguarda le cause di beatificazione «è esclusiva». «Se il Papa pensa che lo studio e la riflessione sulla causa di Pio XII vadano ancora prolungati, questa sua posizione va rispettata senza interferire con interventi non giustificati e inopportuni», ha detto con chiarezza il direttore della sala stampa vaticana, padre Lombardi. Il tema della canonizzazione di papa Pacelli è da tempo fonte di contrasti tra la Chiesa cattolica, che lo vuole santo, e il mondo ebraico che in diverse occasioni ha espresso le sue riserve. Da più di due anni, in effetti, la causa giace pronta sulla scrivania del Pontefice, approvata da tutte le commissioni che l’hanno esaminata e in attesa solo della firma definitiva del papa che sbloccherebbe il decreto di beatificazione. Una firma che però non arriva. A spiegare come stanno le cose è intervenuto oggi padre Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione, che ha sferrato un duro attacco contro alcuni ambienti ebraici. Secondo Gumpel il processo non va avanti poichè Benedetto XVI sarebbe rimasto «impressionato» da alcuni recenti incontri con «rappresentanti delle organizzazioni ebraiche», come l’Antidefamation League, che - ha spiegato - «gli hanno detto chiaro e tondo che se farà qualcosa in favore di Papa Pacelli i rapporti tra Chiesa Cattolica ed ebrei saranno definitivamente e permanentemente compromessi». L’accusa di una sorta di ricatto politico da parte degli ebrei viene però immediatamente respinta dal rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. «Dubito che la responsabilità sia delle associazioni ebraiche che - ha spiegato Di Segni all’ANSA - hanno espresso riserve sulla beatificazione di Pio XII». «La procedura nei confronti di Pio XII - ha aggiunto il rabbino - riguarda prima di tutto un problema interno della Chiesa. È evidentemente qualche cosa di troppo sofferto, che divide la Chiesa stessa». Tuttavia, padre Gumpel insiste. Il Papa non è «assolutamente» contro Pio XII, ha assicurato il gesuita. «So per conoscenza diretta e personale - ha spiegato - che Ratzinger ha grande ammirazione e stima per Papa Pacelli, anche in considerazione di ciò che ha fatto per gli ebrei». Il motivo per cui Ratzinger non pone ancora la sua firma, ha quindi chiarito, è che «vuole fare di tutto per favorire migliori rapporti con gli ebrei. Questo è molto lodevole, ma una riconciliazione deve avvenire con il contributo di entrambe le parti». Ora padre Gumpel si augura che «Benedetto XVI si renda conto che le cose» per quanto riguarda la percezione da parte degli ebrei della storiografia su Pio XII «stanno cambiando e quindi firmi». «Voglio vedere fatti, fatti, fatti», ha concluso padre Gumpel che potrebbe però rimanere deluso. C’è il rischio che passino ancora molti anni prima che Pio XII sia beato.

    Fonte: La Stampa, 19.6.2009

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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    «Il Papa non firma per Pio XII beato, le reazioni degli ebrei l’hanno impressionato»

    di Andrea Tornielli


    RomaBenedetto XVI non ha ancora promulgato il decreto sulle virtù eroiche di Pio XII perché «è impressionato da diversi incontri che ha avuto con membri di alcune organizzazioni ebraiche che gli dicono chiaro e tondo che se fa una minima cosa a favore della causa di Papa Pacelli i rapporti tra la Chiesa e gli ebrei sarebbero definitivamente e permanentemente compromessi». Lo ha affermato ieri sera il gesuita padre Peter Gumpel, relatore della causa di beatificazione di Pio XII, durante una tavola rotonda che si è tenuta presso la libreria dell’Editrice Vaticana presso la Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, vicino a piazza di Spagna.
    Gumpel ha assicurato che Benedetto XVI «ha una grande ammirazione» per Pacelli, «anche per quello che egli fece a favore degli ebrei», e «non ha nulla contro la causa di beatificazione». Ma, nonostante il parere unanimemente favorevole dato dai cardinali della Congregazione delle cause dei santi nel maggio 2007, da allora il Pontefice temporeggia nel firmare il decreto sulle virtù eroiche di Pio XII, che aprirebbe all’ultimo pontefice nativo di Roma la via per gli altari. Il gesuita ha anche affermato che sta ormai emergendo un’interpretazione condivisa sui meriti di Pacelli: «Mi auguro che Sua Santità si renda conto che le cose stanno cambiando e firmi il decreto» ha detto Gumpel.
    Il relatore della causa ha quindi risposto a una domanda sulla commissione costituita per compiere un supplemento di istruttoria sui documenti che riguardano Pio XII. Un lavoro di approfondimento affidato al domenicano Ambrosius Eszer, dello stesso dicastero vaticano, che sta per essere concluso. Una prima risposta al relatore della causa è arrivata dal rabbino capo di Roma, Riccardo Di Segni: «Dubito che la responsabilità sia delle associazioni ebraiche che hanno espresso riserve sulla beatificazione di Pio XII. La procedura nei confronti di Pio XII riguarda prima di tutto un problema interno della Chiesa».

