Decreto sviluppo, spunta il condono
L'opposizione: "Colpo alla legalità"
Il Pdl non esclude l'ipotesi di una nuova sanatoria
Il Pd attacca: "Sarebbel'emblema del degrado del governo"
L'Idv: "E' la tomba della democrazia"
Gli ambientalisti in rivolta:"Barletta serva da monito"
A Palazzo Chigi e tra le fila della maggioranza - con l'eccezione del ministro degli Esteri Frattini -si sta facendo strada l'ipotesi di una nuova sanatoria su evasione e abusivismo. «Si sta discutendo di tutto, tutte le ipotesi sono sul tappeto». Così il capogruppo Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, risponde a chi gli chiede se il governo sta pensando a un condono per reperire risorse da destinare allo sviluppo. «Possiamo considerare tutte le misure, che possono essere fiscali, di condono, di vendita di immobili, se sono collegate a un’operazione storica» di riduzione del debito «e non iniziative spot» conferma il presidente dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri, al termine del seminario organizzato dall’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà. Di diverso avviso è Franco Frattini, secondo il quale «l'eventualità di inserire un condono nel decreto sviluppo non è mai stata materia di discussione nelle nostre riflessioni e negli incontri recenti». A tale riguardo - ha osservato il ministro in un'intervista a "Radio Anch'io" su Radio1 - le supposizioni sono diventate notizie».
Il Pd: "Il condono sarebbe l'emblema del degrado del governo"
"E' inaccettabile il giochino in corso sull'ennesimo condono fiscale. Nel Governo, oggi Frattini
smentisce, mentre Fitto e Cicchitto lasciano aperta la porta. Intanto, un gruppo di parlamentari è al lavoro per infilare l'emendamento al momento opportuno, prima del voto di fiducia". Lo afferma Stefano Fassina, responsabile Economia e Lavoro della segreteria nazionale del Pd. «Il condono - continua Fassina - è l'emblema del degrado morale dell'Italia berlusconiana ed è la conferma dell'assoluta inadeguatezza del governo Berlusconi ad affrontare i nodi veri che bloccano lo sviluppo del paese. I condoni - prosegue - sono incentivi all'evasione fiscale, colpiscono l'equità e le imprese in regola, premiano 'i furbi' ed umiliano i cittadini che sempre più faticosamente adempiono ai doveri della comunità».
L'Italia - conclude Fassina - per uscire dal tunnel nel quale i governi Berlusconi, Bossi e Tremonti hanno contribuito a portarla deve fare una svolta morale, prima che politica, di 180 gradi». «Un ennesimo condono edilizio - dichiarano i senatori del Pd Roberto Della Seta e Francesco Ferrante - equivarrebbe per l'Italia ad un default ambientale, e porterebbe l'ennesimo e forse decisivo colpo sia all'idea di legalità, sia alla qualita' del territorio e del paesaggio».
Di Pietro: "Il condono è la tomba della democrazia"
''Il condono e' la tomba della democrazia. Perfino qualche ministro di questo governo, come
Frattini, che non conosce la vergogna di un nuovo condono si vergogna e prova a dire che non ci ha mai pensato nessuno. Si vede che non lo avevano avvertito, perchè invece il presidente del consiglio ci sta pensando eccome. Infatti i più zelanti tra i suoi maggiordomi sono arrivati di corsa a confermare che il condono è una possibilita' reale''.
Lo afferma il presidente dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro che aggiunge: ''La verita' e' come sempre chiara. Oltre che antidemocratici e con la coscienza sporca questi sono pure degli incapaci. Hanno parlato molto e sempre a vanvera del decreto sviluppo. Adesso che bisogna passare dalle parole ai fatti non sanno più cosa metterci dentro. Quindi ecco che rispunta la sola strada che conoscono: la più facile, la più ingiusta, la più odiosa e in prospettiva la più controproducente: il condono. Stavolta sarebbe un condono tombale davvero. In un momento come questo seppellirebbe ogni idea di giustizia e di democrazia in Italia. Sarebbe un atto di eversione antidemocratica e porterebbe il Paese al punto di esplosione. Prima la legge fascista contro la libertà di stampa, adesso l'ipotesi di un nuovo premio ai malfattori e agli evasori».
Legambiente: "La tragedia di Barletta dovrebbe servire come monito"
«Sembra assurdo eppure ancora oggi si riaffaccia l'ipotesi di un condono edilizio. Nel Paese delle tragedie insensate, del lavoro nero e del dissesto idrogeologico c'è ancora qualcuno che pensa di poter far cassa rapidamente condonando gli abusi, aprendo la strada a nuove costruzioni illegali, a tutto vantaggio dei disonesti e a totale discapito della comunità. Eppure abbiamo tutti sotto gli occhi gli effetti di queste politiche di sviluppo raffazzonate e estemporanee. La tragedia di Barletta dovrebbe almeno servire come monito». Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente ha commentato la notizia dell'ipotesi di un nuovo condono edilizio.
Fonte: Decreto sviluppo, spunta il condono L'opposizione: "Colpo alla legalità"- LASTAMPA.it




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ondonate quello che volete pagando tot % (e con le entrate ci abbatti il debito pubblico) che da oggi abbiamo finito di scherzare" .E giù di redditometro uno per uno .