    Fonte: Il Giornale, 20.6.2009

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    Pio XII/ Postulatore beatificazione: Ebrei ricattano Ratzinger

    Gumpel: Mi auguro che firmi preso decreto


    Papa Benedetto XVI "ha una grande ammirazione" per Pio XII, secondo il relatore della causa di beatificazione di Papa Pacelli, "anche per quello che egli fece e favore degli ebrei", e "non ha nulla contro la causa". Papa Ratzinger, tuttavia, non firma ancora il decreto sulle eroiche virtù di Pio XII - nonostante la Congregazione per la causa dei santi abbia approvato in via definitiva la 'positio' ormai più di due anni fa (8 maggio 2007), perché "è impressionato dai diversi incontri che ha avuto con i membri di alcune organizzazioni ebraiche", come l'Anti defamation league, "che gli dicono chiaro e tondo che se fa una minima cosa a favore della causa di Pio XII i rapporti tra la Chiesa e gli ebrei sono definitivamente e permanentemente compromessi". Padre Peter Gumpel, intervenuto ad una tavola rotonda su Pio XII presso la libreria della Congregazione della Propaganda della fede vicino a piazza di Spagna, a Roma, sostiene che, se contro Pio XII si scaglia una "pubblicistica sensazonalistica" caratterizzata da "ideologie anticattoliche", sta ormai emergendo una condivisa interpretazione sui meriti di Pacelli di fronte alla Shoah. "Mi auguro che Sua Santità si renda conto che le cose stanno cambiando e firmi il decreto", ha detto il gesuita. "Da storico, però, voglio vedere fatti, fatti, fatti".

    FONTE

  9. #9
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    Pio XII/ Postulatore beatificazione: Ebrei ricattano... -2-

    Commissione bis? Non rimette in causa positio, risponde a attacchi


    Gumpel, che ha sottolineato come "non tutti gli ebrei" sono contrari alla causa di Pio XII, ha però criticato senza mezzi termini gli ambienti ebraici contrari a Pacelli santo. "Queste persone si convertiranno? Riusciremo a far capire loro che sbagliano?", si è domandato il relatore. Al proposito, la didascalia su Pio XII al memoriale della shoah di Gerusalemme, lo Yad Vashem, secondo Gumpel è "vergognosa". "Promuovere migliori rapporti tra la Chiesa e gli ebrei è ottimo, ma la riconciliazione deve avvenire dalle due parti". Il gesuita ha poi risposto ad una domanda sulla commissione che il Papa avrebbe costituito per compiere un supplemento di istruttoria sulla causa di beatificazione di Pio XII dopo i tre livelli di approvazione da parte della Congregazione per la causa dei santi (gli storici, i teologi e i vescovi e cardinali). Lavoro di approfondimento affidato al domenicano Ambrosius Eszer dello stesso dicastero vaticano. "La cosiddetta commissione è circondata da mistero", secondo Gumpel. "Eszer è cento per cento a favore della causa. Non esistono dubbi sulla 'positio'". I tredici cardinali e vescovi che hanno dato il via libera alla causa di Pacelli due anni fa "all'unanimità", del resto, rappresentano "una decisione a livello molto più alto di Eszer, e il suo compito non è mettere in dubbio quello che hanno fatto i vescovi e cardinali, ma rispondere ai recenti attacchi". Quanto al miracolo necessario alla beatificazione - da esaminare dopo la firma di Ratzinger - "abbiamo prove di presunti miracoli", ha detto Gumpel, "non sono medico, ma mi dicono che valgono". Gumpel ha parlato dei ricordi personali di quando, a sei anni, conobbe Papa Pio XII grazie ai contatti di suo nonno, un diplomatico tedesco che aveva rapporti con l'allora nunzio Pacelli in Baviera. "Ho conosciuto anche i Papi seguenti, a parte Giovanni Paolo I che ha regnato per soli 33 giorni. Tutte grandi personalità, magari santi. Ma nessuno mi ha colpito tanto come Pio XII per l'amabilità, la semplicità, l'evidente spiritualità che emanava da tutta la sua persona". "Sono certo - ha detto il relatore - che presto o tardi si arriverà a Pacelli beato e santo".

    FONTE

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Pare che per la beatificazione di Pio XII serva ancora "studio"e "rifles

    Citazione Originariamente Scritto da Augustinus Visualizza Messaggio
    E B XVI sarebbe un papa [di cui fidarsi]? ostridicolo: ostridicolo: ostridicolo:
    per la versione breve, omettere la parte in rosso...

    :sofico:

 

 
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